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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

Il mare.

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Che gioia tornare al mare da uomo finalmente libero, allegro e grato. Respirare l'odore del mare, ascoltare il canto gentile e selvaggio delle onde, camminare a riva, sentire il calore della sabbia, sedermi sullo scoglio e osservare la spiaggia. Ogni volta il mare mi riporta ricordi di tante giornate, vacanze, esperienze..  il suo odore lo associo ai tanti momenti vissuti in famiglia, con amici o con ragazze, albe e tramonti condivisi  in bungalow, tende, camere sulla spiaggia, da roma alla puglia, dalla thailandia alla sicilia, ogni ricordo mi rende felice, ogni immagine riempie il mio cuore di gratitudine. Ricordo di aver vissuto il mare in solitudine e spesso mi ha portato con le sue onde un vento di malinconia, tristezza, abbandono, mancanze. Oggi, ci torno solo e riscopro tutta la libertà di vivermelo in pieno, nuotando per ore, assaporando il gusto di affondare il mio corpo nel profondo blu, ricevendo calore dalla sabbia e dal sole, fresco dal vento, sollievo dalle onde. Pas

Allegria.

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Mi sveglio ogni giorno allegro. E non mi sembra vero. Non hai la ragazza, non hai il lavoro che ami.. eppure ogni giorno ti svegli allegro.. la più grande aspirazione della vita è proprio questa.. svegliarsi ogni giorno allegri. Senza aspettative, senza aspettare che la felicità sia una ragazza giusta, un lavoro giusto, un paese giusto, un amico giusto, un giudizio giusto, la felicità non potrà mai essere esterna. La felicità è restare calmi e grati, ogni secondo, in ogni situazione, anche la più difficile. Ieri la meditazione al parco é stata cosi illuminante.. quando sei rilassato, senza aspettative, tranquillo e sereno, la beatitudine completamente e gratuitamente ti avvolge e ti riempie il cuore di pace e gioia. Non devi fare nulla, solo lasciarti andare, lasciare andare pensieri preoccupazioni paure tensioni e resistenze. Se respiri e ti ricordi quanto sia raro e unico il momento che viviamo tutto si fa più leggero, diventa morbido ciò che è rigido, allegro ciò che ci spaventa, 

liberta di scelta.

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mi riesce molto più facile incantarmi davanti ad un tramonto che davanti alle passerelle di moda o di macchine lussuose. ho sempre preferito i mercati ai negozi, figuriamoci ai centri commerciali. la richiesta è continua, pressante e ormai neanche ci chiediamo il perchè. prima il consumismo di massa appena insidiato nelle case destava riflessione e paura, scrittori e intellettuali ne hanno parlato attraverso film libri racconti e articoli.. ora è insidiato nelle menti e nelle abitudini di ognuno di noi, ne facciamo parte, ne siamo i protagonisti di questo sistema di vita, queste relazioni sono cosi frettolose che corrono al passo con ogni nuovo prodotto che esce in commercio,  abbiamo un telefono vecchio e ci sentiamo persi se non acquistiamo il prossimo. Hanno elaborato un sofisticato sistema di omologazione attraverso la metodica e potente offerta che ogni giorno stimola e provoca la nostra attenzione, sviando ogni nostro reale interesse o bisogno, per concentrarli su ciò che attrae

anime sensibili

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un anima sensibile vorrebbe che un viaggio non finisse mai, una canzone durasse in eterno, un film fosse veramente la vita che viviamo ogni secondo,  un anima sensibile vorrebbe stare nei discorsi della comitiva a fianco, stare nella telefonata della donna di fronte che brilla di felicità, vorrebbe stare dentro lo spettacolo teatrale,  giocare a pallone nel cortile sotto casa, essere il personaggio del libro, non mettere mai il punto ad un bacio giusto, parlare spagnolo, ballare con la propria mamma, sedersi sull'erba ogni giorno, saltare di gioia ad un concerto con sconosciuti e poi chiedersi, improvvisamente... ma quanto è bello vivere? le giornate scorrono senza mai chiederti il permesso, ci sono cose che non possiamo controllare. mi fermo davanti al portone di casa e vedo passare i sogni di intere generazioni che non ci sono piu. le scale sono le stesse, il resto è tutto diverso: le scarpe, gli occhiali, i desideri, la camminata, il ritmo, l'educazione. penso spess

Il tempo.

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Ogni anno la stessa storia Il tempo passa non c e memoria Tutto scorre tutto perde il colore Eppure resta, resta l amore. Ogni giorno è un secondo, Ogni momento è già vento. Nel tuo passo riconosco il mio. Nel tuo sguardo ho visto passare La vita, non può essere finita. Chi ci darà indietro la canzone estiva?  andava di moda.. Vedo la spiaggia, ora é vuota. Andiamo in bici? Non posso. Il capo mi aspetta, la riunione è importante, la vita é questa. Aprite le finestre, respirate il vento, Scendete e correte, non smettete di avere sete. Chi si farà da parte quando chiederanno la nostra mano? Hanno combattuto invano. Hanno sparato all' ultima speranza, il coraggio è rimasto solo nella sua stanza. Prendetevi per mano, giocate con le parole, vivete con le emozioni, ci sono porte aperte, sono poesie e canzoni. Non dimenticate che il tempo passa, La vecchiaia bussa, la morte costa. Non fingere di non sapere, alzati dal letto, apri il cuore e tienimi stretto. Ridi ades

ROMA AMOR.

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Roma ti spezza il fiato, ti blocca il respiro, ti lascia estasiato, avvolto nella storia, immerso nei suoi colori, nei suoi odori. Appena passi attraverso le sue piazze ti fa sognare di essere li, insieme alle comitive, sugli scalini. Se alzi gli occhi, hai voglia di essere su quei balconi per guardarla dall'alto. Passi sul tevere e la luce del fiume attraversa i palazzi, le trattorie, le chiese, i musei e le rovine. La luce del cielo colora le colonne dei chiostri, le finestre delle case, i cancelli dei portoni, le sedie dei caffè. Il sole accompagna il viandante a scoprire i mercati nei vicoli, le terrazze con vista,  i parchi e le scalinate. La pioggia ti fa correre sopra sampietrini a coprirti sotto un arco e nasconderti dentro un cinema. il passaggio del tempo sfiora le statue ai fori imperiali e scorre tra una pianta e l' altra nel roseto che si affaccia sul circo massimo. Gallerie d'arte, sottopassaggi, ponti, angeli, teatri, auditorium, stadi, pub, librerie, panora

Roma.

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Neanche il tempo di recuperare  dopo infinite ore di viaggio tra l'india e roma che ho subito ritrovato nella gambe la voglia di andare. Il primo istinto è stato di farmi due passi nel quartiere, gustarmi un cornetto col cappucccino, chiacchierare col mio amico mario, portare i vestiti di troppo alle associazioni, fare un pò di spesa e poi incamminarmi. Ho scelto il pigneto, le sue tranquille stradine coi nomi dei viaggiatori, scrittori, poeti e studiosi. Ho attraversato arco di travertino, torpignattara e casilina per poi spingermi dentro i colori dei murales, degli adesivi sui muri, dei giardini delle case basse. Mi sono rilassato al bar Necci dove pasolini raccontava la sua Roma, la sua italia, il suo mondo. Ho osservato i volti diversi, gli incontri e le vite intrecciate, ho visti nello sguardo dei passanti un ruolo da attori nella parte di un film, mi sono immerso nei loro pensieri e ho sorriso felice sentendomi anche io attore di queste improvvise vacanze romane. Ho ritro

ricominciare, ovunque sei.

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Ogni giorno è un occasione per convincersi di quanto sia unico il momento che viviamo. La gratitudine è una mamma che ti porta a spasso ad ammirare la vita. Ti porta dentro.  e quello che trovi fuori è la bellezza che ti è entrata dentro. Nel mio ultimo viaggio ho scoperto un prezioso dono nella vita semplice, senza desideri, con poche cose, e un' immensità di regali gratis donati ogni secondo dalla natura, dalla vita, dal respiro.  Sono tornato a Roma, alla vita di sempre, alle abitudini antiche, ai lavori in strada, le corse in macchina, l' odore del cemento, il ritmo della città soffocata da preoccupazioni e oggetti. Ma stavolta il mio viaggio continua, qui, o altrove. Non può essere mai esterna la causa di una nostra felicità o sofferenza, mentre osserviamo una macchina correre, una pianta ferma e silenziosa si siede davanti al nostro sguardo a ricordarci l' incanto delle piccole cose, mentre i lavori rumorosi coprono un canto jazz lento e rilassato la luce del sole en

Ritorno a casa.

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All'alba o al tramonto ti senti a casa quando in pace col mondo. É un atmosfera serena il ritorno, trovi accogliente ogni sorriso, da quello di un' hostess al semplice buongiorno di tua madre. L'affetto dei nostri legami ci riconcilia con la vita, con la gratitudine. Arrivi e Roma ti attende con un cielo non tra i più felici, eppure si può scorgere luce anche nel buio, il traffico del raccordo mi fa sorridere e viaggiare con mio padre ascoltando Baglioni é un racconto d'amore, mi fa sentire come quando mi spingeva con l'altalena per arrivare su, a conoscere le stelle, a vedere il cielo da vicino, la bellezza delle nuvole. La vita può essere una noia senza senso o una giostra che non ci fa mai smettere di giocare e divertirci. Sta a noi scegliere se salire sulle montagne russe o restare a terra a guardare chi lo fa. Salutare gli amici, il portiere, parlare con zia, rivedere mio fratello e mia madre col cuore sereno é come riscoprire la nascita. La cena è una tavolat

Compleanno camminando.

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Il viaggio giunge ai saluti. Non potevo chiedere di più. Quest'ultimo mese rifugiato tra i monti e gli alberi mi ha riportato al senso magico e spirituale della semplicità. Una casetta, il verde, gli uccelli. Per risparmiare mangio solo a pranzo, per la colazione compro la frutta e mi faccio nutrienti fette di pane integrale con burro di arachidi fatto in casa dai ragazzi della fattoria dove ho lavorato come volontariato. Il corpo si abitua a mangiare meno e quando va a letto leggero ci ringrazia. Ci svegliamo pieni di energia, il respiro è una fonte miracolosa se usato bene, lo yoga e la meditazione rinforzano e rilassano  mente e corpo. Ogni mattina ringrazio, recito il mantra della compassione e mi alzo col sorriso. Ieri ho compiuto 42 anni e ho voluto festeggiarli camminando, la mia grande passione. Mi sono alzato all' alba e ho deciso di rifare il percorso che porta a Triund. Un trekking che avevo già sperimentato coi ragazzi colombiani conosciuti a Vrindavan. Il mio amic

La felicità.

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La felicità è ciò per cui siamo qui. Ci abituiamo a non inseguirla più perché non potrà essere raggiunta. Eppure, è lì. Negli occhi del bambino che ti sorride, nell' altalena che sfiora le nuvole, nella partita a biliardo sotto casa, nel caffè in piazza, nei fiori a primavera, nella grandine e nel sudore. È una corsa folle, veloce come un eurostar, ma gratis. È il treno che ti porta via, da ciò che ti sta stretto, da ciò che non vuoi. È la canzone che non ascoltavi da anni, é rivedere il mare dopo un anno, la sabbia che scotta, le onde che ancora ti fanno nuotare fino a riva. È un coro improvviso, un sentire condiviso, un pasto in casa, di un semplice lunedì, con tuo padre che ricorda aneddoti e mamma che ride di cuore. É parlare di calcio con tuo fratello, andare al cinema di pomeriggio e poi incantarsi davanti al Pantheon, davanti a Caravaggio, davanti ai fori. É vedere in un cartello pubblicitario il sorriso della vita, nel tabellone della stazione il movimento delle nostre sce

Una vita semplice.

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Finalmente dopo giorni di pioggia e di isolamento in camera, esco a fare due passi. Una camera tra l'altro talmente fredda che la sera prima di dormire metto i piedi in una bacinella d'acqua calda, dormo con due coperte e la tuta. Ci si abitua a tutto,a stare senza acqua,senza corrente e senza carta igienica!! Ma è affascinante vivere in maniera più frugale, una vita semplice passa anche da una doccia fredda che scende da un secchio!!! Sono giorni di letture e studio, meditazione e insegnamenti ricevuti al corso. Questo è il posto ideale per centrarsi, stare in pace,rilassati,con sé stessi, godendosi il silenzio e la tranquillità. Lontano da voci, distrazioni, condizionamenti esterni. Molti dei ragazzi che hanno partecipato al corso con me sono andati via, chi in nepal chi altri giri, chi altri corsi. Io ho deciso di restare qui, senza muovere troppo la mia anima, né viaggi né corsi, semplicemente natura, me stesso, e profonda calma. Un luogo silenzioso dove fare un bilancio d

Kalachakra, la ruota del tempo.

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Ho assistito, all'interno del tempio dove risiede il Dalai Lama, alle interminabili recitazioni del mantra purificatore, in preparazione al rito di iniziazione del Kalachakra. Mi sono seduto di fianco ai monaci tibetani, ho chiuso gli occhi e mi sono lasciato travolgere da questo canto. La vibrazione ha riscaldato ogni sensazione, ha sciolto ogni pensiero, una potenza impressionante, più di cento monaci che muovono il corpo e la testa pregando senza sosta e recitando parole che hanno l'intento di attivare il seme dell'illuminazione che è presente allo stato dormiente in ognuno di noi. La voce dei monaci diventa un solo  suono che purifica l'aria, una potenza simile a quella di una tromba.Il mantra ha un significato di straordinaria importanza, attraverso quelle sillabe si richiede la purificazione di corpo parola e mente, si aspira alla buddidá che è in ognuno di noi, le sillabe unite rappresentano anche gli elementi di cui è composto il corpo, aria acqua fuoco vento.

Amore.

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Quando le persone vanno via, quando vedi le valige riempirsi di abbracci, le lacrime dei saluti sono gocce di pioggia scaldate dal sole,  tutto sembra la colonna sonora alla fine di un film che vorresti mai finisse. Arrendersi alla fine  è una forma di amore. Ogni nostra speranza di felicità ha sempre avuto a che fare con l'amore, l'amore di un momento, di un amico, di una mano stretta davanti al tramonto, ogni nostra speranza é figlia del per sempre. "Vorrei sempre questo momento, quest'amore, questi viaggi, questi compagni di viaggio." Poi ho capito una cosa, l'amore è più profondo. Si nasconde dietro le nostre aspettative ma ne esce molto più forte. É molto più di ciò che vorremmo, di ciò che ci farebbe piacere ricevere ottenere e vivere. Se ti ascolti per un solo attimo, in quel prezioso istante di silenzio sta tutto il tuo amore, puro e incondizionato. Il tuo amore non conosce abitudini, carattere, orgoglio,reazioni o attaccamento. È semplice meraviglia,