Un mondo di Luce.

 quando apri la porta della camera.. entra mamma con il caffè caldo.

quando apri la finestra di casa...  entra amore.

questa vita è un intreccio di ossa ed emozioni ancora non elaborate.. esperienze che si ripetono finchè non abbiamo capito la lezione.

giorni fa una mia amica in metro mi ha detto, sorridendo: la vita prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione.

giorni fa, hanno portato di urgenza mia madre all'ospedale. i suoi polmoni esprimono la sofferenza piu sottile di un'anima che vorrebbe farsi "vedere".

da quel giorno, ogni sera mi chiama, da un letto di ospedale.. per dirmi come si sente, cosa prova, cosa vorrebbe regalarmi per il compleanno. Ovviamente, oggi avrei dovuto essere su un aereo ma ho rinunciato. come potrei partire con mia madre in ospedale. 

tutta la famiglia si è stretta intorno... ho dovuto tenere insieme i pezzi di una comunità che fatica a reggere la sua mancanza, un vuoto emozionale che fa emergere le paure di una vita.

sono rimasto in piedi, fermo, centrato, senza lasciarmi travolgere, lasciando solo scorrere amore, compassione, ascolto, cura, impegno. ho rilassato mio fratello, tirato su papa che piangeva, calmato zia, avvisato amici e parenti in italia e all'estero.

un lavoro di squadra, poi sono crollato su una panchina di un bar, godendomi una birra. a volte gli amici sono meglio dei dottori, somo giardinieri che portano acqua al cuore, lo fanno respirare.

in questi giorni, la conoscenza di marta è qualcosa che avevo dimenticato. non mi piaceva piu nessuno ormai da anni, nessuno che potesse o sapesse tirarmi fuori la testa dal mio mondo per metterla tutta li, in quel nuovo mondo, cosi prezioso e affascinante.

ci siamo visti una sola volta, ma da quel giorno ci sentiamo sempre, ed è uno scambio che arriva come un fiume alla riva, ti scava dentro, ti riempie il cuore, ti annaffia di girasoli l'anima.

lei è una donna forte, libera e con due figli, amorevole e divertente, leggera e profonda, sportiva e amante della natura, che sia montagna alberi boschi sampietrini roccia, lei si arrampica e va, col sole che la illumina, ride e si diverte, ti stuzzica e si apre, si avvicina rispettosa e delicata, ma sa essere affilata, determinata, libera  e diretta, penetra con la sua schietta libertà nelle emozioni e nei pensieri.

trasteverina di nascita, romana orgogliosa, amante della bellezza e del vivere, mi è entrata in tetsa e faccio fatica a non pensarla, la cosa mi spaventa e mi emoziona.

in questi giorni ho visto quante persone sono al mio fianco nel momento del bisogno. un mondo pieno di amore, cura, calore. non sapevo piu a chi rispondere per dire di mamma, cosi tanti messaggi e chiamate da scoppiare la testa.

sabato vado a donare il sangue, entro e come al solito l'armonia che si respira e la gioia di chi dona qualcosa da se agli altri.


scherzo con la dottoressa, le infermiere, la segretaria, le persone che incontro.

tutto intorno è amore quando senti amore dentro. le persone ti ringraziano senza saperlo, quella luce che trasmetti penetra dentro le vite di chi incroci.

mi godo un caffe al sole, nel cuore di trastevere. poi una mostra di fotografia, un aperitivo a piazza della scala, un a passeggiata tra i vicoli, le scalinate, le chiese, i signori che giocano a carte, i turisti, tutto brilla di vita.

un pranzo prima di entrare al corso di riveglio.

l'accoglienza di gema, l'amore di Edoardo, il mio maestro, che mi abbraccia e mi mostra il dono che gli ho portato da gerusalemme. Gesu, ricoperto doro, ora è sulla scrivania della sala dove si tiene il corso. il corpo si veste di brividi, abbraccio tutti. c'è un aria di amore  che mi fa sentire in paradiso.

alla fine, prendiamo un attestato per 3 anni di corso che si concludono tra lacrime e abbracci, parole gonfie di emozione al microfono, un senso di gratitudine per una famiglia cresciuta insieme, nata nel periodo delle chiusure e delle restrizioni, un gruppo che non ha mai mollato.

torniamo a casa, tutti insieme, con il sorriso tatuato sul volto.

il giorno dopo passa a prendermi patrizia, tutto il gruppo si ritrova in un hotel, per l'arrivo di Salavatore Brizzi, il maestro che aspettavo da anni.

piu di 500 persone da varie parti, quartieri che si incrociano, vite che si intrecciano, sorrisi che si cambiano senza conoscersi. Vicino a me c'è Elisa, una giovane e splendente ragazza, con un bito blu con ricami orientali, che mi sorride e stringe la mano per ringraziarmi di averla invitata a questo evento, di cui non era a conoscenza.

ritrovo tutti, vedo Anna, la moglie di Salvatore, un altro angelo che desideravo incontrare.  mi stringe la mano e il mio cuore vola verso mondi di luce, il suo volto è angelico, i suoi occhi sono un fuoco che ti riempie il corpi di energia e potenza, una pace rassicurante e serena.

rivedo tutti, compro uno dei pochi libri che non ho di salvatore, un alunga fila in attesa della sua firma, quando arriva a me dice a tutti: faccio lui poi basta, siete troppi. ci diamo un abbraccio di quelli che mi porto addosso per tutta la vita, mi guarda e si mette una mano sul cuore. Resto 10 minuti seduto senza fiatare, siedo in altri mondi dove il mio corpo non c'è piu, sento solo l'anima vibrare. 

a pranzo con salvatore anna chiara rachele e marina andiamo a pranzare, nel centro commerciale incontriamo le centinaia di persone che sono al corso, c'è uno scambio di occhi e sorrisi che non vedevo dai tempi dei miei viaggi in asia, quella comunicazione silenziosa di anime che stanno camminando sulla stessa strada con scarpe diverse, quella connessione che si stabilisce poche volte nella vita, ma è una scossa, qualcosa che ti fa sentire nel posto giusto, sostenuto da una comunita di fratelli.

mangiamo al sole, risate, relax, vibrazioni alte, gratitudine.

Nella pausa del pomeriggio, caffè al sole davanti l'hotel, conosco fulvia, di Pineta Sacchetti, una luce amorevole  negli occhi e un'altra stretta di mano che sento particolarmente mia. 

una giornata di risate, divertimento scambio emozioni e una conoscenza profonda, diretta, immediata, unica. 

torniamo a casa stanchi e grati, un abbraccio di luce, nella luce, una promessa di mettersi in cammino per seguire  i passi del cuore, i sogni dell'anima, per ringraziare la vita di tutta questa preziosa gioia.






















































































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