Che sia andata o ritorno.

 6 maggio,  finalmente in viaggio.


" la mia mente ha preso il volo.. "

Ho atteso così tanto questo momento, questo stare con me stesso, questo mettere insieme il  cuore mio con il cuore della vita, unire  la bellezza della mia anima con la bellezza del mondo.





È  stato un mese molto intenso, tante sfide a scalfire resistenze ancora presenti nel sottosuolo del mio corpo emotivo, tante prove che la vita ci manda per sciogliere  blocchi lunghi intere vite.

Tutto quello che diciamo e facciamo è  condizionato dal nostro inconscio; quello che abbiamo imparato a vedere e immaginare forma la nostra storia,   così utilizziamo solo  il 5%  della  nostra  natura cosciente, il restante 95 è  accumulo di ricordi.

Parte Come  Back di Eddiw Vedder  mentre osservo la campagna fuori dal treno; i prati offuscati dai vetri  si distendono sotto un cielo coperto da una dolce Nebbia mattutina.

Questo preciso  momento, mentre scrivo e osservo il mondo, è  la fotografia della mia felicità.

A mia madre  ho inviato il racconto che ho portato al corso di scrittura,  e lei, come al solito, mi travolge di stupore  bussando alla porta del mio amore profondo per portare parole che sono perle:

" quanto amore racchiudi dentro di te,  quanta speranza di un mondo migliore.
Resta sempre così, non permettere a nessuno di intaccare il tuo credo.
Lo scritto è eccellente,  rivela tanto amore e voglia di credere nel sereno vissuto.
Spero si avveri ciò che desideri. Ti voglio un mondo di bene, sei la luce della mia vita."

Nonostante ho dormito solo 3 ore dopo una lunga serata diventata notte inoltrata, ho tanta energia di vedere il mondo.

Ieri ho vissuto un emozione che mi porterò addosso per lunghi anni.
Portare la Roma in finale con il canto e le braccia al cielo, tra gli amici di sempre,  tra le lacrime e le sciarpe, baciando la testa di Giulia la figlia di Riccardo, stringendo ciro al mio petto, salendo le scale per raggiungere lizio, abbracciando uno sconosciuto, guardando lo stadio olimpico felice di sventolare i colori di Roma come vessilli di libertà e amore.










Ballare tra i ragazzi ai testi di Blanco, spalancare le braccia tra i clacson della tangenziale, scherzare con la ragazza che ride alla fila di sotto, con la maglia 16 targata De Rossi.

70 mila persone che cantano Mai sola Mai, mentre le luci si abbassano e le sciarpe si alzano, come puoi restare indifferente ad una poesia così bella.

Il ragazzo di fronte a me, sul treno, mi chiedo se vado a fate trekking. Sta andando dalla ragazza che lavora al comune di Firenze mentre lui è informatico e vive a Roma.

Mio zio mi chiama commosso per dirmi che sophie, sua figlia, è  diventata mamma.

" valé sono nonno e siamo in finale."

Poi mi chiama Francesco, ci raccontiamo le emozioni di ieri sera, serate così ti portano il cuore fuori dal corpo, si sposta e va più in alto, esperienze così intense  ci ricordano quanto sia prezioso l'amore.










































Commenti

Post popolari in questo blog

Impara ad amarti.

E allora vai.

Cordoba