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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

Rientrare a lavoro.

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Aspettare la felicità non può portare a niente. Il tempo è adesso, le felicità è questo momento. Ovunque ti trovi. Non nascondo che tornare in ufficio dopo 6 mesi di aria libera e natura non sarà cosa facile. Ma come sono grato ad ogni cosa sono grato anche ad un lavoro che mi ha permesso di viaggiare e vivere esperienze sulla mia strada verso la felicità. Ricordo i primi momenti di questi 6 mesi trascorsi...  uscito dall' ufficio ho camminato senza toccare terra, ero parte del laghetto dell' eur,  incantato davanti  alla luce dell acqua, così immerso da sentire l' acqua negli occhi, nelle orecchie, nella pancia. Una sensazione indimenticabile. Una sensazione che mi ha accompagnato in sei lunghi mesi di passaggi e paesaggi,cambiamenti e ricordi, pensieri e lacci sciolti, una libertà senza confini,mai provata prima. Ho capito, mentre guardavo il laghetto, che qualcosa stava entrando dentro me, per sempre. E l'india mi ha comunicato cosa era: semplicemente la vita. C

bianchi contro neri

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è incredibile come sia efferato e attento il controllo del potere. ormai su tutti i giornali e le tv esplode di odio ogni parola, ogni argomento, ogni comizio. destra sinistra governo immigrati rom migranti barche sbarchi etc ... sembra quasi ci sia la voglia di un nuovo fascismo cosi da poter prendersela con qualcuno visto che non si riesce piu a trovare un nemico comune, un nemico vero e proprio da combattere, dopo aver subito ogni governo con gli stessi programmi , guidati da poteri molto lontani dall'italia. strutture segrete, poteri bancari, gruppi oligarchici . economie create ad arte, dal nulla, soldi inventati e debiti su debiti per controllarci la vita. in tutto questo, chi è il nemico? l'immigrato!! quello che sbarca, quello che violenta la donna,  e poi l'italiano o il  politico che urla Basta sbarchi! sembra che fingiamo di non capire, restiamo a testa bassa, sotto la sabbia, quasi contenti di non volerci ribellare ad un sistema nato troppo tempo fa.. u

La meglio gioventù.

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..... fare uno scatto che parli di bellezza, che parli di amore, che parli di salvezza. Una scritta sul muro, una canzone spezzata, un sogno appeso, una mano che si allontana, una corsa contro il tempo, un sorriso che abbraccia, un buongiorno che perdona, una tazza di felicità poggiata sulla finestra della vita. Una macchina si ferma davanti al cancello del primo bacio, il fumo esce dal finestrino, la canzone giusta entra nei sorrisi di una gioventù allegra, non spaventata dall' amore. Un brano ascoltato cento volte, quasi si volesse fermare un attimo di eternità. Un giro in vespa intorno alla stessa via come fosse il viaggio più bello della vita. In testa un cappuccio, dietro di te il tuo amico, sopra il muro la tua idea di mondo. Guidare fino a Perugia senza patente, lo scooter senza casco, le mutande escono dalla macchina e proseguono il volo sopra i semafori della Colombo, un soffio di vento che sapeva di amore. L'amore sulle scale del portone, in ascensore,

La vita è una.

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Dove può esserci amore se non ce ascolto e comprensione, aiuto sguardo tocco carezza compassione, empatia azione incontro confronto preoccupazione,  condivisione riconoscenza gratitudine, conoscenza scambio dolcezza,  grazie e scusa, parole che interessano, parole buone,  che parlano di te di noi di vita di amore di sentimenti ... che amore è se manca tutto questo?  Oggi mi è piaciuto molto sorridere e condividere.. ringraziare e gioire giocare e ascoltare.. essere me stesso cercando di far bene.. con una domanda uno sguardo una parola .. un complimento un sorriso. E vedere la felicità negli altri che lo ricevono é il meglio che possiamo avere. Affetto, dolcezza, condivisione. Andrea, un mio caro amico, parlando del brasile del messico dei viaggi e la gente mi conforta sulle mie idee:" se puoi, continua a vivere, ne abbiamo solo una. Non abbiamo bisogno di nulla, non ci serve niente, solo essere se stessi..solo quello conta. "  ci si stanca.. di quello che non vuoi più. Di c

restare bambini.

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passando per le vie piu nascoste dell'india scopri vite abbandonate, veri e propri rifugiati in seminterrati, nascosti tra i sassi emergono occhi di bambini che ti inquietano l'anima. mischiati tra gli adulti, tra i rifiuti trovi gli occhi dei bambini. prima della paura, della sofferenza, in loro ciò che ti colpisce è la curiosità. prima del dolore, della rabbia, in loro ciò che spaventosamente scorre nelle vene è proprio la curiosità: cosa sta succedendo? dove sono? chi sono? dove andrò dopo questo? chi  mi salverà? domande essenziali, fondamentali, di bisogno puro, necessita primarie. in un attimo, mentre sei li ad osservarli, senza neanche ci sia il tempo di capire.. loro offrono lo sguardo al cielo e le prime lacrime che vedi sul loro piccolo innocente viso  sono gocce di pioggia.. hanno sporchi vestiti che lavano con l'acqua piovana.. bevono dal cielo.. la fontana di Dio. loro ci credono, è un segnale. allora sorridono, e ballano. se non vedi c

le donne

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mentre me ne sto in spiaggia e ascolto il vento fresco accarezzarmi le gambe guardo la bellezza del cielo e mi accorgo di quanto sia immenso lo spazio che abbiamo davanti ogni giorno. nuotare in mare è un ritorno al puro riconoscersi come piccolissima briciola in un infinito di bellezza senza fine. un briciola preziosa, fondamentale. questa calma è cosi forte che si dissolve nelle onde, è pura magia il silenzio della sabbia sui piedi, è incanto beato quello che si prova mentre veniamo scaldati dal sole. in tutta questa grande bellezza non può mancare l'universo femminile. sono nato grazie ad una donna e sono cresciuto spaventato dalle donne. ancora oggi quella paura continua a condizionare la mia voglia di stare solo, di avere un letto solo per me. nonostante questa paura non ho mai smesso di restare affascinato da ogni singolo aspetto del loro mondo. mi riesce davvero difficile solo immaginare come si possa colpire un diamante fragile  e puro come il corpo di

prima di morire.

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14 maggio, aeroporto di  Nuova Delhi. medito sul mio lettino. mi sveglio da un sereno sonno. calmo, grato, silenzioso, gentile, buono, rilassato, consapevole. se penso di essere in punto di morte, cosa vorrei fare? camminare. poi andare al mare. mangiare un gelato..cioccolato fondente e doppia panna. stare su un prato, sotto le nuvole, protetto dal cielo. rilassarmi, gioire, urlare, cantare, ballare, abbracciare, dire a tutte le persone il bene che voglio loro. ringraziarle, scusarmi con loro, perdonarle. fare complimenti a più persone possibili.. dire loro che vanno benissimo cosi come sono, sono perfette nelle loro imperfezioni, uniche e rare, persone che mancano ad altre.. e mancheranno sempre. Gusterei ogni incontro, mi sentirei fortunato di vivere, andrei a leggere un libro e poi scriverei per ore. stringere mani, dare una pacca, un sorriso, una parola gentile, poche cose fanno di un giorno un momento per sempre. mi divertirei senza motivo, e alzerei il volum

Beatitudine.

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Raccogli i frutti di un' esperienza quando ti accorgi che nella vita di tutti i giorni continui a viaggiare come fossi ancora li, perso tra gli alberi o sotto le cascate, tra santi ed eploratori, tra vaganti liberi e ansiosi ricercatori di felicità. Sei passato ad un altro mondo ma senti solo ora i benefici, solo ora comprendi in pieno quanto sia stato per te un viaggio diverso. Attraverso il digiuno ho purificato ogni mio bisogno, ho trovato nella calma e nel perdono la scoperta delle più nobili virtù. Attraverso un canto ho conosciuto me stesso, attraverso un abbraccio ho riconosciuto il senso della condivisione, del vivere insieme su questo mondo. La pazienza è stata una sinfonia oltre ad una lezione di vita, conoscersi è ricordarsi di amare la vita, in ogni suo aspetto, l'amore vero é un cammino che non ha più bisogno di mentire, di mentirsi. L india mi ha purificato da ogni cosa. Da ogni storia, da ogni vissuto. Mi ha fatto pareggiare i conti, fatto sentire comodo co

appia antica

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ieri finalmente ho ripercorso la via antica, l'antico tratto di strada che portava i pellegrini di tutto il mondo verso roma. La via francigena ha una storia affascinante,  figlia di un tempo lontano dove per vedere la tomba di Pietro si attraversavano mesi di cammino. non sembra di camminare in città, è un luogo magico , un sentiero intatto, ascolti solo il tuo respiro e il fruscio delle foglie, ti accompagna il dolce canto degli uccelli, sei solo col tuo passo, circondato da ville a e antichi rupestri, resti romani e parchi archeologici, e poi vallate, distese di verde, pace e silenzio. a piedi, vedi ogni piccola cosa, osservi senza fretta e lo stupore cammina al tuo fianco. da casa fino al lago di Castel Gandolfo, una ventina di kilometri quasi interamente percorsi senza alcun rumore della strada, senza alcun avvistamento di automobili o scooter, semplicemente sampietrini e marciapiedi, massi e sculture, alberi e prati. all'altezza di marino si può vedere a distanza la

vivere in italia

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questo prima parte del mio rientro in italia è pienamente  positiva. mi capita di stare molto solo ma allo stesso tempo di essere molto allegro. cammino nel mio quartiere e mi sento fortunato, guardo i palazzi, la gente che si saluta, tutto mi fa sentire grato. Me ne vado sempre al parco appena posso, a piedi o in bici; è un paradiso di verde.  Per la prima volta, non sento nostalgia del viaggio in India , sento che nulla finisce davvero quando si rientra, tornare è una nuova partenza, il viaggio continua e prende direzioni diverse, colori e strade  sono affascinanti scoperte se viste con nuovi occhi. Ho rivisto ogni posto a cui sono legato, mi sono fermato a vedere il tevere scorrere davanti agli angeli del ponte sant' angelo, mi sono seduto sugli scalini di via dei coronari gustando il gelato che preferisco, mi sono lasciato guidare dai vicoli nascosti e isolati, dove  piccoli portonicini storici con maniglie e senza ascensore resistono all'omologazione dei tempi moderni.