Occhi per vedere.

 Starei cosi, tutta la vita. Sul treno, con la penna in mano, osservando il mondo.

è un viaggio dentro le cose che entrano negli occhi.

con gli occhi entro negli occhi degli altri  e ci scruto i pensieri, i gesti, le emozioni.

cosa far perdere l'allegria di vivere a queste anime preoccupate e serie ?

un messaggio che non ti aspetti, una bolletta, un giudizio scomodo, la perdita di un caro, la malattia.. le relazioni, gli infiniti desideri di sentirsi realizzati, belli, giusti, amati, apprezzati, approvati,  ammirati, cercati, riconosciuti.

  la mente contiene tutta questa enorme mole di pensieri nocivi e la trasferisce al cuore, al corpo.

ecco che pensieri, emozioni e gesti sono condizionati da una montagna di preoccupazioni che non sono ciò che siamo, sono solo l'esterno a cui ci aggrappiamo, fuggendo continuamente da noi stessi.

in viaggio verso l'ultima lezione del corso di risveglio, una coppia tiene il passeggino ridendo insieme al piccolo biondo che si diverte ad osservare il treno che frena e le porte che si aprono.

Termina oggi un bellissimo percorso durato un anno.

un altra esperienza ricca di emozioni, insegnamenti, persone speciali.

una comunità di 70 persone che si sono fatte forza l'un l'altra, camminando insieme in questo affascinante viaggio di scoperta interiore.

Matteo, il  ragazzo con cui ho stretto subito un feeling particolare, mi lascia un sorriso pieno di amore. ad ogni incontro, io e lui siamo sempre stati vicini,  a pranzo sempre insieme a parlare di asia mangiando il padthai sulla via tiburtina. 

ha lasciato Roma per andare a vivere nella campagna intorno a rieti, avviando un progetto di foresta autentica, dove gli alberi crescono senza l'intervento umano.

Oggi una ragazza di Rimini, che vive e lavora a roma come operatrice video, è venuta verso me e Matteo, con un bellissimo sorriso biondo e solare, condividendo esperienze, la torta alle mele e una tisana calda. un magnetismo naturale.

Anna, produttrice di musica di Garbatella, Edoardo il Maestro, Salvatore l'informatico, Eleonora, edera, Marina, Denis, di anzio, medico operatore reiki e ipnotista, Anna scrittrice e psicologa, Valeria e Roberto, La coppia che si è traferita in un piccolo borgo del Lazio ed ha deciso di aprire un 'associazione dove vogliono inserirmi per lavorare nelle scuole.

Ieri, una coppia di signori di 70 anni, si sono avvicinati e mi hanno chiesto come mai sono single e come mi trovo, poi mi hanno raccontato la loro esperienza:

 Lui, simpatico e romanesco : "  Stiamo insieme da 40 anni, anche io come te sono stato single per due anni, stavo una favola. Poi ci siamo ripresi, ci siamo sempre ripresi."

Lei, due occhi celesti che attraversano gli occhiali   : "   ci siamo sempre scannati, è stata una vita di lotta con lui, ma forse è proprio questo che ci ha tenuto in piedi, forse senza i conflitti ci saremmo annoiati."

L'abbraccio finale con il maestro e poi con la moglie, i sorrisi e i volti di tutto il gruppo, la luce che mi ha accompagnato in tutto il viaggio, un viaggio di amore dentro di me, amore per la vita.. che proprio mentre apri il cuore, ti sfida fino a tirare fuori quello che sei veramente.

mi resta nel cuore ogni gentilezza, ogni sorriso, ogni parola. ogni emozione. 

mi resta addosso tutta  la luce che mi è stata donata.




i miei passano sotto casa, papà mi accoglie felice, con un grande sorriso. 

in viaggio verso fiumicino, tra il sole e il vento di una giornata di fine aprile.

poso la torta al ristorante, poi ci fermiamo per un prosecco al chioschetto vicino la spiaggia,

mamma si sente una principessa ... " oooo, mo si che sto una favola. Non mi alzerei piu da qui. "

sole, risate, chiacchiere, racconti, ricordi, un buon prosecco e la gioia di brindare al loro amore che dura da 52 anni.

andiamo a mangiare, loro si riempiono i piatti di cozze, scampi, gamberi, frittura, riso. Io un sushi vegano e un primo vegetariano. vino della casa e torta.

Esco con mamma fuori al sole a gustarmi un fresco sorbetto al limone. Mamma mi fa notare gli angoli dei balconi, le stanze degli hotel, i quadri nelle camere, mi racconta della vecchia casa di fiumicino, di papà che all'inizio non voleva mai andarci e poi è diventata la loro seconda casa. 

Io e bizio parliamo di cinema viaggi e calcio, ridiamo osservando i personaggi tipici che affollano i tavoli.   

Finiamo il pranzo dopo due ore e mezza  seduti a tavola.

Ci andiamo a rilassare davanti al mare, respiriamo il fresco di una giornata perfetta, il vento accarezza i nostri sorrisi, la luce del cielo si posa sulla spiaggia e sui volti delle persone a spasso sul lungomare.

un relax spensierato e sereno, tutti insieme, in un giorno di festa, davanti alla luce del mare, sotto il sole. 


Andiamo verso il porto, sediamo in un bar per un caffè e un digestivo.

Col cuore pieno di gioia, ci abbracciamo.


Torno a casa, siedo al balcone con il mio tè allo zenzero e curcuma, le comitive sono tornate a popolare la piazza.




un ragazzo con il cappuccio della felpa bianca palleggia e ride, mentre una ragazza bionda gli passa intorno, muove la palla con una notevole proprietà, due ragazze fanno stretching sui paletti, una di loro dà un calcetto ad un giovane dal ciuffo riccio che ride mentre resta sdraiato. 





















torna a splendere, ovunque, la vita.


 


ti sfida, ti sfida fino a farti arrendere.

al tappeto, sfinito.

beato. incantato. 

































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