Positivo al Covid.

 Dal 24 dicembre, sono a casa, in quarantena, completamente solo, senza nessun contatto da ormai 17 giorni.


oggi mia madre mi ha detto che parlando con mia zia,  riflettevano su quanto sono stato forte a reggere tutto da solo.


io non credo di essere stato forte, ho semplicemente accolto la malattia.


l'ho accettata, con tutti i suoi potenti tentacoli.


la malattia non è mai solo una febbre o un'influenza, è un messaggio profondo della tua anima che ti sta comunicando di fermarti.


fermati, ascolta, stai con te stesso, smettila di muoverti, smettila di pensare.


ho avuto i primi giorni febbre alta e gola infiammata, non ho mangiato ne bevuto per giorni, disidratato e debole, sono rimasto con me stesso, dentro me stesso, mi sono stretto in un abbraccio e non ho mai abbandonato me stesso.


se senti l'anima nel cuore e Dio in ogni cosa, non puoi mai sentirti solo.


ho avuto una comunita straordinaria di amici e familiari che non mi hanno mai fatto mancare calore e amore, chi la spesa chi i tamponi, chi voleva venire a cucinarmi, chi le medicine chi i regali.. è stato un continuo di visite a distanza nonostante i giorni di festa.Antonio per capodanno mi ha addirittura preparato la cena vegana con tanto di dolce e champagne regalato da Magda.


un umanita cosi profonda che mi ha emozionato. 


questa malattia è stata un esperienza molto toccante, profonda, piena di amore e gratitudine.


mi ha insegnato l'importanza di volersi bene, di prendersi cura di ogni aspetto, del corpo e della mente, dei pensieri e del cibo, del respiro e del movimento.


ho avuto modo di stare a contatto con il mio mondo, tra i libri e le penne, tra i film e la meditazione, tra il relax sul letto, la pace del silenzio, la tranquillita di avere tempo per me.


ho imparato che la salute è soprattutto quanto siamo felici con la nostra vita.


se siamo centrati e tranquilli, ogni evento lo accogliamo con serenità.


stando anche nel dolore, sapendo che è per il nostro bene.


ho imparato ad ascoltare il mio corpo  e il mio respiro in ogni momento della giornata.


ho imparato ad Amarmi di piu. 

a coccolarmi. a proteggermi. a perdonarmi. ad avere Cura di me. 


molti amici mi dicono che se avessero passato le feste in solitudine sarebbero esplosi.


io sono ormai 17 giorni che sono completamente solo in casa, senza nessun contatto.


senza nessuna  possibilita di uscire, camminare,  prendere il vento e la luce del cielo, il sole i parchi o il mare, nessun acquisto da fare, nessuno svago o movimento, nessun incontro, nessun contatto fisico, nessuna parola guardando negli occhi le persone, nessun desiderio da poter esaudire in cose da fare o in emozioni da vivere.


eppure, per me questo è stato un periodo illuminante.


ogni giorno mi è sembrato sempre nuovo, pieno di emozioni diverse.

il che mi ha fatto riflettere anche sul significato di libertà;    

puoi anche restare chiuso ai domiciliari e sentirti comunque libero, in pace , beato.


questa malattia è stata una grande esperienza.


sono ancora in quarantena sperando che il prossimo tampone sia negativo.


sono grato alla vita o per le preziose lezioni che ogni giorno mi porta agli occhi. 



ci si puo divertire anche stando soli, se in compagnia di sè stessi si sta bene.


un dolce risveglio, un dolce sonno, un dolce relax o una calda tisana guardando un film, una cenetta preparata ascoltando un blues del mississipi, una seduta di Savasana yoga per portare il corpo a contatto con l'energia del mondo.


sono infinite le vie del nostro cuore.


sono infiniti i sogni di un cuore che augura al  mondo, ogni giorno, di svegliarsi in pace, libero da ogni dolore.


la malattia, se accolta nella nostra vita come un aiuto per la nostra crescita, ci aiuta a farci sentire Amore.

Amore per noi stessi, per ogni essere, Amore per l'Esistenza. 





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