I LIMITI DELLA CRESCITA.

leggendo e cercando di capire osservo quello che mi gira intorno.
se nutriamo dubbi siamo complottisti, quindi meglio accettare lo stato delle cose.
crescita è una parola che ci assilla la vista, ci sentiamo parte di una crescita che non abbiamo mai desiderato, siamo dentro un ritmo che non abbiamo chiesto. Crescita economica, tecnologica, digitale, scientifica, dello spread, dello sviluppo, delle risorse, ne sentiamo parlare continuamente senza mai sentire nessun accenno alla crescita personale. Da ormai piu di 40 anni famosi studiosi e ricercatori hanno messo in dubbio e avanzato perplessità sui limiti di questa crescita che non conosce freni ma solo ossessiva tendenza ad aumentare.
mi chiedo se sono solo io a pormi dei quesiti sulla reale necessità di un sistema che colpisce il cuore della nostra libertà inquinando la terra con sostanze inquinanti, depredando i paesi in via di sviluppo di acqua e risorse minerarie per avere petrolio, per avere macchine, per avere soldi, soldi, soldi, abbattendo alberi, uccidendo foreste, inquinando i mari, ingabbiando e sgozzando milioni di esseri viventi ogni giorno per soddisfare la continua e manipolata richiesta di cibo, farmaci, cose, vestiti, macchine, pc, telefoni, tantissime cose che hanno un prezzo altissimo: la nostra salute e quella del pianeta che abitiamo. Siamo abituati a vedere l'altro come un pericoloso nemico per cui è nostra legittima autodifesa superarlo ostacolarlo ingannarlo perchè "io devo pensare alla mia vita, alla mia famiglia, mors tua vita mea.

"Se la crescita della popolazione insieme a quella dell'industrializzazione e dell'inquinamento resterà alterato saranno raggiunti i limiti dello sviluppo entro i prossimi cento anni. " ( rapporto sui limiti dello sviluppo).

aumentano le nascite ma allo stesso tempo le malattie, e con loro farmaci, medicine,  cibo inquinato, petrolio, discariche di rifiuti, gas serra, stress, lavori logoranti, poco tempo libero da passare in famiglia, all'aria aperta, facendo ciò che ci piace. Si può oggi  osservare come quella disuguaglianza di cui parlavano gli scienziati che stilarono il rapporto sia sfacciatamente chiara e digerita senza batter ciglio. Nessuno, se non pochi privilegiati, può vivere facendo ciò per cui è più portato, seguendo il proprio talento e la propria natura. Non essendoci equilibro nell'ecosistema e nel consumo delle risorse, cosi  non c' e nelle relazioni e nel rapporto tra i potenti e il popolo che ne subisce il controllo. Gli strumenti usati per mettere a tacere ogni tentativo di resistenza sono potenti e troppo efficaci per combatterli; "guerre, scioperi, lotte per il potere, conflitti etnici, corruzione, uso di droghe, criminalità, terrorismo." (cit. wikipedia)  

le risorse necessarie alla produzione sempre più illimitata genera inquinamento, la terra per l'agricoltura viene sottratta per costruire insediamenti abitativi,e la sua fertilità diminuisce a causa dell'accumulo di metalli pesanti  e sostanze chimiche, acidificazione delle piogge, alterazioni climatiche, assottigliamento dello strato di ozono.

il crescente sfruttamento della terra genera erosione del suolo,  e conseguente diminuzione della produttività agricola.
quello che gli scienziati temevano già negli anni 70 oggi si è verificato: una società che corre verso il progresso illimitato e sempre più incentivato tesa ad un indottrinamento dello stile di vita, pressoché uguale per tutti, dove la vita solidale non appartiene quasi a nessuno,  dove le necessità dell'intera esistenza sono totalmente riservate alla propria condizione familiare, un consumo eccessivo delle risorse naturali e il relativo crescente inquinamento e le continue catastrofi, una ricchezza senza limiti di fronte ad una povertà diffusa che aumenta insieme alla crescita della natalità. 

"1 km in auto costa circa 1 kg di ghiaccio." Focus


la maggior parte dei gas serra di cui è responsabile l'uomo proviene dalla combustione dei carburanti fossili usati dalle automobili. Altri gas responsabili sono: il metano prodotto dalle discariche e dagli´allevamenti intensivi.
la perdita delle foreste, che per vivere immagazzinano anidride carbonica, determina un minore assorbimento di CO2. La terra si riscalda, aumenta la temperatura e l'anidride carbonica si disperde.

"Rispetto al ciclo del carbonio naturale la specie umana, con l’utilizzo di combustibili fossili, non fa altro che ri-immettere nell’atmosfera - come CO2 - quello che la natura, in milioni di anni, ha sottratto e stoccato in colossali giacimenti organici sotterranei." WWF Italia.

davanti a questo scenario dovremmo tutti fare un passo indietro, prendere in mano la nostra vita agendo nel quotidiano in maniera consapevole, cercando di non inquinare, di vivere a piedi o in bici, di consumare meno, di riciclare, di fare una spesa meno complice di un sistema che non bada a nessun freno etico e umanitario.

Prima di chiederci come stiamo crescendo in economia, chiediamoci come stiamo trattando le risorse del pianeta, la vita degli animali, la natura che ci circonda, le bellezze paesaggistiche, i monti e i fiumi, le foreste e gli alberi, come stiamo mangiando e come ci stiamo curando, come ci stiamo ammalando, come ci stiamo arrabbiando, cosa stiamo inseguendo e chi stiamo seguendo, se stiamo ascoltando noi stessi oppure solo il sistema che governa le nostre vite e le nostre menti, manipolando la nostra volonta. Chiediamoci come  stiamo crescendo interiormente, come sta crescendo il nostro tempo da dedicare agli altri, come aumenta la nostra consapevolezza e non la nostra vetrina, i nostri armadi, il nostro budget o il numero di followers sui canali social, altro strumento perfettamente inserito nel programma di controllo e annichilimento delle coscienze. Il Sistema ci dice: cura il tuo aspetto, aumenta la tua visibilità, vendi, fai soldi, pensa a te stesso, sii egoista, spendi, consuma, compra, piu hai e piu sei, piu pensi a Te più sarai felice.

La Coscienza ci dice:  fermati, rilassati, guarda l'altro, non identificarti col tuo Io e i tuoi desideri condizionati dagli spot e dai social, sii te stesso, parte del tutto, uno con gli altri, parte di ogni dolore del mondo, sentiti responsabile, spogliati delle cose che hai e scopri chi sei, fai ogni giorno qualcosa per il prossimo, per il pianeta, per un amico, per una busta di plastica, per un cucciolo per strada, per una signora anziana lasciata sola, ama e sii gentile con il prossimo, spegni la tv, dimentica i followers, dimentica te stesso, togliti per dare, dai senza chiedere.

sta solo a noi scegliere da che parte stare, se continuare ad essere complici o sdraiarsi sul cuscino sereni prima di addormentarsi.  



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