La vera bellezza è la tua felicità.

 rivedo paolo, sandro, paolo, giordana, filippo, federico.

paolo mi ricorda le partite a calcetto, sandro gli anni dello stadio, federico mi ricorda le giornate ad anzio da lui.

io davide lele massi emiliano adriano mamma e papà come una comitiva ci raduniamo in un angolo, intorno musica, fumogeni,  bambini che corrono, donne che portano dolci e bevande, allegria, risate, gioia.

il calore di gabriele e tiziana nell'accogliere tutti,  la simpatia affettuosa delle sorelle di tiziana, rendono la festa un incontro  felice tra mille mondi diversi.

lunghe chiacchierate con adriano, ritrovarsi è sentire di essere stati sempre vicini.

guardo la festa e la gioia ovunque,  le famiglie ai tavoli, i figli e i nipoti rincorrersi, gli amici diventati papà e nonni,  la pizza con la nutella , io  e massi a fare i cocktail in cucina, papà felice di stare tra i miei amici a parlare di calcio e scommesse, mamma rilassata che si gusta lo spritz.

una di quelle serate che ricordi con il cuore pieno di emozione e gratitudine.

in questi giorni vivo il mio spazio avvolto da un senso di profonda pace e gratitudine, gioco con le cose che vivo, gusto ogni piatto con la felicità di un bambino, la mia voce è un canto, il mio corpo una danza, muovo i muscoli sotto il sole e chiudo gli occhi devoto al cielo.

giro il quartiere con la gioia di viverlo in ogni luce e strada, ormai è entrato nella mia sfera emotiva, ogni luogo incontro negozio angolo ha la mia curiosa familiarità, anche se ovviamente non potrà mai occupare il posto del cuore riservato a colli albani. 

completamente immerso in un oceano di gratitudine, cosparso di immagini felici, sensazioni di caldo piacere, di fresca beatitudine, estasi alta, vibrazione elettrica, tensione emotiva pura, amore incondizionato.

sono sul mio letto nudo e allegro, le mie uniche vesti sono il sorriso sparso tra le lenzuola e le braccia spalancate fin a sentire l'aria tra le dita.

prendo sulle spalle il dolore del mondo e lo lascio andare come fosse cenere nella infinita immensità del mare. si perde come polvere ogni sofferenza, la prendo tutta su di me, mi faccio carico di tutta l'infelicità del mondo e la verso nell'infinito.

brillo della stessa luce che entra in camera da sottili fessure delle serrande.

l'ombra è come una corona che mi solleva il corpo da dove siedo, mi riempie il capo di sollievo ed estasi.

il silenzio, questo fresco, questa magia.


Cerca dentro te.. e saprai, la ferita.


mentre leggo entro in epoche lontane e mi sembra di viverle talmente è l'immersione con tutto il corpo e le sensazioni.

cammino tra le vie del quartiere e sento l'aria attraversarmi il corpo, porto i palmi a guardare il cielo e mi prendo tutto il fresco e l'armonia di questa atmosfera magica, con questa luce calda e questa aria calma.

aria fresca, allegria, una calma dolce mi colora gli occhi, la luce esce dai vestiti e si posa sul mio volto.

incontro una insegnate di yoga conosciuta anni fa, facciamo due passi insieme,  mi racconta dei suoi cammini tra le alpi francesi.

arrivo al bar da ilaria, " ogni volta che entri mi trasmetti serenità, mi rilassi, hai questa aria" scialla" che mi fa sentire in vacanza!"

il barista ride e aggiunge.. ." ao, vie piu spesso se je fai st'effetto!"

sono grato ai miei amici, a mia madre che mi racconta di quando ero piccolo e già riuscivo a leggere le insegne dei negozi grazie alle sue lezioni in casa in cui attraverso le immagini di cose e animali mi mostrava le lettere. 

un'ora al telefono, una chiacchierata mattutina tra madre e figlio, un viaggio tra libri, racconti, relazioni, famiglia, amicizie, lavoro, posti da visitare, film e un legame profondo tra lei e i miei amici.. che ieri, se la sono coccolata come una mamma, seduta, con la stampella, ferma e solare come una stella, una principessa che si diverte e ride tra la gente, grata e sempre piena di vita.
papà fa la fila e le porta una piatto di porchetta, poi lo spritz,  poiu la pizza. E in quella sua attesa per mamma ci ho visto un amore lungo quanto una vita intera, che scavalca il muretto delle differenze, dei lunghi, lunghissimi anni insieme.

massi si avvicina, valè, come al solito il biglietto lo scrivi tu.

Lele mi porta la pizza, mi siedo e scrivo. Sabrina, la moglie di Davide, si siede vicino a me, in un muretto tra i cespugli: " voglio vedere cosa scrivi, come ti vengono. Sai, io ho ricevuti tanti biglietti ma la tua dedica al matrimonio ancora mi emoziona, la conservo a casa."

vedo giordana, la sorella di gabriele, seduta sull'erba,e la figlia vicino, che parla con mia madre. Un immagine che mi fa gustare il mojito come fosse il piu buono del mondo.  

giordana è una mamma serena e in  splendida forma.

"valè voglio fa yoga con te!"

Lo chiamava così mariuccio il sarto.. quando non trovava la chiave del portone, inventava poesie.
Sono quei personaggi che hanno fatto di quel cortile una comunità di fratelli.
Bebelock è sempre stato un collante, ha avuto sempre la capacità di tenere insieme passato e futuro, vecchi e nuovi amici, roma nord e roma sud.
È andato a vivere lontano, ma è piu vicino di chi ti abita accanto.
Oggi ha messo a sedere sotto un albero i miei genitori e i miei amici, come sul muretto davanti la palma.
Romanisti e laziali, figli e nipoti, bambini fumogeni e musica.
Bebelock è la palmetta.


" valerietto, grazie ancora per ieri. 

spero che i tuoi sono stati bene.

Sei il nostro artista, quando parti te, è sempre un successo. Anche tiziana si è commossa. Gli ho detto, con valerio è cosi, ti regala queste emozioni, quando scrive la lacrima esce fuori."


la camminata a garbatella, il caffè al sole, il relax al mio parco.

cammino e mi sento come in viaggio, mi siedo per un gelato tra i migliori della vita.

mi sono ricordato di tante scene lungo i miei viaggi e cammini, di signore che mi hanno ospitato, di ragazzi che sono andati a vivere nelle campagne e hanno ripreso attività dei genitori, di amici ritrovati.

sono in un angolo di via ostiense, ricordo un ragazzo incontrato davanti ad un citofono, un sorriso di quelli che ti fa uscire dal contesto cittadino caotico e soffocante, poche battute e una connessione profonda che ti resta addosso.

l'atmosfera intorno è fresca,la vibrazione è tale da farmi sentire in estasi.

ragazze in bici, la luce dell'ultimo sole sui palazzi, sorrisi, sguardi, allegria, gioia, temperatura perfetta, turisti, coppie, monopattini, vento leggero, aria fresca, tatuaggi su braccia allenate e pelli abbronzate.

fuori dal balcone di casa, ragazzi al muretto, bambini che corrono o giocano a calcio, bambine in bici, mamme alle panchine, cielo che tramonta.

Vita, travolgente e stupefacente vita.













































































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