restare bambini.



passando per le vie piu nascoste dell'india scopri vite abbandonate, veri e propri rifugiati in seminterrati, nascosti tra i sassi emergono occhi di bambini che ti inquietano l'anima.

mischiati tra gli adulti, tra i rifiuti trovi gli occhi dei bambini.

prima della paura, della sofferenza, in loro ciò che ti colpisce è la curiosità.

prima del dolore, della rabbia, in loro ciò che spaventosamente scorre nelle vene è proprio la curiosità:

cosa sta succedendo? dove sono? chi sono? dove andrò dopo questo? chi  mi salverà?

domande essenziali, fondamentali, di bisogno puro, necessita primarie.

in un attimo, mentre sei li ad osservarli, senza neanche ci sia il tempo di capire.. loro offrono lo sguardo al cielo e le prime lacrime che vedi sul loro piccolo innocente viso  sono gocce di pioggia..

hanno sporchi vestiti che lavano con l'acqua piovana.. bevono dal cielo.. la fontana di Dio.

loro ci credono, è un segnale.

allora sorridono, e ballano.

se non vedi certe scene non potrai  mai crederci. eppure, loro ballano. ti rincorrono .. e credono di lanciarti gocce di pioggia.

non sono scene teatrali ma puri momenti di vita vissuta, lezioni di saggezza senza tempo, millenario incanto, il cuore della vita preso in mano da un bambino .

se resti solo un minuto di piu per loro sei un eroe che vuole salvarli da un esistenza di perchè.

in india ci sono tanti bambini senza genitori. li trovi in strada, in autostrada, nelle campagne, alle stazioni dei treni.

è uno scenario inquietante, che ci riguarda tutti.

noi abbiamo smesso di farci domande, quelle che si fanno loro appartengono alla nostra vita.
e abbiamo smesso di guardare gli occhi degli altri. e questo lo capisci attraverso il loro sguardo, uno sguardo che non giudica, chiede solamente perchè.

ma un attimo dopo, accetta tutto e si vive il momento.

noi anche da bambini, pur non vivendo certi drammi, abbiamo sempre vissuto l'attimo presente senza doverci chiedere cosa sarebbe stato il giorno dopo o quello prima.

avevamo solo curiosità, infinita curiosità e sete di bellezza, di amore, di scoperta.

il gioco, la condivisione degli spazi, la gratitudine,

un bambino ci ricorda cosa siamo.

ci ricorda che L'essenziale è invisibile agli occhi.

che in un attimo di vita risiede tutta la ricchezza dell'esistenza, che la sete di scoperta è parte invisibile delle nostre  migliori qualità imparate nell'infanzia, che solo il cuore conosce la strada migliore da prendere.

sono pochi insegnamenti ma possono guidarci in ogni scelta, basta andare da un bambino per capire quale sia la strada da prendere.

poche semplici regole da seguire:

giocare, divertirsi, non prendersi troppo sul serio, condividere le giornate con gli altri, porgere la nostra mano, ascoltare il cuore e non smettere di meravigliarsi, mai. Davanti ad un quadro, un libro, un pallone, un tramonto, un borgo nascosto, una scalinata, un uccello, un amico.

lasciarsi amare dalla vita e amarla senza sosta, ridendo senza fiato, giocando senza mai entrare in contatto con le emozioni figlie dell'egoismo, come odio, indifferenza, invidia, competizione, gelosia, disinteresse.


un bambino non sa cosa sia l'individualismo, per giocare ha bisogno dell'altro, per divertirsi ha bisogno di un altro bambino felice di giocare con lui. e anche senza conoscerlo, quel bambino che gioca con lui è un suo amico.

mi è capitato di lavorare coi bambini in india, di sedermi con loro mentre mi mostravano un disegno, di ritrovarli dietro una finestra mentre giocavano a nascondersi; ti insegnano non solo a quanto sia semplice essere felici, ma quanto il nostro bambino sia ancora vivo dentro di noi e smanioso di giocare.

provate a lanciare un pallone ad un bambino e vedete la sua reazione.

date loro un gelato e poi guardate la luce nei loro occhi.

abbiamo dimenticato le piccole gioie quotidiane, loro ce le ricordano tutte, sono li per ricordarci che la felicità non va cercata in sperduti templi dell'himalaya, ma qui. Ora.  Mentre ci arriva un pasto caldo, mentre alziamo le lenzuola per far riposare il corpo, mentre corriamo sotto le nuvole, mentre ascoltiamo la nostra risata lasciare nell'ambiente circostante un eco di gioia.

se osserviamo la vita di un bambino capiamo immediatamente cosa ci stiamo perdendo e quanto tempo stiamo sprecando, dietro ai pensieri, ai desideri, alle nostre preoccupazioni, lontane dal vero amore, dal vero motivo che ci ha portato qui, tutti: essere felici.

Se conserviamo lo sguardo di un bambino, torneremo ad emozionarci per ogni piccola cosa.

" mi ci è voluta tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino." Pablo Picasso




" tornate a far visita al vostro bambino interiore, siate gentili con lui e tornate  a prendervene cura. 
Tornate a guardare il mondo coi suoi occhi, non smettete di cercare, di essere curiosi-
Tornate a farvi domande e tornate a credere che tutto, assolutamente tutto, è possibile."


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