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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

FELICITA' E' IL VIAGGIO.

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QUESTO BLOG PER ME è UN LIBERO SENTIERO DI PACE. Passi e voci che voglio condividere con chi ha voglia di mettersi in viaggio. DOMANI TORNO IN INDIA. MI E' MANCATO LO SGUARDO DI VALERIO CHE SCORREVA NEGLI OCCHI DEGLI INDIANI COME FANNO I BAMBINI QUANDO VEDONO UN GATTO CORRERE O UN UCCELLO VOLARE. INCANTATO, CATTURATO, AVVOLTO. L'India ti porta a casa. ma per arrivarci ti fa conoscere prima le altre case distrutte, il terrremoto, la fame, le disgrazie, le ingiustizie, i sogni spezzati. le gambe che non camminano, i bambini che non giocano. Ti porta a casa stanco ma salvo. Questo è il mio ricordo dell'india.  Mi ha insegnato ad imparare. A giocare senza niente. A vivere senza niente.  A spingersi oltre l'indifferenza, piu in la della paura. Inizia poco dopo la paura il cammino .  La felicità non credo abbia a che fare con  cosa incontri quando arrivi, con cosa ti metti o cosa regali. Ha a che fare con le nostre paure. Paura di spogliarsi, di scioglierci, d

trovare il senso.

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viggiare per me è tirare fuori dal proprio cuore la nostra natura curiosa. appena arrivi in un posto nuovo  ti accorgi di come spesso trascorriamo le giornate nel nostro paese senza meravigliarsi di ogni cosa che vediamo. in un posto nuovo tutto ci sembra fantastico. migliore. speciale. se questo senso di meraviglia lo portiamo con noi a casa resta l'occhio meravigliato e sorpreso per ogni piccola cosa, ogni via può destare incanto, ogni incontro diventa una fortuna. il senso delle cose lo possiamo scoprire conoscendo gli altri, le vite degli altri popoli possono esserci di insegnamento piu di mille libri. il mio primo viaggio in thailandia da solo l'ho voluto vivere con tutto me stesso cercando e ricercando la via per migliorarmi. quando sono arrivato al nord, sono stato in un monastero a chiang mai dove ho avuto la preziosa opportunità di conoscere un monaco che con gentilezza e sorriso ascoltava la mia storia. era curioso di sapere cosa mi avesse portato li  e

camminare. cambiare. vivere.

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dopo la scuola e il servizio militare ho avuto la netta sensazione di non sapere cosa fare della mia vita. sentivo nella pancia un vuoto che necessitava di essere colmato. ho deciso di partire. sono arrivato in belgio, e ci sono rimasto un anno. ho fatto volontariato in un centro giovanile. un paesino sperduto, ogni giorno facevo 20 km col motorino; pulivo, pitturavo, preparavo, aiutavo per gli eventi, il teatro, dare uno spazio per creare arte, musica, idee. il centro accoglieva il disagio di chi viveva fuori dal sistema. disoccupati, politici, volontari, sfrattati, abbandonati, vittime.   la sera andavo a scuola di fiammingo.   stavo mettendo i piedi nel mondo.. prima stavo fermo sul cornicione della finestra, con la paura di cadere.   ho conosciuto la vita semplice dei piccoli paesi del nord europa. I volontari che arrivavano da ogni angolo del mondo per sperimentare la vita attraverso una nuova lingua o un cibo diverso, mi hanno fatto sentire parte di un bellissimo mondo

IL VIAGGIO COME CAMBIAMENTO.

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Vivo a roma, ho 41 anni. ho iniziato tardi a vedere il mondo fuori da me. Non mi accorgevo neanche della bellezza culturale architettonica e storica che Roma offre ad ogni angolo della città. Andare fuori significava per me andare dentro. Di me non sapevo nulla. Quello  che di me conoscevo non mi piaceva per niente e desideravo con tutto me stesso avere nuovi occhi. Il primo viaggio è quando scopri il mistero dietro le cose che vedi; Quando vuoi conoscere davvero la vita non può più chiamarsi fuga, ma ricerca. Quando trovi il coraggio di voler star bene e inizi a camminare sulla Tua Strada tutto intorno a te si apre ed ogni giorno diventa una sorpresa, un incontro, un'emozione che non pensavi neanche potesse esistere. La bellezza   ti si fa incontro, si mostra con tutti i suoi aspetti e nel fare la sua conoscenza ti sembra di vivere una favola. Mentre la tua mente  è frastornata e confusa, dentro di te   qualcosa è cambiato per sempre. Andare oltre i nostri limi

inizio del viaggio.

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un diario di bordo, un occhio sul mondo. uno specchio dove guardare fotografie e possibilità. uno sguardo che cerca di capire e un altro che preferisce scoprire. il viaggio scorre attraverso i nostri occhi e finisce sempre li, nel cuore. ogni viaggiatore vive ogni cosa che vede dalla sua prospettiva. viaggiare aiuta a far cadere i punti di vista. E' una lunga attesa vissuta con serena calma. il viaggiatore non ha orologi. Aspetta il giusto treno prima di muoversi, il giusto posto dove fermarsi,  il giusto volto per conoscere. E' un susseguirsi di istinti, un ritornare emotivi e meno mentali. Questo è cio che voglio condividere con gli altri. Ascoltare i  cuori di chi guarda alla vita con meraviglia.. seduto davanti ad un quadro o sdraiato di fronte ad un paesaggio. in cammino anche quando non si muove. un diario per condividere riflessioni, emozioni, idee, slanci, progetti, viaggi e sogni. cammini individuali, romantici, comunitari, spirituali. per chi h