A Heart Full Of Love.

 ci sono canti che ti rappresentano per sempre.

siedi sulla scrivania per scrivere e non sai da dove proviene quel suono, da quale  giorno, da quale parte del cuore. 

le emozioni, i ricordi, i pianti, l'amore.

come fai a trattenere nel palmo di una mano o nella luce di una lacrima, un ricordo che se ne porta appresso altri cento? 

come fai a non rincorrere i mille vicoli che hanno vissuto quel suono, le finestre che hanno respirato quella voce, quelle corse, quei baci, quelle macchine sporche di olio e canzoni, quei viaggi infiniti, quelle notti folli, quegli amori, gli scontri, quei balli in cui pensavi di essere uscito per sempre dalla gabbia in cui credevi di vivere, come se quella danza fosse la liberazione, la porta dei sogni, come se  ti portasse altrove, in altri luoghi, dentro una bolla che pensavi fosse amore, in cui ti potevi proteggere e vivere per sempre felice, sempre con gli stessi amici, senza che niente sarebbe mai potuto cambiare. 

un volo che unisce piu vite, un incontro di anime, la musica è il ponte che ti porta a toccare il cielo con le dita. e quel tocco ti resta addosso.  e devi ritenerti fortunato per aver conosciuto quello spazio, quel contatto.  

ecco cosa fa un canto, ecco il potere della musica.

riporta a galla gli occhi lacrimanti di un tempo e ti ricorda che il tempo non è mai passato.

quelle lacrime sono ancora qui, quel ricordo è parte di me, è parte del mio cuore.


scendo dalla metro conca d'oro e inizio a camminare.


il corpo è forte, il sole si stende sui balconi e illumina le tende, i negozi, le strade, la gente.


cammino e vado con gli occhi nei punti piu nascosti, tra una finestra e l'altra, tra un vicolo e l'altro, tra una nuvola e l'altra, tutto sembra accorgersi di me, tutto sembra farsi notare come fosse il primo giorno dell'esistenza.

cammino costeggiando il verde, una sfilata di alberi  che si mostrano vicino al fiume come modelle che scendono da una scalinata.


respiro l'aria, il vento , il cielo, lascio che il sole mi abbracci l'intero corpo.


gli uccelli, un brano jazz, il fiume che scorre, la vita, la luce del mondo.. resto incantato in questa breve passeggiata di pace e silenzio. a due passi dal fiume, sentendo echeggiare il suono della natura, i ruscelli, le rocce, i rami, le foglie.


mi fermo al bar per un caffè, un ragazzo mi serve l'acqua e mi saluta sorridendo, un cane mi salta sulle gambe per giocare, la cassiera mi sorride augurandomi buona giornata. 

Quando brilli, il mondo non può che riflettere la luce che emani.

Non devi fare niente, solo manifestarti.

Ogni incontro è uno scambio energetico, ogni attrazione è puro magnetismo.

gusto il caffè guardando il cielo, ammirando gli alberi, vedendo la vita scorrere nelle gambe dei passanti, nelle macchine al semaforo, nelle vetrate che danno sulla piazza. 


Mauro, il mio amico di Brescia, mi dice che incontrarsi in viaggio è stato una cosa rara e unica, " ti avrò visto 9 giorni in tutta la vita mia eppure oggi sai tutto di me e sei molto di piu di amici che conosco da una vita, con cui sono cresciuto.

per il tuo vissuto, per quello che hai realizzato, tu per me sei molto piu di un amico.

 è molto di piu quello che tu dai a me rispetto a quello che so darti io. "


credo che una persona possa dirti tante belle parole e raccontarti storie affascinanti ma quello che veramente ti porta a fidarti è se in quelle parole tu trovi autenticità.

se senti che quella persona ti racconta cose perchè ci è passata dentro, le ha sentite nella pelle, allora puoi fidarti. 

sono tutti buoni a copiare cose lette su un libro.

la differenza è se hai fatto di quelle parole il tuo vissuto quotidiano, nella vita di tutti i giorni, nelle piccole cose, in come parli e reagisci, in come agisci e pensi, in come ti metti al servizio. 

se sei sincero, onesto, umile. 

e se hai cuore.

come dicevo alla mia amica francesca..

il perdono non lo devi sentire nella testa, lo devi vivere nelle ossa, nella pelle, ti deve scavare dentro fino ad uscire dai pori, lo devi sentire negli occhi, deve diventare la luce della tua vita, non serve dirlo, serve farne testimonianza, viverlo.

non serve capirlo, accettarlo. 

serve incarnarlo.

dentro.


entro al parco, saluto tutto il gruppo.

rachele, la responsabile, bella come la luce del cielo che splende sopra di noi, arriva con la bellissima figlia  in grembo e la pettorina di Plastic Free che la avvolge.

mi racconta che Vittoria è nata ad agosto, lo stesso giorno di mia madre. 

una leoncina che la notte dorme serena e già si è fatta due raccolte della plastica insieme alla madre, a soli 6 mesi di vita.

conosciamo il giovane assessore all'ambiente del municipio, un ragazzo simpatico e gentile che ci ringrazia.. 

" vi ringrazio perchè non è facile oggi trovare chi di domenica mattina si alza per andare a ripulire il parco dalla plastica e dai rifiuti. Per me questo vostro gesto vuol dire tanto, vuol dire che siete persone che non si voltano dall'altra parte. Come purtroppo avviene sempre di piu. "


conosco simone, un simpatico ragazzo di Montesacro che mi racconta la storia di questa zona. 

" Proprio qui dietro si narra che Agrippa fece il famoso discorso ai plebei per fare tornare la pace, dopo la protesta sul MonteSacro.  Questo parco è il cuore di Città Giardino,  una zona di villini circondati da giardini e parchi, un antico ponte romano, il mausoleo e la valle dell'aniene piu sotto. Un progetto nato nei primi del 900 e oggi in stato di abbandono."

ci inoltriamo negli angoli piu nascosti del parco, tra gli alberi e il fango ci immergiamo in una discarica a cielo aperto. 

scendiamo giu in strada, puliamo la strada da mattonelle vetro e bicchieri di plastica ovunque.

una coppia che sta facendo jogging si ferma per ringraziarci, promettendo di partecipare alle prossime iniziative.

con simone affrontiamo il tema del buon esempio, su come le buone abitudini possono portare le persone ad essere facilitate nel fare azioni generose, che faranno sentire bene anche loro. 

ma devono  essere facilitate da un contesto in cui le buone abitudini sono all'ordine del giorno e sotto gli occhi di tutti.

questo è dare inizio ad una nuova società, dove anche i piu pigri e indifferenti sono portati a mettersi in gioco, dando una mano.


salendo al parco incontro un signore.

mi ferma per ringraziarmi.

" grazie per quello che fate, ero andato a prendere una sedia perche ho male ai reni e non posso stare in piedi, ma ci hanno mangiato e bevuto. Qui una volta ci venivo con le mie figlie, c'erano i tulipani al posto delle rose, e io mi sedevo su sedie in ghisa."


si chiama massimo, è sardo, le bambine che portava al parco ora hanno 60 anni, lui ne ha 85, vive a roma dal 1960.

" sono venuto qui in gita a 19 anni, volevo vedere il mondo. Non avevo soldi per tornare in sardegna, disperato alzo gli occhi al cielo e trovo una scritta: Cercasi aiutante. Cosi ho trovato lavoro in un panificio. Ho conosciuto una ragazza a frosinone e l'ho sposata, abbiamo fatto due figlie e ho vissuto tutta la vita in questo quartiere. 

Un giorno una professoressa che mi abitava vicino, mi chiede: ma tu vuoi vivere solo facendo il pane, cosa ti piace fare? le ho detto che amavo i numeri ma avevo la quinta elementare, i miei avevano una fattoria di animali e in paese non c'erano le scuole.  

Lei mi ha risposto: sarai il mio ragioniere, mettiti a studiare e prendi il diploma.

Cosi mi sono aperto uno studio.

roma allora era cosi, ci si aiutava.

Io ti ringrazio, perche mi hai ascoltato, non ti ascolta piu nessuno oggi. 

Grazie per quello che fate. Senza prendere un soldo. Io nella vita ho solo dato e non ho mai chiesto. Ma sono contento. Le mie figlie si sono laureate e insegnano. Mia moglie prima di morire mi ha detto, tieni sempre forti le gambe e la testa.  

il corpo non mi regge piu,  ma ho ancora la testa buona.

Valerio, spero di rivederti, è stato un piacere conoscerti.

Scusa se ti ho rubato tempo. "  

i suoi occhi commossi,  pieni di vita, la vita di un sardo catapultato nella green city di città giardino, un uomo semplice  e pieno di cuore.

lo saluto emozionato.


continuo a pulire il parco, una giovane ragazza veneta viene ad aiutarmi con le buste, fabio  mi parla di come i telefoni ci abbiano guastato anche la memoria.

Scherzo con chiara di come a volte una persona si presenta e noi ci siamo gia dimenticati  il suo nome, cosi presi da cio che dobbiamo rispondere, anziche attenti a quello che ci sta dicendo, non riusciamo ad ascoltare perchè  siamo sempre presi da noi stessi.   

chiara, una delle responsabili, giovane e sorridente, mi ascolta e aggiunge: si, siamo cosi presi dai nostri pensieri, ossessioni, stress, stanchezza, risposiamo male e poco,  ed ecco che ne risente anche il cervello e la capacità di comunicare.

parliamo di come camminare in natura, muovere mani e gambe , piegarsi e toccare la terra, stimolino aree del cervello allenando la concentrazione e attivando cellule che ci mantengono giovani, prevenendo anche malattie neuro generative. 

a volte, anche una strada di casa, se non data per scontato, puo regalarci doni improvvisi di meraviglia e gioia.  

pensiamo a viaggiare dall'altra parte del mondo ma qui, come ad esempio in questa zona, ci sono meraviglie che neanche conosciamo. 

le dico che a volte mi fermo in strada a vedere un tramonto e le persone intorno  sono tutte a testa bassa, sul telefono o dentro i pensieri .

" si è cosi. ci dedichiamo alle cose belle solo nel fine settimana come se fosse solo in quel breve spazio di tempo la nostra vita, ma i tramonti ci sono tutti i giorni e sono sempre belli."

ammiriamo l'architettura dei palazzi, gli archetti e lo stile arabeggiante,     lei sorride guardando una fila di piccioni sui cornicioni dei balconi. 

La ragazza di simone, entra al parco con il cane, bacia simone e ridono.

il cane corre felice intorno a loro.

le persone si fermano per conoscerci, ringraziarci. 

Una signora mi fa.. " vi ringrazio, vorrei aiutarvi ma non ho piu la forza di prima, sono pigra."

signora, ce l'ha la forza, sul sito trova tutto, siamo plastic free, la prossima volta viene anche lei. "

sorride e aggiunge.. ." ok."! 

saluto tutti, questo bellissimo gruppo di anime dolci, questo fiore  gentile che sboccia nella città giardino.

mi incammino fino al ponte, arriva la pioggia ed è ancora piu romantico vedere il fiume aniene che scorre sotto la città. 


Ripenso alle parole di Massimo, ai suoi occhi.

A quella Roma sparita.

ma che ho rivisto negli occhi di simone.

o in quelli di chiara. 


Dentro ognuno di noi esiste una forza pazzesca capace di scalfire ogni barriera e prendersi sulle spalle il dolore di ognuno, che siano le persone  la terra il fiore un animale  o un grande  amore.

nn è solo nel corpo la forza, è piu in fondo, è una forza che non teme nessuna tempesta, nessun temporale puo mandare via il caldo dell'estate. 

quando ti metti al servizio della vita, le terra trema al tuo passaggio, i cieli danzano, le stelle brillano, tutto si manifesta per farsi prendere da te.

sei tu la forza del mondo.

una forza capace di donare sollievo,

un coraggio capace di sfidare il mondo intero.

la vera forza è interiore,

è un fuoco che accende gli occhi e colora la pelle.

sei tu il responsabile unico della tua felicità.

il mondo ha bisogno di persone felici.

perche le persone felici  spazzano via dal mondo i rifiuti che lo inquinano, come l'odio e l'indifferenza, la separazione e l'egoismo.

le persone felici sono persone libere.

perche non le puoi piu prendere se hanno la mente sgombra e il cuore sanguinante  di amore. 

























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