in camper.

 davanti a quel parcheggio, siedono  sempre quei 3 ragazzi.


come se il mondo fuori non fosse mai esistito.


una volta, in questa piazza c'erano giardini curati e anche un cinema.


poi buttarono giu tutto  per farci un supermercato e un parcheggio, ora sono rimaste solo le insegne.



george, eric e cinthya siedono agli scalini dove una volta si entrava per gustarsi un film.


ogni tanto si arrampicano sui lampioni, prendono gli skate e volano da un marciapiede all'altro, poi tornano a sedere, fumano, o aprono una bottiglia di birra presa al chiosco indiano.


non hanno social non hanno telefoni, girano con tute larghe e grandi scarpe da tennis, camminano per i lunghi viali desolati della loro città, a piedi o in bici, si fermano dove trovano un prato e si sdraiano sotto il cielo.


hanno lasciato la scuola, fanno le loro ricerche nella biblioteca del quartiere, si divertono ad osservare le persone per afferrarne i dialoghi o fantasticare sugli scenari piu assurdi.




 un giorno vedono arrivare un camper che si ferma davanti la scritta Parking, scendono  3 ragazzi  dai capelli lunghi e biondi, con chitarre handpan e tappeti, iniziano a cantare e ballare, nel cuore di una piazza spenta ormai da anni,   senza piu anima.


cinthya si butta in mezzo e viene abbracciata da due donnone vikinghe che la prendono e la fanno saltare da una spalla all'altra.


george ed eric restano  guardare, divertiti dalla scena.


sfiniti, si ritrovano  tutti sdraiati sui grandi tappeti decorati da immagini fiabesche e divinità alate.


i ragazzi stanno girando il mondo da un anno, vogliono provare con la loro esperienza che viaggiare ti libera dalle catene, dalle gabbie e dai confini che sono solo nella nostra mente, anziché pensare loro hanno scelto di viaggiare, senza mèta, senza progetti, semplicemente vivendo e apprezzando la vita, gustando ogni incontro, ogni esperienza.


per loro il viaggio non è solo scoprire un posto ma è la vita stessa, muoversi per conoscere e conoscersi, non perdere tempo stando fermi pensando a passato futuro cosa sono o cosa ho fatto potrei avrei potuto etc.. viaggiare ti libera dagli schemi familiari e della società, dal tuo sentirti diverso e speciale, dal tuo nome dal tuo paese, ti libera da etichette e marchi, dai vorrei e dalle credenze, idee e ideali.

il viaggio è vivere dentro te stesso ma senza prenderti sul serio, ti insegna a restare aperto.

a notare tutto con interesse e attenzione, in una continua esplorazione.


le ferite non le curi con la terapia le curi con l'azione, mentre noti un pensiero che ti libera e ti fa sentire meglio, mentre curi un orto, mentre alzi un bambino da terra, mentre canti, balli, ridi, mentre reciti, mentre metti una coperta a chi dorme in strada, mentre ti arrampichi, scrivi una poesia, impari una lingua, in ogni nuovo incontro fai esperienza sulle relazioni, non ti serve la scuola per imparare, ti serve la vita, e per conoscere la vita devi viverla.     


e per farne esperienza, cosa c'è di meglio  del viaggio ?


cosi, questi giovani ribelli del nord europa si sono messi in viaggio e da un anno esplorano le terre che non hanno mai visto.


Annika, la ragazza con camicia a quadretti e straccali, tira fuori la macchina del caffè e si fa aiutare da eric nel distribuire le tazzine, eric le passa lo zucchero e le chiede se non sente la mancanza di casa.


" sai eric, casa puo essere una prigione per menti come la mia che hanno sempre voglia di spazio, la libertà e la fantasia le puoi sviluppare anche dentro una stanza ma è come dire ad un detenuto che la vita sia tutta all'interno della sua cella. Se hai spazio e hai un corpo, chi ti vieta di usare il tuo tempo come meglio credi? la cosa piu difficile al giorno di oggi è trovare altri che la vedono come te, e se non sei come tutti,  ti vedono come strano, ma per me strana è questa società che ci tiene chiusi dentro uffici, macchine case e non ci fa respirare l'anima.

la vera ricchezza non ce la da il lavoro o il denaro, il vero potere è nella natura, nel mondo, nell'incontro con l'altro, nella bellezza infinita delle occasioni di ogni giorno, occasioni non di successo, occasioni di crescita, di comprensione, di incanto.

Quella del lavoro è una grande trappola, se non hai soldi, lavoro, sicurezza, casa, un partner e dei figli non sei di successo, non puoi vivere al meglio, non sei libero. 


in realtà, posso vivere senza lavoro, spostandomi in giro per il mondo offrendo il mio aiuto a  chi incontro e ti assicuro che avrai sempre qualcosa in cambio, spesso  piu di quello che avresti mai immaginato. La gente ama volersi bene, ama condividere e stare insieme, ci hanno fatto credere che la natura umana è crudele, violenta e menefreghista, cosi  per noi la cattiveria è  diventata una normalità e la gentilezza e le generosità qualcosa di clamoroso e raro."


eric sente quelle parole come casa, come tutto quello che aveva sempre desiderato ascoltare.  


" il mondo è la domanda, viverlo è la risposta. "

interviene, Stefan, che posa la tazzina sulle mani di Annika.

e prosegue..

"  passiamo ore chiusi dentro gli uffici, chiusi dentro macchine per andare a lavorare per pagarci le macchine, e consideriamo questa vita normale!

è ovvio che in questa folle credenza forzata che sia tutto normale nascano frustrazioni rabbia e voglia di guerra, ce la prendiamo con lo stato con il vicino con il partner con il padre con la banca con il politico ma noi non facciamo un passo per cambiare la nostra vita, neanche un cambio di pettinatura, neanche una raccolta differenziata riusciamo a fare figuriamoci se riusciamo a cambiare interiormente e figuriamoci se possiamo pensare a cambiare il mondo!! 

il sistema ci porta a pensare come vuole il sistema, ci serve su un piatto situazioni di conflitto cosi che noi possiamo sempre schierarci da una parte e sentire sbagliata l'altra, aumentando rabbia e frustrazione, senso di ingiustizia ed impotenza. Un'impotenza che lascia che sia sempre il sistema a governare le leggi economiche, della politica, della natura, delle relazioni. 

Lasciamo tutto in mano al potere che diciamo di odiare, ma ne siamo schiavi inconsapevoli.

Della nostra vita non scegliamo nulla e siamo pieni di paure, e le paure fottono il cuore, perche ti imbrigliano e smetti di amare, di riconoscerti in un Volere Superiore che ci tiene tutti legati e desidera solo che noi restiamo insieme, convivendo sereni lo stesso pezzo di mondo.

Ci distraggono continuamente, perchè se restiamo attenti, troviamo l'inganno.

E una persona che si sveglia, è uno schiavo in meno. "

ridendo, stefan prende la bici e alza la ruota verso il cielo, al ritmo dei suoi pedali Sara inizia a cantare Redemption Song, Stefan canta e pedala, si aggiungono eric e geroge, Cinthya si mette in mezzo, annika lascia i piatti e scende per abbracciare tutti in un canto liberatorio che fa commuovere George, abbracciato  da Cynthia.


Il giorno dopo all'alba eric george e cynthia salgono sul camper insieme agli altri e si avviano per una nuova vita, una vita di avventura e amore, manifestazioni e concerti, volontariato e ristrutturazioni.


Un giorno, in un palazzo abbandonato di Londra, hanno rimesso in piedi una terrazza panoramica, hanno sparso volantini per la città e hanno chiesto alle persone di portare cibo e bevande, alla musica e al resto ci avrebbero pensato loro.


hanno riempito il cortile di gioia, cartelli, scritte, palloncini, musica, hanno rimesso a posto divani e recuperato cuscini,  fatto salire in cima ad un condominio persone di ogni tipo, estrazione, quartiere.

l'unico messaggio era quello di ritrovarsi, riconoscersi, ricordarsi Umani.


quella terrazza è diventata luogo di incontri, dibattiti, raccolta fondi, libreria, palco per concerti, un centro di ascolto per ogni disagio, un recupero delle attività di quartiere, dei parchi, delle strade, dei campi sportivi.


In ogni città dove si è spostato il camper ha portato felicità, come è scritto sul tetto, Sali con noi sulla via della gioia.

Oggi Eric è sposato con Sara e cantano insieme, mentre Annika è pazza di George che la aiuta in cucina,  Cynthia invece si arrampica sulle montagne con quel pazzo di Stefan.




Si fermano, aiutano, ripartono, ringraziano, si abbracciano, coltivano, ballano, mangiano, cantano, curano, si curano,  bevono,  vivono.

 

 




Commenti

Post popolari in questo blog

Impara ad amarti.

scegli la felicita'.

Buon viaggio anima bella.