Una vita insieme.

  Ci sono giornate che ti restano addosso . Per sempre.






Ha la perfetta sensazione di essere nel luogo ideale, con le persone che ami, nel momento in cui le sai apprezzare, a cuore aperto.


In tempo per dire alla vita , grazie.. per tutto questo infinito splendore, per questo staordinario sogno, per questo gigante amore.


In attesa che arrivino i  miei, faccio una passeggiata al sole, nel quartiere San paolo. Giro tra i parchi, le vie, le piazze.. finisco al mercato delle cooperative agricole, a curiosare tra i banchi. 












Mi fermo da Tornatora per un caffè, arrivano i miei e si parte. 


Arriviamo al mare, sediamo rilassati ad ascoltare il vento sul viso, papà scruta l'orizzonte, mamma si accende una sigaretta, bizio guarda la fila al bar con aria disinvolta.

















Ci spostiamo verso il molo, loro ordinano cartocci di pesce e ostriche, io vado a prendere la pizza a taglio.









Sediamo beati tra sorrisi e bicchieri di birra, racconti di mare e bici che attraversano il ponte. Famiglie, bambini, sole sopra il viso dei pescatori, gruppi coppie e bar affollati.. si respira una giocosa voglia di vivere. 












Facciamo due passi, bizio e papà si fermano al bar per prendere i caffè mentre io e mia madre aspettiamo sulle panchina al sole. 





Proseguiamo ancora verso il faro.. poi io e mamma ci fermiamo in un giardino incantato, di fronte in un albergo.






Mamma mi racconta delle amiche di Fiumicino, della terra comprata da suo nonno, della mamma di un mio amico che tradì suo marito e venne a vivere qui, a Fiumicino. 


Poi le dico che la sua amica Luciana è sempre affettuosa con me, lei aggiunge:" valè, lei ti adora, quando sei partito per il Belgio non voleva crederci, era preoccupata quanto me, ma io non potevo dirtelo." - " ma, forse non te l' ho mai detto. Ma',  io quel periodo non dormivo la notte, piangevo e soffrivo tanto. Quando ho deciso di partire, ricordo benissimo la tua espressione di paura e sorpresa, poi ti sei messa in moto per farmi volare. Ma', quel volo mi ha cambiato la vita. Non te l' ho mai detto, mi hai fatto il regalo più bello della mia vita, hai dimostrato un enorme coraggio. "


" Valè, io la notte non dormivo al pensiero di sapere come stavi, ero preoccupata da morire, e ti stavo perdendo per un anno, tu che eri così timido e introverso.. ero spaventata. Ma cosa potevo fare, aiutarti ad andare era l'unica cosa possibile."


I brividi viaggiano tra le vene fino ai capelli che girano liberi al vento, in quel momento arriva bizio con papà, di ritorno dalla passeggiata. 





Torniamo verso San Giovanni, ci fermiamo da zia. Passeggiata tutti insieme, caffè e dolcetti a via Gallia. 


Il sole ci ha cotto. 

mamma sorride rilassata ... " che bella giornata mi avete regalato!!!"







Torniamo verso casa, passo a prendere la torta che il mio amico Fabrizio ha messo da parte.


Io e Bizio vediamo la Roma, poi ceniamo e brindiamo a questo bellissimo progetto di amore nato nel 1970.. e che ha fatto nascere due innamorati del calcio, del loro quartiere e dei loro amici.





Papà sorridendo mi fa:" valè, stai facendo tardi, c'è il coprifuoco, sai che non vorrei mai mandarti via." 













L'abbraccio finale è una colonna sonora di una storia di amore, la storia di due ragazzini che da via Lidia a Santa croce in Gerusalemme si sono inseguiti, rincorsi e baciati.. fino a ballare insieme ad una festa, per restare attaccati per sempre. 










Un viaggio lungo quanto una vita intera. 





Tutto questo amore ogni giorno mi riempie il cuore.





e lo vedo specchiarsi nelle piccole cose.




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grazie.