cio che è fuori è anche dentro.

 in mezzo alla citta, con la schiena poggiata su vagone della metro.

gli occhi che come stelle vagano tra i passanti e giocano, tra un binario e l'altro, dentro le vite di tutti.

un viaggio tra i respiri del mondo, in mezzo a mille emozioni.




la schiena spinge il cuore fuori dal corpo, il cuore batte e rimbalza in mezzo alle anime che sfiorano senza neanche guardarsi.

passeggio con mio padre per il centro, il solito nostro appuntamento settimanale, a spasso tra i vicoli di roma, con il naso in su verso le alte volte del pantheon, i piedi tra i sampietrini dei fori e i quadri di via dei coronari.

io e lui, seduti al sole, a piazza navona, nel pieno della felicità di un figlio che si abbraccia il padre e lo stringe forte, come a sollevarlo dalle paure, da tutte le paure. Portandolo fuori dal tempo, nei segreti e misteriosi luoghi del Per Sempre.  












































mi prendo i suoi racconti come poesie da portare alla mia anima.


a piazza di Pietra, mentre stanno girando un film, camuffata e nascosta tra gli attori, riconosco lei, Jasmine. Con occhiali da sole, capelli raccolti e abito anni 60, mi è bastato guardarla con la coda degli occhi per sapere che era lei. 



Mi intrufolo nella troupe  e come fosse una mia amica di sempre.. sussurro : Jasmine?

un giovane attore bussa alla sua spalla, si volta e ride: resto imbalsamato, e mi immagino nella scena di un film.

Avrei voluto dirle che per me lei non è solo un attrice, per me lei è il cinema. Non ho perso neanche un film, neanche un comportamento, una voce.




La ringrazio, le faccio i complimenti per tutto, le dico che di questa foto e questo momento  farò un quadro. Lei sorride, si china per ringraziarmi piu volte, e mi saluta con un sorriso educato, dolce, tenero, come me la sono sempre  immaginato. 



Papà rientra, io cammino per le vie del centro.

a piazza venezia, i gabbiani di ritorno dal cielo, posano le ali  sulle fontane , resto ad osservare questa luce che brilla sui monumenti e sui volti dei turisti.


mi fermo in un bar davanti il teatro marcello. 






mangio  un piatto di pasta guardando la vita da questo angolo meraviglioso.

cammino verso i fori,  il cuore alto fino a toccare il blu del cielo, che avanza primaverile sopra i mercati di traiano.

In metro, sorrido alle persone che non conosco, mi chino per giocare con un simpatico cagnolino, leggo, lascio entrare la vita attraverso di me.

Stamattina, mi dirigo ad un supermercato per la raccolta di beni alimentari per le famiglie in difficoltà.

Conosco Lidia, una volontaria simpatica e amorevole, un bellissimo incontro.

All'ombra, in una mattinata gelida, aspettiamo qualche buona anima che lasci qualcosa.

Lei vive allo statuario, ha due figli grandi, lavora in comune.

Parliamo della situazione in Ucraina, del comune, i parchi, le relazioni, della pizza buona e dei quartieri da visitare.


Parlando della nostra facile propensione al giudizio, conveniamo sul fatto che non ci mettiamo mai nei panni dell'altro, che non sappiamo nulla degli altri, di quanto dolore possa nascondersi dietro un gesto indifferente o rabbioso. Lei mi confida di non sopportare una collega al punto da non poterci lavorare per non rischiare litigi. " quello che posso dirti è che spesso, chi ci da piu fastidio è uno specchio che riflette le cose che di noi non vogliamo vedere, quelle che ci piacciono meno perche non le abbiamo affrontate, guardate. Cosi, la vita sceglie, altre vie per farcele vedere, attraverso gli altri. Quelle che crediamo nemiche, sono le migliori nostre alleate. "


Lei sorride: " hmm, non ci avevo pensato. Proverò a vederla cosi."


parliamo di viaggi, esperienze, le sue avventure in camper, i miei lunghi e solitari soggiorni in asia. 

Lei rimane colpita dai miei racconti, ha sempre sognato farlo ma da sola non ne ha mai avuto il coraggio. " ho visto il film IL Sale Della terra, e ora sentendoti, parla di persone come te."  

Incrociamo persone che piano piano entrano ci salutano, ridono, si svegliano, tornano da casa per portarci le cose, altri che comprano solo per noi, riempion buste, la cassiera mi chiama per riempire buste coi prodotti che le persone decidono di lasciarci. In questo movimento di sorrisi, scambi, gesti e sguardi, sento una scarica di amore, una fiducia nel cuore dell'umanità.

Ogni fatica delle mie braccia che riempiono la macchina di buste e sacchi, sa di amore. 

Una signora viene, ci vede infreddoliti da ore e ci fa  : volete un bel cappuccino ? 

oltre ai cappucccini, ci riempie il carrello di buste. IL mio cuore si scalda, questo amore mi riconcilia con l'umanità. 


Scherzo con una coppia di anzio, coi ragazzi del supermercato, con la cassiera, i passanti, i bambini, le coppie.. tutto sembra il mondo che vorrei, una comunita che si ritrova in una via di quartiere e ride, si saluta e si ringrazia a vicenda, in  felice scambio di gentilezza.



Un signore, si arrabbi alla nostra richiesta di aiuto : ma che volete, voi non fate un c...  a voi ve manderei nei campi !!! lidia risponde seccata, io resto in silenzio. Poi lui continua, lidia gli da le spalle. 

" e fateme capi, a chi le mandate ste cose"

rispondo: " vanno alle famiglie in difficolta, a tutte le persone che hanno bisogno in questo momento. "

Lui improvvisamente si calma, e mi fa:" ah, ok. Allora quando torno vi lascio qualcosa. Ho un sacco di pasta in piu."


La mattinata scorre con la piacevole compagnia di Lidia e dell'ambiente. 

Lidia mi saluta con il sorriso negli occhi.

Tanti i brividi in una sola mattinata.


Vado al bar, sorrido al barista che scherza al bancone.

Sulla strada, un ragazzo in stile punk, perde un accendino e si avvia veloce sull'altro marciapiede. Corro per portarglielo, lui mi ringrazia con un sorriso bellissimo che illumina il suo stile dark.  

Appena apri il cuore, la vita entra e ti porta il mare, i fiori, i sorrisi e la musica.

 ti porta amore.    

In questo ultimo periodo ho conosciuto tante persone interessanti, Anna del corso di Risveglio, Claudia e Roberta del Padel,  una collega nuova,  Matteo e Roberto sempre del corso, caterina del corso di fotografia, le persone conosciute in spagna, e le persone che mi hanno ospitato in questi anni e che ancora mi scrivono.


quando guardo roma e le persone.. mi viene da pensare alla vita degli anni 90, a come tutto sia cambiato, sia tutto cosi veloce e freddo. 

Eppure, quando ti fermi e fai un gesto, l'umanita ha voglia di amore. 



se pensiamo alla guerra, la paura torna a farci visita e ci cattura le nostre piu belle e profonde qualità infinite ed eterne. 

Se non badiamo a cio che è  fuori, ma solo a cio che è dentro, fuori rispecchiera cio che siamo dentro.

se abbiamo pace dentro, fuori non potrà esserci guerra.

Se lasciamo entrare guerra dentro di noi, ovunque troveremo guerra.

ogni forma esterna che crediamo di combattere è una parte interna.

Per questo loro, prima di dichiarare una guerra hanno prima dovuto creare il consenso della maggioranza: se la maggioranza aveva pace dentro, non avrebbe dato il consenso a questa ennesima guerra.


una volta manipolata la massa dall'interno, nella mente e nel cuore, il gioco è fatto.


Ogni narrativa che il governo inventerà, sarà bevuta dalla maggioranza, che dentro di sè è piena di paura, insicurezza, guerra.

chi non ha paura dentro, non può prenderla da fuori. 


Il gioco è semplice da capire. Ma difficile da mettere in pratica.


Occorre un costante e coraggioso lavoro su di sè.




























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