Alfredino torna a casa.

Oggi Garbatella rende omaggio ad un bambino di questa città. Torna a casa alfredino, il bambino che un intera comunità di volontari, geologi, vigili del fuoco, operai, psicologi, speleologi, cittadini comuni hanno cercato di tirare fuori dal Buio. Un Buio di 60 ore, dove è caduto per un buco lasciato aperto. Questo murales è stato l'ultimo desiderio di Angelo Licheri, l'operaio che è arrivato fino a toccarlo, a farlo ridere.


Mentre le strade si riempivano di eroina ed omicidi e i giornali si riempivano di sequestri e complotti..

Mentre si cercava lo sccop a tutti i costi e di giudicare il dolore di una famiglia, una mamma si stringeva intorno a suo figlio, senza mai fargli mancare la sua voce, le sue urla, le sue lacrime, la sua forza. Roma, come una famiglia, si è stretta intorno a questo piccolo figlio di 6 anni, che faceva fatica a respirare. Alfredino ha ceduto a quello che la vita aveva scelto per il suo cammino. Si riporta a casa 60 ore di infinito amore, la nascita della protezione civile, la possibilità per bambini come lui di poter gestire emotivamente le emergenze, vincendo le paure attraverso il gioco.


Bentornato a casa.




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