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Mindfulness

50.

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 Quanta bellezza in  un pensiero saggio, quanta dolcezza  in un cuore poetico,  quanta verità e quanta libertà nell'esistenza vista dalle terrazze del cuore. da un'intenzione di Amore.  abbiamo sempre due scelte,  rimuginare e giudicarsi, oppure  prendere il nostro meglio e partire da lì, con tutta la volontà, con tutto il cuore.  cosa vogliamo essere, colui che rimugina o colui che si ama?  quello che si giudica o quello che ringrazia?  sta sempre solo a noi la scelta,  e se al momento non ce la facciamo a scegliere la felicità, va comunque bene.  arriverà per un atto di volontà spontaneo,  un'esplosione del cuore e da lì sarà tutto più facile.  quanto è bella la libertà di accettarsi e rilassarsi dentro di sé con tutte le nostre ombre e paure.  è una coccola,  un cuscino interiore che ci fa vivere felici. esco di casa e in un attimo, mi sento abbracciato dal mondo. come una madre che ti viene incontro dopo...

La strada verso il cielo.

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  Cynthia, Eric e George avevano scelto il camper in una notte d’estate, quando il futuro sembrava troppo grande per essere rinchiuso in una stanza. Lo chiamavano Aurora, perché ogni mattina li portava in un luogo nuovo. Viaggiavano senza fretta attraverso l’Europa, seguendo strade secondarie e cartelli sbiaditi. Non cercavano mete famose, ma persone. In Portogallo aiutarono un pescatore anziano a riparare le reti; in Francia raccolsero frutta con una comunità agricola; nei Balcani ridipinsero le pareti di una scuola dimenticata. In cambio ricevevano pasti caldi, storie, sorrisi che non si dimenticano. Cynthia parlava poco ma osservava tutto, trasformando ogni incontro in appunti sul suo quaderno. Eric aggiustava qualunque cosa si rompesse, dal motore del camper alle biciclette dei bambini. George, con la sua risata contagiosa, riusciva a far sentire chiunque meno solo. Non avevano molto denaro, ma avevano tempo, mani e ascolto. E capirono presto che il volontariato non era solo ai...

in camper.

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 davanti a quel parcheggio, siedono  sempre quei 3 ragazzi. come se il mondo fuori non fosse mai esistito. una volta, in questa piazza c'erano giardini curati e anche un cinema. poi buttarono giu tutto  per farci un supermercato e un parcheggio, ora sono rimaste solo le insegne. george, eric e cinthya siedono agli scalini dove una volta si entrava per gustarsi un film. ogni tanto si arrampicano sui lampioni, prendono gli skate e volano da un marciapiede all'altro, poi tornano a sedere, fumano, o aprono una bottiglia di birra presa al chiosco indiano. non hanno social non hanno telefoni, girano con tute larghe e grandi scarpe da tennis, camminano per i lunghi viali desolati della loro città, a piedi o in bici, si fermano dove trovano un prato e si sdraiano sotto il cielo. hanno lasciato la scuola, fanno le loro ricerche nella biblioteca del quartiere, si divertono ad osservare le persone per afferrarne i dialoghi o fantasticare sugli scenari piu assurdi.  un giorno ve...

Lei era mare .

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 Si perse dentro il suo sguardo.. Era una luce, un dono speciale .. Due occhi che non puoi dimenticare.  Le si avvicinò ma non riuscì a dirle niente. Per lui quella luce non erano solo occhi.. Era mare.  Era il mondo in cui aveva sempre sognato. Era un ideale. la luce che usciva dalla sua pelle penetrò nel cuore di questo ragazzo che cantava di sogni e di mare, la vide andare ma non seppe far altro che restarla ad ammirare.  Lei si voltó e fu sconvolta da quel fulmine, da quel cielo dipinto di amore.  Tornò verso lui e lo bació sulla guancia, senza dire niente.  Fu musica quell' incontro.  Da quel giorno lui iniziò a scrivere di lei. Solo di lei.  Senza saperne niente. Ma sapendo tutto. Un giorno ritrovò i suoi occhi Nella luce del mare. Fu un canto. la voce del cuore. Si bagnó dentro i suoi occhi e fu amore . Mentre si amavano lui capì che non esistevano confini. Che la vita, ti presenta onde altissime e un infinita luce oltre .. Oltre le o...

Scrivere.

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" La tendenza normale degli esseri umani, prima dell'addomesticamento,  è quella di esplorare la vita e goderne." Don Miguel Ruiz   si vuole sempre incontrare qualcosa di magico nella nostra vita, una persona un evento un' emozione... qualcosa che ci trasformi, che ci cambi la vita e lo sguardo. in realtà, cio veramente  che ci cambia la vita e lo sguardo è l'incontro con noi stessi.  l'incontro con quella di parte di sè che non abbiamo mai esplorato, a cui non abbiamo mai volto lo sguardo, l'attenzione, l'ascolto. e quando la incontriamo, è un abbraccio che non dimentichi piu. è come attraversare la strada  correndo incontro al figlio che non vedi da tutta la vita.   è questo il vero grande incontro della nostra  vita, incontrare e conoscere se stessi. è il matrimonio della gioia, due innamorati che si fondano in un bacio all'altare della Vita. mentre sono sulla panchina a scrivere sento sulla mia pelle un benessere profondo, senza fare nu...