Natale.

La vita ad un certo punto, ti prende la gola. Devi essere pronto a guardare dove stai andando.  Non hai scampo. Solo piccoli preziosi attimi sono tutto ciò che ti resta. Il cuore, improvvisamente, si allarga come fosse una ruota, e allunga le mani in ogni angolo del pianeta. Le orecchie diventano grandi da poter sentire le voci più lontane.nessuno è escluso dal nostro sguardo. In questo preciso istante, possiamo cambiare la nostra vita per sempre. Vedo il dolore muoversi con gambe diverse e sguardi simili, milioni di persone si affrettano per fare regali mentre vengono trascurati occhi tristi fuori dai negozi. Il cielo è gratis per tutti, anche chi non ha coperte per dormire ha scoperte da fare. Anche chi non ha persone con cui passare il Natale,chi non ha amici o parenti a cui fare regali ha dentro una vita da regalare. Il tesoro più grande lo abbiamo sin dalla nascita, dobbiamo solo ritrovarlo e donarlo. Bambini cantano cori di pace, le strade si illuminano, le chiese si riempiono, i mercati sono affollati, le librerie prese d'assalto. Ma forse, anziché correre, anziché litigare nel traffico, spendere soldi.. si potrebbe fare un passo indietro, desiderare meno, rilassarsi e rallentare. Meno cose, più allegria, più divertimento e meno stress. Ballare, cantare, giocare, abbracciarsi, questo deve essere il senso del Natale, non abbuffarsi di cibo, ma diminuire spreco e donare a chi non lo ha. Ogni dolore, anche di chi non sappiamo nulla, è un dolore nostro. Non dobbiamo sapere nulla dell' altro per prendersene cura, non dobbiamo dare una giustificazione all' amore. Basta stare insieme, stare vicini agli altri, questo è Natale. Non ha nulla a che vedere col consumo, col nuovo telefono, con le file chilometriche al centro commerciale. È una festa di pace, di rinascita, di calore umano. Dovremmo sentirci responsabili per ogni volta che giriamo la testa dall'altra parte, ci sono grida d'aiuto silenziose che andrebbero ascoltate. Ogni anima, ogni volto che incontriamo, è una parte di noi stessi, un fratello che cammina al nostro fianco. Sembra quasi diventato un dovere fare acquisti per natale. Si acuistano prodotti a rate per soddisfare desideri indotti dal sitema. Ogni volta che il tuo telefono passa di moda ti diranno che non potrai più fare gli aggiornamenti e sarai costretto a fare un nuovo acquisto.  Anziché trasmettere tranquillità e gioia donare qualcosa  é diventato un obbligo che provoca stress e nervosismo, anziché stringersi all'altro lo si vede come un nemico che ostacola la nostra corsa sfrenata.

Pochi giorni. Poi si va via. La vita è piena di ritorni. Ci sono giorni che ricordi. Giorni che hai voglia di dimenticare. Andata e ritorno. Il cuore in viaggio trova un incredibile coraggio. Se lo lasci andare, non smetterà mai di amare. È come un bambino che corre in un prato.. basta lanciare una palla per farlo vivere felice.

Ci sono anziani lasciati soli e persone che dormono senza un tetto, occhi chiusi in  ospedali e carceri che sognano di guardare il cielo fuori da una stanza.

Dovremmo essere felici di quante possibilità abbiamo per gustarci la vita.

È diventato sempre più difficile trovare silenzio e un po' di pace come se fosse normale vivere nel caos.

Ultimi giorni di lavoro e avrò 6 mesi per occuparmi di quello che amo: la vita. 

Attraverso la scrittura, la fotografia, le camminate, le letture, lo studio, lo yoga e la meditazione. Sperando di poter fare altre esperienze di viaggio e comunitarie, di lavorare la terra, coi bambini e gli animali,  di crescere spiritualmente e interiormente. Finito un breve corso di fotografia ora mi sto dedicando alla scrittura, più avanti inizierò un corso per diventare insegnante di yoga kundalini. Nel frattempo pensavo ad un ritiro di meditazione vipassana e ad un altro di buddismo tibetano. Sperando che il mio cammino porti ad essere di beneficio a più persone possibili e che l'amore di ognuno sbocci per far di questo mondo un giardino di fiori che non può ferire nessuno.

Commenti

Post popolari in questo blog

Impara ad amarti.

La felicità non va mai a dormire.

grazie.