Una rassicurante serenità.
Un viaggio per la mia città con gli occhi appesi alla meraviglia, lo sguardo sui volti delle coppie di turisti che incantati guardano insieme le mappe e ridono, si baciano.
Roma deserta calda vuota libera, poche anime in giro, alcune stanche altre sole altre abbandonate altre meravigliate perse divertite.
la luce dei monumenti splende nei volti e si posa negli occhi del mondo che guarda senza capire tutto questo infinito fluire di bellezza, ma alla fine quello che ti insegnano le città come Roma nel cuore di un pomeriggio d'estate è proprio che non c'è nulla da capire ma è tutto da contemplare osservare ascoltare e allora insieme al rumore dei tuoi passi ascolti il rumore delle foglie che cadono, il canto degli uccellini in volo, il passo e il vociare lento di due anziani che si tengono per mano, o una coppia di giovani turisti, senti il vento senti il passo del signore che entra a galleria borghese senti il rumore delle tazzine e una signora simpatica che parla del mercato della Roma, pochi rumori e tanta poesia, un ragazzo egiziano che ridendo gentile mi chiede dove si prende il 64
Trascorro un pomeriggio ad agosto per le vie del centro di Roma dove non ci sono anime in giro ma c'è tutta l'anima della città che mi vibra addosso; mi sento come sospeso in aria tra cielo e vento senza pensieri né tormento, fuori dal tempo.
così mi accorgo di quanto sia ricco l'uomo che sa riconoscere la bellezza in una foglia come in una statua, in una cupola come in una strada.
e poi in villa borghese cammino travestito da vento che si infila tra gli alberi, sono la luce del paesaggio, il sole che sovrasta i turisti. La luce dei balconi di Roma dall'alto. le alberate le finestre l'aria il vento il sole tra i grandi tronchi, ho alzato la testa e ho sentito la vita accarezzarmi il cuore, come è tenero l'amore di chi sà incantarsi, meravigliarsi, sorprendersi.
senti che bello sto silenzio, da solo in camera mia. non mi sembra vero, ho vissuto un'estate di corsa facendo tanto, troppo.
viaggiato e vissuto conosciuto e ritrovato sia me stesso che tante altre anime belle impensate e importanti. emozioni tante ma una voglia spasmodica di fare che mi ero ripromesso di voler tacere ma poi mi sono ripetuto fino al giorno in monastero, dove ho capito che era tutto così semplice e chiaro, nitido.
era tutto lì, dentro di me, e la natura Me lo ha ricordato facendomi da specchio con alberi stupa maestri mantra e insegnamenti. Attraverso il bosco e il silenzio, sono tornato a me stesso.
La garanzia con la natura è la connessione con il sacro ma soprattutto la connessione con il profondo ritorno a te stesso, cosa sei e chi sei.
questa è la domanda importante e principale di ogni giorno della vita, chi sei e cosa fai qui.
e quando cammini nella natura, torni nel cuore e le risposte dal silenzio arrivano come se dal cielo cadesse un bigliettino con le soluzioni alle domande, come se ci fosse la soluzione di un compito, la fine di un esame .
Quanto entri lì dentro non hai più bisogno di nulla come se tutto quello che eri fino ad un attimo prima sparisse o non fosse mai esistito.
sei così preso a cercare altro nella vita di sempre che dimentichi quella domanda, CHI SEI.
e realizzi di averi perso così tanto tempo lontano da questo centro, capisci che a cercare non era la tua anima ma il tuo io.
Una perenne ansia di prestazione che attende risposte risoluzioni piacere soddisfazioni riconoscimento attenzioni e premi.
dopo il monastero è venuto il mio amico Mauro le feste in spiaggia il ballo il bacio di Angelica i troppi cocktails la stanchezza e poi la febbre che non mi prendeva da più di due anni.
così vivo due giorni steso completamente sul letto dormendo senza neanche mangiare, KO!
dopo questi due giorni ho sentito ancora più potente la pace del silenzio come fosse oro, in mattinata ho gustato il caffè in balcone e tutto mi è sembrato come parte del paradiso, come non può essere l' Amore Divino davanti a tutto ciò, nonostante i miei danni e le mie ripetute debolezze mi dona un risveglio di beatitudine pace armonia luce fresco silenzio nelle strade e in casa lentezza gioia la forza di splendere come se fossi in un'isola deserta, con la stessa gioia di svegliarsi coi piedi nudi sulla sabbia davanti all'oceano, la stessa sensazione di gioia.
Mentre faccio colazione osservo la strada le persone che entrano nel bar guardo anche la bellezza delle finestre e i balconi la luce delle vie le insegne, mi incanto anche a guardare le ringhiere alla luce del sole, l'intreccio dei materiali, fili di luce raccolti raggiungono il mio sguardo e mi sembrano parte di una sinfonia, questo intreccio e questi riflessi sembrano dei fili d'oro e mi lasciano incantato.
nel pomeriggio sdraiato mi guardo un film, ma può esserci vita migliore di questa?
casa tutta per me relax libri musica jazz scrittura film.. nessun pensiero, mangiare senza orari , svegliarsi senza orari la luce in balcone colazione al sole silenzio totale in casa e per le strade venticello sulle gambe, cosa c'è di meglio di questa vita per me, per come sono fatto per come è la mia natura ho capito che questa beata tranquillità è oro, a volte mi allontano da questa Pace per il brivido del caos, per il senso profondo di dover donare agli altri ciò che la vita mi ha dato da quando sono nato. Poi quando torno a sedere a guardare le stelle a sentire uccelli e cagnolini nulla mi tiene vincolato, il dipinto del cielo disegna le mie emozioni e mi invita alla poesia, alla contemplazione, e intuisco che è lì la vera vita, il vero me, la vera essenza di tutto.
entrare nel cuore dell'esistenza in uno stato di totale abbandono.
scrivo dal mio letto in un pomeriggio beato e grato.
Dopo la meditazione, una meditazione che in pochi minuti mi porta a ricoprire il mio corpo di beatitudine e brividi, esco a camminare.
l'aria è un tappeto blu che lascia libero il passaggio di una luce che riveste ogni cosa.
sono accompagnato dallo sguardo del riflesso che entra nei balconi si nasconde nelle finestre e poi esce in strada lasciando sprazi in ogni via di filamenti d' d'oro che ritrovo tra gli alberi tra le case tra una panchina e l'altra, tutto è luce.
sono estasiato, bagnato da questo corteo di candele sparse che forse vedo solo io ma illuminano i miei occhi e riempiono questo mio lento andare di meraviglia.
il sole dall'altra parte del Ponte lascia i suoi ultimi sguardi sul mondo mentre qui, dove appoggio i miei piedi, La Terra è viva grazie ai suoi ultimi riflessi che vanno a posarsi tra le colonne della Basilica.
poi prosegue il viaggio oltrepassando locali e i giardini, i casali fino a lasciare in cielo una distesa di diamanti che piano piano si disperdono lasciando che quel tappeto illumini le strade.
i passanti spesso ignari si divertono completando l'opera Divina che ci regala questo miracolo alle ore del tramonto che avviene ogni giorno e diamo per scontato.
resto a contemplare quest'aria di pace incantato come sorretto da una forza che mi spinge a piegare la testa verso l'alto. lo sguardo in quel cuore nel cielo si prende tutta l'aria del mondo, tutto l'amore del Cielo.
ed è un amore che sa di aria fresca, ossigeno, libertà.
ecco cosa può fare una sola camminata solitaria dietro casa alle ore del tramonto dove tutto si calma, si placa, si spegne.
ogni tensione cessa, ogni voglia di fare, resta solo il silenzio e la pace, resta solo la luce.
Quando scopri il sacro e ti abbandoni al mistero ti accadono cose.
ho sentito brividi a Villa borghese mentre camminavo in un viale alberato che va verso il Pincio, ho sentito brividi al parco sotto casa mentre guardavo il sole che che filtrava tra gli alberi, un brivido grande meditando o semplicemente guardando un muro davanti casa.
in quei momenti di chiarezza estrema tutto mi sembra perfetto preciso disegnato per i miei occhi che vedono un quadro di un paesaggio poetico che racconta armonia, panchine solitarie in giardini curati, stelle sui canali, silenzio, il potere delle stelle, il potere della notte, La segreta via della sacralità, la segreta via della vita.
guardo il cielo stellato di una notte di agosto e mi è molto dolce questo stare con me stesso, al punto che imparo una cosa importante: volermi bene.
volermi bene è come dire grazie all'esistenza per una vita di magia e miracoli quotidiani, di incidenti, incontri meravigliosi, meraviglia, disagio, paura, coraggio, amore e insegnamento.
è proteggermi coccolarmi accarezzarmi curarmi sentirmi ascoltarmi e promettermi Amore e fiducia, Costanza.
mi è cosi dolce questo stare da solo e sentirmi la vita scorrermi come se fossi tra cento, mi è cosi caro questo stare con valerio, con me stesso, con il cuore che spalanca l'orecchio per lasciar entrare e parlare l'Anima.
è una voce soave, che non mente, che ha solo amore tra le lettere.
riascoltare quella voce è tornare a casa.
è così dolce questo silenzio , solo in casa, profondamente innamorato del Vivere,
Infinitamente grato.
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