appia antica

ieri finalmente ho ripercorso la via antica, l'antico tratto di strada che portava i pellegrini di tutto il mondo verso roma. La via francigena ha una storia affascinante,  figlia di un tempo lontano dove per vedere la tomba di Pietro si attraversavano mesi di cammino.

non sembra di camminare in città, è un luogo magico , un sentiero intatto, ascolti solo il tuo respiro e il fruscio delle foglie, ti accompagna il dolce canto degli uccelli, sei solo col tuo passo, circondato da ville a e antichi rupestri, resti romani e parchi archeologici, e poi vallate, distese di verde, pace e silenzio. a piedi, vedi ogni piccola cosa, osservi senza fretta e lo stupore cammina al tuo fianco. da casa fino al lago di Castel Gandolfo, una ventina di kilometri quasi interamente percorsi senza alcun rumore della strada, senza alcun avvistamento di automobili o scooter, semplicemente sampietrini e marciapiedi, massi e sculture, alberi e prati.

all'altezza di marino si può vedere a distanza la via appia intasata, centinaia di macchine in fila senza muoversi. la via appia e la via appia antica, sembra di vivere in due epoche diverse.

 è strano come non ci sia piu spazio per andare  a piedi, non ci sia proprio lo spazio fisico per passare tra una macchina e l altra,  da una via all'altra si fa fatica ad attraversare senza guardare almeno mille volte da una parte all'altra. buffo progredire questo, se può essere chiamato cosi un passo che non ti fa piu scoprire niente di cio che attraversi, di cio che vivi.

passi e non osservi, dai per scontato il cielo sotto cui vivi, il balcone che hai di fronte, il passante che ti sfiora. eppure, siamo destinati a tornare ad una vita più semplice. Abbiamo gambe per camminare, non per stare dentro una macchina,  occhi per  ammirare e un corpo da muovere, un energia da liberare. In macchina ci viviamo ore ogni giorno e per trovare compagnia cerchiamo una stazione alla radio anziche una persona con cui condividere la giornata, per respirare un pò apriamo il finestrino e vediamo sempre una piccola parte di quella che potremmo. il tempo è prezioso, se aspettiamo la pensione per iniziare  a vivere abbiamo buttato una marea di giornate aspettando la sera che finisca il lavoro, il fine settimana  per dormire di piu. A piedi l'uomo ritrova la sua autentica natura, all'aria aperta, a contatto con gli alberi. La vita che abbiamo è una ed è un prezioso tesoro da vivere con tutta la nostra migliore energia, se non rivediamo le nostre abitudini rischiamo di sprecarla in ufficio in macchina o davanti ad un pc,  per poi rimpiangere quando avevamo la forza di girare il mondo a piedi, e potevamo  conoscere tutte le popolazioni esistenti, mettendo tutto il nostro corpo e il nostro amore nelle cose che facciamo e a disposizione degli altri.

la via appia, era una via spirituale e oggi sta riprendendo il fascino che le spetta. ha vissuto momenti di degrado e abbandono ma attraverso opere di recupero e soprattutto le tante battaglie di Cederna, è tornata ad essere un sentiero di pace e ricerca interiore. Attraversi tombe, resti archeologici, terme.. da Villa dei Quintili a Cecilia Metella, da colli albani fino a Frattocchie a passo lento, senza semafori nè negozi. Una via antica da vivere come all'antica, in una Roma che progettava idee e percorsi ancora oggi geniali e innovativi.

Mi fermo a bere nella santa acqua minerale delle nostre sorgenti, vive pura e naturale,  a mangiare la pizza con verdure preparata a casa seduto su un sasso  il cui marmo ancora brilla di luce.

costeggiando capannelle ciampino marino e santa maria dell mole giungo finalmente al lago di Castel Gandolfo dove specchio tutta la mia stanchezza; nella mia felice sosta mi godo la pace della spiaggia sotto la residenza estiva del Papa, un angolo di verde bagnato da una luce azzurra che reca sollievo e relax.

sento di meritarmi una piccola coppa gelato nel bar dove andavo con mia nonna, e sorrido nel ricordare la sua instancabile scelta:  Granita di caffè con panna!!

mi raggiunge il mio amico Pierpaolo e ci lasciamo andare sull'erba  un paio di ore rilassati a chiacchierare e a raccontarci questi mesi passati lontani.

lui va a lavoro, io mi fermo a leggere un pò per poi recarmi alla stazione e tornare in treno verso Roma.

camminare ti insegna non solo a conoscerti ma a contemplare la vita che ti circonda, la vita che hai dentro, apprezzi la vita ad ogni passso che fai, per ogni momento vissuto.

è bello lasciarsi dondolare dal treno osservando i palazzi della casilina, i romani che parlano da una finestra all'altra mi fanno sorridere e  pensare che ancora, da qualche parte, c'è una Roma che ha voglia di condividere.

è il senso di tutto.




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