Amarsi un pò.
Lei rimase ferma lungo il ciglio della strada ad osservare il mondo che la attraversava.
come un lampione che illumina il buio, lei camminava sospesa tra migliaia di persone che si ammassavano intorno.
da un finestrino di un treno riusciva ad entrare nelle case del mondo, nelle anime dei ricordi, nei desideri piu nascosti.
dai piu non era vista, eppure era la luce di ognuno.
incantata da un suono o da uno sguardo, il cielo dei suoi occhi riempiva l'aria della sua luce, lei era il faro del mondo ed il mondo, spariva dentro quel paesaggio interiore.
restò ferma, davanti ad una nave, vedendo il mondo passare.
sospesa tra i mondi, si alzò da terra per vedere gli occhi di tutti, i piu invisibili erano suoi figli.
era una figlia del cielo e una mamma di ogni pensiero, portava doni e carezze e ogni luce le arrecava gioia.
ferma, restò ad ammirare le paure e le passioni .. di un mondo che corre e non conosce altro che il fuori.
si voltò ad ogni lato per non perdersi niente, ogni angolo di mondo le entrò per sempre dentro e lo strinse a sè, come un figlio.
custodì nel profondo dei suoi occhi, ogni bagliore, ogni amore, ogni terrore.
fece di questo passaggio terreno un abbraccio, poi si perse le vento e lasciò una scia del suo miraggio.
i suoi occhi meravigliati si presero la luce del mondo ed il mondo visse, da quel momento, come fosse un faro acceso sulle anime, un riflesso dei desideri umani che si abbracciavano.
hai presente quando sei in macchina davanti al suo portone e aspetti che lei si volti prima di andare via, guardi il portone sperando che si volti un ultima volta prima di chiudere la porta.
come se, in quel desiderio , tu stessi chiedendo alla tua anima di ricordarti che sei amore.
resti col motore acceso in attesa di quell'ultimo sguardo, un saluto un sorriso un bacio lanciato.
come una promessa o una certezza, ci sono o non ci sono piu. Resto con te, mi volto per vedere se ci sei ancora, per guardarti un ultima volta, perche in quel voltarmi mi riconosco, mi ritrovo, ritrovo la gioia dell'amore. Se sei ancora li ad aspettarmi in macchina, io sono al sicuro. Se ti volti per cercarmi, so di proteggerti.
come se in quel voltarsi indietro ci sia la voglia e il desiderio che quell'attimo non passi piu, un tornare all'attimo prima con la mente.
la testa si volta e si rivolge al cuore, che aspetta in macchina un ultimo cenno, un bacio dal portone.
le persone non si amano perche si temono.
temono che da un momento all'altro tutte le certezze possano crollare, tutte le difese, tutte le maschere possano mostrarsi, essere viste.
temono di essere spiate, spogliate, viste in profondità, dentro le mutande, nei desideri piu intimi, nei pensieri piu sconci, nelle paure piu nude.
temono che da un momento all'altro quella vocina nella testa possa prendere il sopravvento e urlare in piazza, diventare pubblica, giudicata.
temono di essere riconosciuti, visti per come si è, smascherati, trovati, spogliati, denudati di ogni corazza, armatura, protezione.
temono che non ci sia piu una difesa dalle proprie intime voglie, dai propri pensieri e desideri, dai propri puzzolenti appagamenti terreni.
temono di essere viste, postate in pubblica piazza, smascherate per cio che si ha in testa.
per la paura del giudizio del mondo, anziche amarsi, si proteggono.
proteggono le proprie paure, anziche accettarsi, con tutte le nostre ombre e sovrastrutture.
e fingono, mettono maschere, inventano storie, personalità fantasiose, personaggi affascinanti, vestono ruoli che si sono costruite, per mostrarsi accettabili, per risultare interessanti.
una fatica immane, quotidiana, tutto per non arrendersi alla propria meravigliosa natura e amarsi una volta per tutte per come si è, belle e imperfette.
ma se io amo il mio mondo interiore e mi diverto coi pensieri che galleggiano in testa, perche devo temere il giudizio del mondo ?
se io non mi giudico, di quale giudizio ho paura?
non devo aver paura di mostrarmi, e se in fondo al mio intimo, ho delle paure, anzichè farmi dominare da loro, posso guardarle, ascoltarle, e poi lasciarle andare.
l'amore nasce quando rallento, svuoto e mi arrendo.
lascio cadere ogni struttura mentale, ogni resistenza, ogni credenza.
è questa la vera vittoria nella lotta, la resa.
non combatto piu, fluisco.
è nella resa che si forma un guerriero di pace, è nell'amor proprio la sua unica spada, la sua croce d'oro.
dovremmo imparare a sentirci Luce del mondo, anziche parte del buio dove nasconderci per non mostrarci.
siamo noi i padroni, i costruttori del nuovo giorno.
da un nostro pensiero nasce il mondo che desideriamo, da un nostro slancio disinteressato, da un moto del cuore.
se promettiamo a noi stessi di esseri veri fino in fondo e sinceri dentro ogni nostra scelta, parola, emozione.. la strada si presenterà libera, con gli ostacoli di cui abbiamo bisogno, ma senza le sbarre della nostra mente.



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