50.

 Quanta bellezza in  un pensiero saggio, quanta dolcezza  in un cuore poetico,  quanta verità e quanta libertà nell'esistenza vista dalle terrazze del cuore.

da un'intenzione di Amore.

 abbiamo sempre due scelte,  rimuginare e giudicarsi, oppure  prendere il nostro meglio e partire da lì, con tutta la volontà, con tutto il cuore.

 cosa vogliamo essere, colui che rimugina o colui che si ama?

 quello che si giudica o quello che ringrazia?

 sta sempre solo a noi la scelta,  e se al momento non ce la facciamo a scegliere la felicità, va comunque bene.

 arriverà per un atto di volontà spontaneo,  un'esplosione del cuore e da lì sarà tutto più facile.

 quanto è bella la libertà di accettarsi e rilassarsi dentro di sé con tutte le nostre ombre e paure.

 è una coccola,  un cuscino interiore che ci fa vivere felici.


esco di casa e in un attimo, mi sento abbracciato dal mondo.

come una madre che ti viene incontro dopo mesi di assenza e ti salta sulle spalle in aeroporto.


un abbraccio di quelli ce senti nelle ossa, negli occhi, fin dentro le narici.


un vento, ma piu che altro una mano, mi accarezza una guancia, sento il fresco di una parola gentile che va ad infilarsi come una bambina dispettosa, li, proprio  in fondo alle tasche piu profonde  del cuore.  

resta li a guardarmi, li, dal cuore. 

e sento su dime, questa luce, questo volto angelico che mi infonde grazia, pace, sorriso del cuore.


respiro il vento e lo sento dentro, come fosse il mio stesso respiro, come se fossi io.



un brivido che scalda il corpo e mi spinge a chiudere gli occhi, da qui posso sentire e vedere meglio tutto, sento il cielo che mi copre l'aria intorno e tutto scompare, restiamo solo io e l'universo in un abbraccio eterno che sa di amore, di qualcosa che non muore, che non puo piu scomparire.  

sono in mezzo alla strada, tra le macchine.. ma è come se fossi altrove, in mezzo a quell'infinito cielo blu, pieno di pace, di spazio, di bellezza e di luce. 

apro gli occhi e tutto mi sembra paradiso, odoro i fili d'erba, gli occhi della gente sono perle, le strade le strisce pedonali i semafori e le gambe di chi mi attraversa, sono completamente arreso al movimento naturale delle cose che mi siede sopra e fa di me una parte del viaggio, di questo passaggio colorato delle stagioni, della vita, delle persone, delle infinite esistenze, sento l'anima di due uucelli che si avvicinano e si stringono, poi gli alberi, le foglie, le nuvole, sento tutto come fosse il canto di una sinfonia celeste.  

il sole, l'aria, il vento, i palazzi, il ponte e i prati, il fiume e i monti in lontananza, è un vivere lieto che mi sconvolge come fossi parte di una danza, una discesa tra le infanzie felici per poi risalire tra le rondini, dove tutto canta e rinasce.

la pienezza di questa luce che affiora da ogni cosa mi colora gli occhi e sono rivestito dall'incanto, sento questo passo come un approdo in un nuovo mondo, un primo viaggio tra storie che non conosco. 

Arrivo al bar e mi gusto un buon cappuccino di soia al cacao, scrivo  e sorrido al sole, che come un padre affettuoso mi ricambia di amore. 

ascolto  heart becomes your home di prem and sangita, guardo il fiume scorrere e portarsi via le cose, i pensieri, le storie, i vecchi se lasciati dentro valigie pesanti. 

tutto scivola via e che leggerezza lasciarlo fluire. 

la luce del fiume si prende il bacio del sole e si fa ricoprire dal tenero avvolgersi di ispirato cielo blu.

sono all'interno di quell'esperienza che viene chiamata Estasi, sentirsi fuori dal corpo, in viaggio verso di se, passando per mondi senza confini. 

Rido estasiato, mi godo beato questo momento di pace, questa pazza gioia di gustare la vita.































Se guardo ai miei ultimi 20 anni, sono pochi i giorni che ricordo infelici.

credo di aver visto cosi tanta vita e cosi tanta bellezza che ogni giorno mi sembra  sprecato senza  dire Grazie.

 cio che mi ha reso per lo piu in pace è stato di aver cercato di fare sempre, il piu possibile, quello che piu mi  piace e mi appassiona: scrivere, camminare, vedere il mondo, fotografarlo, stare con le persone, condividere la gioia, aiutare. 

la ricchezza di avere tempo è un tesoro che ti cambia lo sguardo sulle giornate, ogni tuo risveglio è un pensiero di gratitudine e questa forza, ti apre le porte.

l'umiltà di sentirsi sempre migliorabile e correggibile, di saper dire grazie  e scusa, è una roccia che ti rende non immune al dolore, ma incline a saperlo amare, a vederlo come un amico da ringraziare. 

la gratitudine è una preghiera che ti fa camminare leggero, non sei tu da applaudire, ma la vita.

essere amati, trovare anime che ti scaldano il cuore è una coperta che ti fa dormire sereno.


ma il vero risveglio, accade quando tutto si spenge, quando non c'è anima viva e sei solo tu, con tutta la tua storia da accogliere dentro di te, cosi com'è.

E poi, fare un salto . Quel salto che richiede paura e coraggio, un sanguinamento dell'identità che cade al tappeto e non fa più resistenza. 

Realizzi che non sei la tua storia personale.

Sei molto, molto di più.

dieci anni fa il cammino di santiago, per i miei  40 anni,  mi ha aperto quella porta.

sono arrivato davanti al santo pieno di lacrime e con le caviglie rotte dal dolore.

ed in quel momento, ho capito la lezione:

la Gratitudine non è dire grazie per cio che ho, è dire Grazie per tutto cio che non ho, che non sono stato, che non ho capito, che ho subito, che ho sbagliato, che ho frainteso, a cui ho resistito, insistito, combattuto. è una resa alla vita, un atto d'amore e una promessa di pace.

spalanchi il cuore e la porta di casa ad ogni anima che entra nel tuo vissuto, anche per un solo minuto.

esci di casa e sposti l'attenzione da te all'altro, e da quel passo ne segue un altro e un altro ancora, vivi momento per momento, camminando attento, ad ogni sole, ad ogni tramonto, ad ogni dolore, ad ogni incontro. 

la semplicità del vivere senza attese e pretese, senza possesso e pesi vecchi, senza zaini pieni di cose che non sono mai state tue, dal superfluo all'essenziale, esci di casa e percepisci all'istante cio che è prezioso e cio che non vale, non vale la pena di starci a pensare, a sprecare energia, tempo, fatica.

un sorso d'acqua, un bagno al lago, un passo nel bosco,  una preghiera al cielo, un abito pulito e un passo sereno.

non ti serve altro, solo la pace nel cuore e un sincero atto di responsabilità per tutto cio che ti accade e vivi. 

sei tu il creatore, tu l'artefice di ogni gioia e di ogni dolore.

non etichetti, non giudichi, non associ piu a chissà quale evento passato, sei tu e l'esistenza, in un contatto diretto, del momento, un rapporto di amore che se lo senti nel cuore, diventa silenzio, purezza, estasi.  


ogni cammino ti insegna a vivere lento, gustando il momento, vivendo ogni ferita come un fermata necessaria, per prepararsi alla salita. 





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