La bellezza della vita.

Se entri nella chiesa di Santa Maria Sopra Minerva ti accorgi di quanto sia misteriosa e alta la bellezza. Piu si nasconde più genera luce. Viene voglia di inginocchiarsi davanti alle imprese architettoniche di una tale portata. La giornata può prendere risvolti inimmaginabili se solo camminiamo senza spostare l attenzione al dopo ma la fermiamo sul piede che poggia la pianta in terra, quasi ad accarezzare il tappeto del mondo che  lascia libero il passo. Anche una giornata lavorativa finisce, e quando finisce possono iniziare tantissime altre cose, un aperitivo, un cinema, una mostra, due passi, un prato.. capisco che non tutti possono godersi il tempo libero dopo il lavoro ma un giorno a settimana si può fare anziché chiudersi in palestra? Ci si può dedicare almeno un ora ogni giorno alla bellezza, che sia una camminata, un quadro, una corsa,una visita guidata, una giornata di foto, un film, un parco giochi coi bimbi.. un ritaglio giornaliero da dedicare alla bellezza della vita, la più sana delle terapie che ci possano mai prescrivere. Fai ogni giorno qualcosa di positivo e  vivrai ogni giorno meglio del giorno prima. Da san paolo mi incammino verso testaccio e scorro i volti dei bambini che giocano in piazza, l edicolante che ride, le mamme che si uniscono a prendere i gelati. È un quartiere che trasmette ancora quel calore popolare ormai scomparso a Roma. La chiesa, l'oratorio, il cinema, la piazza; tutto ancora sa di una piccola comunità che convive con serena tenerezza le strade del rione. Il gelato dalla signora dietro il Greenwich è d'obbligo, a pochi passi dal club storico della Associazione Sportiva Roma. Proseguo passando per porta portese, dove mi portava nonna la domenica a comprare tutto ciò che era necessario comprare. Taglio Viale trastevere e seguo la lunga scalinata di via Ugo Bassi, mi incanto davanti al murales che ritrae il volto di Cristina Trivulzio di Belgiojoso, una delle eroine della Repubblica Romana, che è storicamente legata a questo quartiere.

Salgo su e mi perdo tra gli alberi, immergersi qui fa dimenticare di essere in centro, dalle silenziose e alberate vette del viale si può osservare il mondo sottostante affrettarsi a superarsi per imboccare vialoni circondati da mega costruzioni che snaturano un gioiello popolare come trastevere. Arrivo in alto, costeggio le mura garibaldine che hanno difeso le porte di Roma dai francesi e dato vita al mito repubblicano e agli eroi dell'unità nazionale. Altri pochi passi e le statue di villa sciarra mi invitano a rilassarmi nel verde e nelle panchine che costeggiano decorate fontane. Esco e vengo subito attirato dal dipinto che dall'ambasciata spagnola fino all'altare della patria offre una libera vista di tutto il panorama del Gianicolo, dal piazzale dedicato al bersagliere che difese la città. Dalla fontana imbocco la passeggiata che porta in viaggio tra le statue e i baci romantici.. una sosta fotografica nella terrazza più bella del mondo: qui alle ore 19, il cielo soffia sui balconi e lascia colorare le chiese dalle nuvole, i jeans dei più giovani fanno da sfondo al paesaggio spettrale, le case  e  cupole, le chiese e le colonne, i palazzi storici e le ambasciate.. da qui il mondo racconta perché ogni poeta si è fermato a vivere qui, per scrivere e amare la vita. Arrivo giù al faro, e mi viene da sorridere con tenerezza nel sentire giovanissime ragazze chiamare i loro amati detenuti a Regina Coeli dalla terrazza: amò, te stamo tutti aspetta'." Giungo sfinito davanti al ponte degli angeli, il castello lascia la sua luce sulle acque del Tevere.. e questo ultimo magico filtro di bellezza piega le mie gambe e bacia lentamente il cuore.

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