Ciao ma.

 Mi sono arrivati messaggi da gente che ti ha appena conosciuto.. gente che ti ha visto una sola volta mi ha scritto, si è commossa, gente che attraverso i miei racconti si è innamorata di te.  Gente che conosco da poco mi ha scritto. Ieri una mia ex mi ha scritto.. io non ho mai visto un figlio parlare così della madre. 

Sono felice di aver raccontato di te quando eri in vita, perché dopo è sempre facile. 

Io ho voluto dire al mondo cosa sei stata e non solo per me, ma perche il tuo esempio fosse un monito per  migliorare questo mondo.

Dopo un pranzo con te io uscivo da casa e avevo il tuo amore addosso. Come fosse un profumo che non va più via. 

Andavo a casa e scrivevo. Come fai a non raccontare un amore così. Come fai a non raccontare cosa sei stata. 


Fumavi sempre tanto. Ieri manuelina, che per me è una sorella, in lacrime mi ha ricordato che quando andavi  via da casa sua il padre capiva che Anna era passata. 

Un giorno ti ho visto  fumare guardando fuori dalla finestra e hai chiuso gli occhi. 

Li ho capito che quello era il tuo stare con te stessa, il tuo rifugio di libertà.

Quando te l'ho detto, mi hai risposto. " Si, è il mio attimo di libertà." 

Da quel giorno non ti ho più detto niente.

Il giorno in cui hai deciso di tornare a Casa ho versato tutte le lacrime che forse ho trattenuto per tutta la vita.

Ho bagnato Roma di una perdita che per me resterà eterna .

Poi sono andato a camminare. Mi mancava l'aria e sono andato in cerca di te . Eri dentro ogni raggio di sole, perche questo sei stata per me, il sole della mia vita.

Mi sono fermato al parco, nella panchina dove ci sedevamo io te e papà. Tu ti guardavi intorno e avevi la meraviglia negli occhi, guardavi i bambini , le coppie distese,  poi il sole. E mi dicevi valè senti come se sta bene ! Quella luce negli occhi è stata quella che ho cercato di ritrovare fuori per tutta la vita in persone esperienze o luoghi. Ma non c'è stato verso . Io quella luce non l'ho più trovata. 

A te, quel semplice stare tra di noi, era magia.  A te bastava quello per sentirti al settimo cielo. 

Non hai mai chiesto altro che questo: aldilà di ogni ragione e di ogni diversità, restiamo insieme. Tutti insieme. 

Ieri mio fratello mi diceva.. lei aveva un' intelligenza e una saggezza che stava avanti a tutti. Non sapeva cosa fosse il rancore. Potevi trattarla male, risonderle male e non dirle grazie per tutto quello che faceva ogni giorno per tutti, con un amore sconfinato e incondizionato.  Lei  ti accoglieva col sorriso sempre. Non si aspettava un grazie, non si aspettava mai uno scusa.

Quando vedeva me e mio fratello parlare di vita lei ci guardava con gli occhi lucidi e diceva a mio padre . " Guarda quanto so belli i   figli nostri ."  

Riuscivi a meravigliarti della vita anche con la schiena bloccata e un gesso al braccio, anche con la mascherina di ossigeno hai chiamato papà  per mostrargli  i laghi e i boschi che stavi vedendo su Linea verde. Sempre con quella luce negli occhi .

Ricordo che dopo la nostra vacanza in montagna tu avevi il gesso al braccio, così ho  pensato di regalarti un mini appartamento a Fiumicino per stare tutti insieme il giorno della tua festa. Per te era come se ti avessi regalato un soggiorno all' Hilton. Brillavi di una gioia che quando ne sei senza il corpo ti si spezza , come se non passasse più ossigeno. 

Eri su un letto di ospedale e mi parlavi della Bellezza della vita, con la schiena bloccata e la maschera sul volto che ti tirava la pelle.

Quegli occhi illuminati da un sorriso che mi ha cambiato la vita.

Come lo sostuisci un tesoro del genere, come la ritrovi la luce di una vita vissuta  al fianco di Anna. 

Tutte le persone che mi hanno chiamato in questi giorni avevano il cuore in gola e riuscivano solo a dire.. " era sempre sorridente, sempre gentile, sempre affettuosa. " Poi attaccavano, in lacrime. 

Come lo spieghi un amore del genere da chi ti ha conosciuto anche per un solo giorno se non che tu dentro avevi qualcosa che riempiva di amore chi toccavi con lo sguardo.


E sai che cosa ho fatto ieri, mi sono preso  un pomeriggio facendo le cose che ti piacevano . Una camminata per dirti grazie. 

mi sono seduto in un bar a prendere un caffè ai tavoli, un gelato in piazza, un aperitivo al sole. 

ricordi quanto eri contenta quando ti prendevo e ti portavo via .. a ma  andiamo a fare un aperitivo? E tu che brillavi.   poi negli ultimi anni che non ci riuscivi più come prima restavamo a casa. però tutti i dolori del corpo che avevi  non t'hanno mai spezzato la gioia,   non ho mai capito dove la trovavi quella gioia, Da quale angolo segreto la tiravi fuori . Da quale tasca da quale parte del corpo .


Non sono mai riuscito a capire da dove la prendevi .  riuscivi sempre a tirare fuori  questa gioia di vivere che trasmettevi a chi ti stava vicino. 

Ho camminato pensando ai tuoi occhi pieni di amore e mi sono fermato facendo ciò che amavi. 

Con la tua assenza mi hai dato un altro insegnamento: Quanto sia stato prezioso il tuo amore. Ma so per certo che continuerai  a darmi segnali. Non sono solo gli amici di infanzia o i colleghi ad amarti o chi ti ama senza conoscerti. Anche le ex che oggi sono qui e quelle che mi hanno scritto messaggi commoventi. 

ti sono rimaste legate come fossero tue figlie. Come la sostuisci una cosa del genere , come la sostuisci una vita con Anna. 

Buon viaggio ma, so che ora sei in un mondo di luce. Li dove sei, è tutto come sei stata tu. Nessuna divisione, nessun giudizio, solo amore. 

Come in terra  così in cielo.


In ospedale ho trovato il tuo telefono e tra i messaggi l'ultimo era per me e non sei riuscita a mandarlo, forse perché iniziavi a stare male. " Piccolo mio, mi manchi. Ti voglio bene. "


La vita può allontanarci, l'amore continuerà.


Ciao  ma.




























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