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Mindfulness

Viaggiare.

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  Una giornata vissuta in totale relax. Camminare sotto la pioggia, perdermi nei baci delle coppie che si abbracciano tra i vicoli storici.. con i mantelli bianchi a coprirli dalla pioggia e dalle paure.. mi incanto a prendere la luce che esce dalle loro forme..  come se fossero due angeli che escono dal tempo. Per sempre. Mi perdo nella luce di lisbona, nei suoi vicoli, nel fiume,  nella cattedrale, nei sorrisi delle signore, nei vicoli di alfama,  bairro alto, baia, chado, nella musica, i colori, l'atmosfera.. entro nel luogo con le braccia spalancate.. mi godo il mondo con gli occhi di lisbona, la respiro,  la faccio mia. Entro nei murales, nelle storie dietro un immagine, nel ragazzo che ha lasciato il suo segno disegnando un idea del mondo.  Qualcosa che resta, anche quando lui non ci sarà più. E un altro ragazzo si fermerà dopo cento anni a guardare questa scritta, e forse aggiungere un idea nuova. Come pessoa , che siede al braileira accanto a me, gustando un caffè brasilian

Lisbona.

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Scendo le scale cantando, il sorriso disegna le righe della strada che percorro prima di entrare in macchina e baciare mio padre che mi porta a volare per l'ennesima volta.  Si ferma all'autogrill per andare in bagno.. " valé,  che brutta cosa la vecchiaia." Me lo abbraccio.. forte, mentre lui ride, bello come il sole. All' aereoporto mi accorgo di essere stato fortunato in questa vita.. ogni volta che ho varcato la soglia dei più duri ostacoli.. ho scelto il coraggio di riconoscermi troppo piccolo rispetto all'infinita bellezza di questo mondo, di questa straordinaria esistenza. Guardo giù e in ogni strada ci trovo immagini che non possono restare contenute in poche parole, non basta un libro per raccontare le storie del mondo.  È troppo alta la bellezza, troppo preziosa questa vita per lasciare andare un ricordo, una parola,  una via, una finestra, un cortile, un infanzia, una vacanza, un abbraccio che sa di infinito. Appena arrivo a lisbona vado diretto a m