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Villa Gregoriana

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Dopo aver recuperato le energie necessarie, ristabilito il mio posto nel mondo romano, decido di farmi una camminata nei dintorni della città. Voglio rivedere villa gregoriana, nel cuore del centro storico di Tivoli, a est di Roma. Dopo una ricca colazione, esco con la mia canon, scatto sul primo volto della giornata, Roberto, il portiere del condominio dove abito, tra le persone più disponibili e generose che conosco. Arrivo al forno, pizza bianca calda e ricca di olio. Passo dai ragazzi al bar, caffettino prima del viaggio, un classico. Mentre esco  incrocio lo sguardo di una ragazza che mi sorride e resta a guardarmi, in un divertente gioco di sfida che mi coglie di sorpresa. Per 5 minuti cerco di ricordare dove ci siamo visti, e quando associo il suo volto ad una scommessa di calcio vinta mi rendo conto di aver fatto la figura del maleducato, non avendola salutata. Entro in metro col suo sorriso addosso e la cosa un po' mi è nuova, una sensazione non più così familiare. To...

un viaggio fino in fondo.

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A fine anni 50, il Giappone ha regalato all'italia, come segno di amicizia,  2500 ciliegi orientali, i Sakura. un evento che ancora si puo' riconoscere nella Passeggiata del Giappone, un vialetto  che circonda il laghetto dell' eur, a Roma. Questi fiori, rappresentano la breve e luminosa vita, la caducita' delle cose, la fragilita' e la bellezza dell'esistenza. Muoiono quando sono nel pieno del loro splendore ..lasciando in terra il ricordo del loro profumo e il colore del loro passaggio. Sono simbolo di buon auspicio per gli studenti che si accingono a prendere una laurea, sono simbolo di rinascita e purezza, di sacrificio come un samurai che dedica la sua vita ai suoi ideali. sono stato al laghetto per vedere da vicino un angolo di giappone splendere nel verde dell'eur, passeggiando immersi nei petali dei sakura . un'esplosione di colori e luci, tutta la freschezza della primavera  raccolta al centro del parco. il risveglio, la rinascita, ...

Less is more.

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Guardo i bambini e mi vengono in mente le immagini del Nepal.. e noto le enormi differenze tra ricchezza e povertà, felicità e noia. qui tutti hanno tutto, ma giocano poco, ridono meno e soprattutto stanno poco insieme, non vivono il cortile, non si godono l'aria aperta, la strada, la libertà di correre con gli amici, senza nessun genitore a fianco, sbattere il muso come facevo io, sui muri e sulle serrande, sull'asfalto e sui pali,dietro un pallone, con lo skate, la bici, i pattini. Parlando con mio padre rivivo la Roma del dopoguerra e sembra un altro paese; avevano pochissimo, quasi niente ma quel poco trasmetteva felicità. Una semplicità che scorreva nelle piccole cose,ti accorgevi che un pasto era una fortuna, stare insieme un privilegio. Mio padre vede oggi i bambini in edicola con due telefoni, giocattoli di ogni tipo e continuamente scontenti, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Mi racconta che una volta non esisteva l'abitudine consumistica del natale, non si regal...

stare nel flusso.

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la luce di Roma e' una magia che quando te ne vai ti segue con il suo sguardo. ti resta addosso, e quando torno voglio sempre inseguirla, ad ogni ora del giorno. mi piace osservarla di mattina, col fresco, quando i fornai aprono e senti l' odore dell'asfalto. al primo pomeriggio, quando tutti sono in casa o negli uffici, e si cammina piu' liberi. al tramonto, quando gli uccelli si posano sui fori, e il sole cala il sipario poggiando un telo rosso sopra i balconi e intorno ai palazzi. Esco, canon in spalla, mi incammino sull' appia, caffe' e relax. Arrivo a manzoni, tram fino a piramide. Panino con affettato di mopur, pesto di basilico, insalata, mayonese, melanzane, hummus. accompagno il pasto con un  cornetto zucca e arancia. Mi dirigo verso il cimitero acatttolico dietro la piramide, mio rifugio di pace. Siedo sulla panchina. osservo le mani di due angeli che cadono sopra le scritte dei poeti, il volto di un tenero gattone si poggia a me e insieme...

La via del cuore.

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La via del cuore è un piccolo centro yoga dalle parti del quartiere infernetto, una zona tranquilla tra roma e la strada per il mare. Una via di mezzo tra la città e la pineta, tra le onde del traffico e quelle del litorale. Una casetta a due piani con giardino, rufugio spirituale dove si insegnano pratiche millenarie ed è possibile sperimentare bagni di gong, canto, danze, massaggi, riflessologia, meditazione, yoga. Harai Banjhan è un insegnante estremamente perfetta, per come io la vedo. Ride, si diverte, insegna, sprona, stimola, carica, ammorbidisce, rilassa, rincuora, ascolta, riflette, racconta, spazia tra cenni storici e fatti personali. La prima giornata del corso la vivo insieme ad un gruppo positivo e brillante, come al solito in prevalenza femminile, una calorosa energia potente e pura. Coosco Sandra, di Ostia, donna coraggio ex istruttrice di boxe che in pochi giorni sposa la causa del Kundalini, senza nessuna esperienza di pratica ma con determinazione da vendere. Ric...

Global Strike for Future.

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Ce ne fossero anche solo 100 di politici cosi e avremmo un mondo dipinto di pace. Tutto inizia con urlo che spacca il cuore del mondo: vi prego, salvate il nostro pianeta!! Sembra la supplica di una figlia che ha la mamma in ostaggio dai rapitori, e così è. Lei, come tutti noi, è figlia di madre terra, rapita violentata e tenuta in prigione dai governi e dagli uomini. Greta Thunberg ha preso un sacco a pelo, uno zaino e ci ha messo dentro tutto l'amore del mondo: è iniziata così una rivoluzione gentile, partita dal cuore grande di una ragazza di soli 16 anni. Ha iniziato uno sciopero della scuola per andare davanti al parlamento e chiedere spiegazioni: perché non rispettate gli accordi di Parigi del 2015, perché continuate a mangiare carne, creare allevamenti intensivi, costruire auto, estrarre petrolio, bruciare carbone, disboscare, inquinare mare animali bambini e anziani? Perché uccidete il pianeta e non ci dite niente? ... E quando i politici svedesi hanno invitato questi co...

Roma.

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Arrivo all'aeroporto di Fiumicino e trovo il sorriso magico di manuelina ad attendermi. Corriamo al mare.. ci facciamo scompigliare i capelli e il cuore da un vento che lancia in cielo aquiloni e spiriti liberi. La ringrazio per aver viaggiato fino a prendermi, per avermi accolto con un abbraccio che sradica distanze, per avermi dato 3 gioie chiuse dentro una sola immagine: un fresco vermentino e una calda tazza di caffè poggiati di fronte al mare di Roma. Ci raccontiamo di come abbiamo trascorso questo tempo, di come abbiamo vissuto su sponde lontane le nostre giornate. Risate, abbracci, racconti, spensierata leggerezza viaggiando sulle note di Nina Simone e Coldplay. L'aria del mare mi è mancata tanto e rigenera la mente; una nuova energia nell'aria romana mi libera da ogni stanchezza e sento profonda gratitudine per ogni momento rubato al presente. Arrivo in zona, tutto sfuma, non mi fa più un grande effetto trovare la via di casa, non emergono le differenze come ...