Da Viterbo a Siena a piedi.

 Da Viterbo a Siena a piedi, ultima tappa completata. 


Ancora una volta, il cammino mi insegna che prima che i posti, a sorprendermi sono le persone. 

È impossibile rinunciare all'altro, è come rinunciare a se stessi. 

L'altro è Silvana, malata di Parkinson, che mi stringe la mano e poi mi abbraccia, dicendomi buon cammino. È Michela, che mi accoglie in casa come un figlio. Cristina, che mi lascia senza parole.. per la sua gentilezza e una cena indimenticabile. Giulia e Martina che hanno condiviso con me la camera e una serata speciale. Il contadino che si ferma per raccontarmi la storia della sua azienda.mathieu, romano che vive a Monaco.. attraversa la strada per cercare con me la via che avevo smarrito. Karim, romano che ha scelto la campagna per rimettere in piedi un azienda di famiglia. Marco, dj romano che incontra Roberta ad una festa a Bolsena e restano insieme, aprendo un ristorante delizioso. Johan, che sta facendo da Zurigo a Roma a piedi.. e mentre mi parla, i suoi occhi brillano di luce. Silvia, una donna incredibile, come il suo cane, Kira. La cameriera di San Quirico che mi mostra il tatuaggio con la scritta " se non ti amassi ti amerei". E tanto altro che tengo gelosamente addosso. 

Continuate a camminare, a vivere, a raccontare, a scrivere, a meravigliarvi.. a gustare le bellezze del mondo. Non dimenticate mai di stringere le mani delle persone. È il tesoro più grande che abbiamo. 

L' umanità è il nostro paradiso. 

Non abbiate paura dell'altro. 

L'altro sei te.









































































































































































































































































































































































































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grazie.