Natale.

ci sono scatti, momenti, sguardi che ti aprono la porta del paradiso. una cascata di emozioni scende nel cuore come una promessa di infinito. non sei piu tu a scegliere di cosa innamorarti, per cosa incantarti o meravigliarti. io mi porto a casa, in questa solitaria, davanti al pc e alle mie immagini sacre, la mano di mio padre che tiene aperta la porta del cancelletto, il numero 34 di via mario menghini, come fosse un invito a non finire mai di crederci. dietro di lui, mio zio parla con mio fratello, pu avanti massi, un amico di infanzia, venuto a casa, per natale, come tutti gli anni, per passare dei momenti con me e la mia famiglia, come fosse una promessa, un rituale da non poter mai abbandonare. Natale è un maestro che ti soffia tra i capelli, è un angelo che porta il vento della nascita tra le mani e te la riconsegna in un piatto di argento. è il vento di casa, delle strade del quartiere, delle chiamate improvvise, dei momenti toccanti, dolci, pieni di silenzi. è il vento di...