stare nel flusso.

la luce di Roma e' una magia che quando te ne vai ti segue con il suo sguardo.

ti resta addosso, e quando torno voglio sempre inseguirla, ad ogni ora del giorno.

mi piace osservarla di mattina, col fresco, quando i fornai aprono e senti l' odore dell'asfalto.

al primo pomeriggio, quando tutti sono in casa o negli uffici, e si cammina piu' liberi.

al tramonto, quando gli uccelli si posano sui fori, e il sole cala il sipario poggiando un telo rosso sopra i balconi e intorno ai palazzi.

Esco, canon in spalla, mi incammino sull' appia, caffe' e relax.

Arrivo a manzoni, tram fino a piramide. Panino con affettato di mopur, pesto di basilico, insalata, mayonese, melanzane, hummus. accompagno il pasto con un  cornetto zucca e arancia. Mi dirigo verso il cimitero acatttolico dietro la piramide, mio rifugio di pace. Siedo sulla panchina. osservo le mani di due angeli che cadono sopra le scritte dei poeti, il volto di un tenero gattone si poggia a me e insieme gustiamo questo silenzio.



proseguo il cammino nel cuore di testaccio, mi perdo tra i vicoli e le piazze, siedo per scrivere al mercato nuovo.

  cammino fino a trastevere, isola tiberina, lungotevere, poi pantheon per un buon caffe'. Siedo tra i turisti, di fronte alle colonne che reggono il nome dell'architetto Agrippa.  osservo i volti felici dei turisti che gustano caffe', gelati e bicchieri di vino. Passo davanti all'elefante del Bernini nella chiesa Sopra Minerva, scruto nei gesti degli artigiani che escono dalle botteghe, sento di viaggiare insieme ai turisti.

torno a trastevere, vicino piazza Mastai mi fermo al negozio Stellatum , per comprare un libro di Kundalini Yoga.

passo la taverna del Mercante, Santa Cecilia, poi mi fermo per un buon bianco, un secco Frascati superiore in un baretto nascosto, premiato dal municipio per la gentilezza del servizio. C'e' un'atmosfera familiare, entra un cagnolino che conoscono tutti, la gente si saluta, sono tutti sorridenti, si respira una genuina romanita' trasteverina, ancora intatta, qui.     

attraverso viale trastevere, piazza Santa Maria, San Callisto, via del moro,  trilussa.. arrivo al ghetto, poi teatro marcello... la mia giornata finisce passeggiando sui ponti che affacciano sul fiume di Roma, protetto dalla cupola in fondo, ai lati la Sinagoga, e intorno gli alberi a fare da cornice.

la luce verso sera ammorbidisce i dettagli di ogni tetto, di ogni porta, i colori delle mura piu antiche sono parte di un paesaggio unico che sembra poesia.

scorre davanti a me una popolazione che non si guarda, con la testa sul telefono e le gambe piene di fretta. 

nessuno si accorge di quanto sia bella la citta' che ogni giorno attraversiamo. Poggiamo i piedi sopra i sampietrini che milioni di pellegrini sognavano di raggiungere;  percorrevano mesi a piedi per poter vedere Roma, la citta' santa, la citta' eterna.


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grazie.