Da Lucca a Siena.

 ancora una volta la vita mi mette in ginocchio: mi lascia steso in terra, incantato sotto il cielo.

a piedi nudi, libero.. con tutta la strada davanti a me. 

mi sono mosso per i giorni del mio compleanno, come sempre.. per ringraziare la vita di 46 anni di infinite bellezze dentro gli occhi e in fono al cuore.

Lucca l' ho girata tutta a piedi ed in bici, accolto da una fresca atmosfera di toscana medioevale.

da qui   arrivo ad altopascio, dove conosco una famiglia bellissima.

73 anni, 52 anni di matrimonio .. si sono messi in gioco e da pochi anni affittano le stanze ai viaggiatori.

Entro con delicatezza nella loro storia, ci entro con un amore che non so spiegare, come se fossi a tavola coi miei nonni.

Mi raccontano il dolore di non potersi godere i nipoti per via di problemi familiari, ma il riscatto di sentirsi vivi e ancora attivi.

mi godo il giardino, la pace del paesino, la gentilezze di queste due anime belle e pure.

Conosco due ragazze di Verona, infermiere di Emergency, hanno svolto attività in Africa e Iraq.

prima di andare via, la moglie mi sorride: torna a trovarci, sei una persona splendida.

inizio il cammino tra la musica e le chiamate per il compleanno. mi perdo nella luce del cielo, sorrido e canto. 

mi inoltro in un boschetto, una giovane coppia mi chiama indicandomi una bacchetta che non è mia.

iniziamo a camminare insieme, luca e alessandra stanno insieme da un paio di anni..  lui ha lasciato la sua vita da chef e sogna di trasferirsi in un rifugio sulla montagna, sperando che un giorno lei lo possa raggiungere.. proprio come ha fatto un giorno, sbucando all'improvviso tra i  monti, dopo un mese che non avevano piu contatti.

con luca parliamo di scelte di vita coraggiose, di cambiamenti, di societa. 

con alessandra, parliamo di scelta vegetariana, viaggi, musica.


le faccio ascoltare Marmellata, del suo idolo Cremonini, lei si gira e con un ampio sorriso mi mostra il tatuaggio sul braccio con il titolo della canzone.

sediamo ai gradini di una chiesa, ci sdraiamo sui prati, mangiamo pizza, facciamo aperitivo, ceniamo in un convento insieme alle donne ucraine accolte dal monastero. 

Su una mia foto di loro due in cammino aggiungo una dedica: " Sì dev'essere così

Che tutto quel che serve è un cuore
Altrimenti non saresti qui

A farmi respirare amore.." 

Alessandra si mette una mano sul cuore e mi racconta di avergliela dedicata dopo un mese che stavano insieme, quando erano in tenda sulla montagna. 

 usciamo la sera e vediamo giovani ucraine girare libere per  il magico e spettarle centro storico di San Miniato. Mi commuovo nel vedere il cielo tramontare,  le ragazze libere scherzare per il paese, salvate da una situazione di guerra e disperazione, mi vengono i brividi nel sentire le donne della cucina intonare canti religiosi.


Da San Miniato a Gambassi Terme il panorama che ci accoglie è un quadro dei viaggi sempre sognati, dei cammini intorno alla bellezza del mondo, nel cuore della perfetta beatitudine.

conosco Una Coppia di como che viaggiano con la meravigliosa Mandorla, un pitbull mai domo e sempre pronta a saltare tra i campi e le salite.


A Gambassi Terme, io e la coppia di Varese ci dividiamo, mi fermo in un angolo di pace, un giardino nel cuore di u chiostro medioevale. 

Appena arrivo, un ragazzo sorride con la birra, poso lo zaino e gli faccio compagnia.

si chiama mauro, di brescia. fa l'educatore  in una comunità per minori che sono stati arrestati e in attesa di giudizio. Insieme a loro, inizia un percorso per farli tornare liberi, nella società.   

Paolo, il volontario che mi accoglie, è un tesoro di ragazzo, la gentilezza che ti apre il cuore.

vado a rilassarmi in giardino, leggo e i godo questa bellezza.

a cena, io e mauro facciamo amicizia con Bernard, un francese che cammina da sempre tra spagna francia  e italia, e un giovane belga che parla bemissimo l'italiano.

nel viaggio verso San Gimignano io e mauro incrociamo i due di varese, le ragazze di verona, altri di Sondrio, alberi, casali, fiori, carciofi, arance, girasoli, margherite, vita, vita che brilla nel sole primaverile. 


a san gimignano io e mauro andiamo in campeggio, dove portiamo allegria e delirio.

 la sera ci ritroviamo tutti al paese.


il gruppo  ha stretto un intesa che sembra una famiglia.

a colle val d'elsa, conosciamo due amiche fiorentine di Martina, la ragazza veronese.

Scherzi, musica, birra, risate.

cammini e gioia, gioia pura.


Davanti ad un ostello un francese i viene incontro: 


cammino fino a che non ho trovato i soldi per un cane che possa aiutare i bambini autistici, quale è il senso di vivere con case macchine e vestiti, se non abbiamo conosciuto la bontà. Quello è il senso della vita. 



con martina e mauro ci rilassiamo in un piccolo bar in mezzo al nulla a parlare con i ragazzi del posto.


Arrivo ad Abbadia, conosco Roberto, un romano che aveva 7 studi da commercialista e ora accoglie pellegrini dentro un ostello, immerso in un luogo senza tempo, un isola che sembra uscita da un film.


" a 52 anni mi sono separato, dopo la morte di mia moglie ho venduto tutto  e me ne sono andato in toscana, per 6 mesi in un residence. Poi un amico mi ha chiesto un aiuto per lo studio della moglie, che aveva un tumore. Ho conosciuto una ragazza di 22 anni, siamo stati insieme 5 anni, ho aperto un circolo del tenni e due sale snai, poi le ho detto che aveva la vita davanti, le ho lasciato tutto.


Ho vagabondato anni per l'italia.

Poi Ho fatto asssistente sociale, per tossicodipendenti. Poi per i detenuti, con loro ho scritto un libro "fuori dal Buio." 

Alla fine, un parroco mi ha chiesto di aiutarlo qui. La domenica preparo i pacchi alimentari per gli abitanti del paese che non hanno da mangiare, sono tanti. Poi Gli immigrati. 

Ora mi sto occupando di un ragazzo autistico, che non parlava piu e ora fa progressi di giorno in giorno. Tutto questo dolore mi logora dentro.   

A roma ci torno solo  per mio padre. E' bella ma ti mangia. Ancora mi chiamano, a Tor Bella Monaca io facevo sempre un giorno a settimana gratuito per tutti.

Posso dire di aver vissuto. "


Mauro, ci prepara la cena col sorriso e il cuore pieno di amore: "Da maggio a novembre non ho un giorno di riposo, dall'alba al tramonto siamo l'accoglienza di tutti. Scusa, se sapevo che eri vegetariano ti avrei fatto molte piu cose."

 A monteriggioni ci arrivo Con Bernard, che mi racconta di sua figlia a Bali per diventare insegnante di Yoga. SI è separato da una donna americana che vive negli stati uniti mentre le due figlie sono in francia. 

  In piazza conosco una ragazza di Genova che si sta allenando per un trekking agonostico sulla Corsica,  cammina con il cane.

Aspettiamo mauro, camminiamo e troviamo martina che ci aspetta con la moca del caffè. Ad un punto sosta conosciamo Marcello, che ci accoglie con panzanella caffè  e ciambellone, senza chiedere niente, ognuno lascia quello che vuole.


Con mauro e martina ballimao e ci abbracciamo, da Mannarino a Cremonini, Brunori Sas e Max Gazzè, Cure e Bob Marley. Lascio un bracciale e luca per il compleanno, si commuove: "  la tua positività mi contagia, mi proteggi anche dalle scottature."


il viaggio continua, tra le bellezze e i racconti. Martina dice che io ascolto gli altri manon mi sbottono mai su di me, una sua amica la segue: dietro quegli occhi c'è un mondo nascosto, molto profondo. Ma non ce lo racconti. "


Mauro si apre raccontandomi tanto di se e della sua storia, di quello che ha perduto e vissuto. Cosi Martina, alessandra, luca. 


Mi sento fortunato a camminare tra anime cosi belle,  pure.

Mauro balla, ride, ci divertiamo come bambini, martina  è ormai sempre con noi, e ride alle nostre follie.


tutto il gruppo arriva a siena, cantando, con le braccia al cielo e lacrime di emozione.


a mauro lascio un portachiavi con dedica, a martina  metto un bracciale.. proprio mentre la signorina dell'ufficio turistico ride, con la credenziale in mano. Ad alessandra la collana presa in Birmania: " tanto quella che doveva fare con me, lo ha fatto. Fai un buon cammino." 

Ti accorgi in poco tempo di quanto sia importante buttare tutto ciò che non ti serve e lasciare aperto il cuore come una finestra sul mare. non è facile spiegare a parole quando le emozioni sono così tante, gli abbracci quelli che ti scuotono le ossa, ti entrano dentro e iniziano da quel momento a far parte di te. non so spiegare la luce di siena che ci ha accolto mentre io  mauro e martina siamo entrati tra le mura dopo una settimana di cammino. Non so spiegare il sorriso di alessandra mentre mi fa vedere Il tatuaggio "marmellata" o dopo che le ho dedicato " si, deve essere così". luca che mi abbraccia commosso, la signora di altopascio che mi dice sei una persona stupenda, torna a trovarci. mi fa male ricordare gli occhi di Mauro mentre ci saluta dalla finestra di un isola incantata fuori dal tempo, abbadia. mi vengono i brividi a ricordare gli occhi di un francese che cammina Da Roma fino alla Francia e mi dice " il mio senso della vita è camminare finché non ho raggiunto i soldi per un cane che possa aiutare bambini autistici, gli occhi di Martina e il sorriso di mauro,  la coppia di como,  con mandorla al seguilo,  un pitbull tra i piu Belli e dolci mai visti, mi vengono i brividi nel ricordare la storia di Roberto che con le lacrime agli occhi mi parla della sua vita stravolta dopo la morte della moglie. I balli durante la via,Gli scherzi, le albe e i tramonti lungo borghi incantati e le infinite indimenticabili distese della Toscana e le risate infinite, le bevute, l'incontro la gioia la parola, la  condivisione. 

ti alzi esci di casa metti un paio di scarpe uno zaino sulle spalle e ti metti sulla strada.  libera. senza macchine. 

coi cuori  appesi  ad altri cuori.  al cielo blu, al mondo, ai colori della vita.

 così il solo fatto di essere in strada con gli occhi aperti e il cuore desideroso di amore fa si che la vita  possa sorprenderti, riempirti,stupirti.

 lasciarti a Terra sotto il cielo con la pelle che brilla fino a coprire il mondo di luce.

 esiste una forza che sposta le montagne e rompe le catene, scioglie i ghiacciaio, fa sparire le nuvole e lascia il sole sul volto delle persone. quella forza si chiama amore. La senti  mentre entri in un paese e canti, mentre in cane ti ringrazia per un biscotto,mentre un bambino ti saluta e ride, mentre lasci un bracciale o una collana, un cuore, un portachiavi come parti di te da donare. come un bambino che non si aspetta che la vita sia perfetta, l'anima prende per mano chi le cammina a fianco senza  sapere neanche il nome, ne per la sua storia. Si è Fratelli,   belli cosi, qualsiasi cosa sia successo ieri.

 belli così come siamo,Con i nostri difetti che  diventano raggi di luce. sono grato infinitamente grato alla vita, a madre natura, ai miei, alle cose che mi circondano, alla musica, ai borghi, ai paesi incantati, alla loro la semplicità, autentici esempi di umanità.  alle signore che hanno servito amore, pasti e gentilezza.  Per tutte le immagini e le emozioni che mi porto addosso serve qualcosa di infinitamente piu grande come l'anima, per contenere tutto questo un corpo non basta. sento ancora i brividi come se fossi appena tornato a Terra da un volo su un paracadute.  mi mancano da morire le mani di martina sulle mie, gli abbracci di mauro, i sorrisi di alessandra, gli scherzi di Luca, gli occhi lucidi  di Roberto, Le luci del cielo, i colori del paesaggio da San Miniato a Gambassi, qualcosa di molto vicino all'incanto puro. le campane all'alba, il silenzio spettrale, i tamburi al nostro arrivo a Siena, le tavolate tutti insieme, le luci del tramonto, le soste tutti sdraiati, le birre nelle osterie. 


tengo tutto addosso e da qui non se ne andrà più. 




































































































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