Quartiere san Paolo.

 cammino per le strade del quartiere che brillano dei colori di primavera; una luce che si diffonde sui rami, nei parchi, nei vestiti, in cielo.

il silenzio del mattino, poi quello del primo pomeriggio ed infine quello della sera, una calma da piccolo borgo, quella tranquillità che si respira normalmente nei piccoli paesi e non in un quartiere centrale affollato da universitari e turisti.

eppure, qui, la vita scorre tranquilla.


mi scrive Elisa... e mi manda il video di un motociclista davanti la sua macchina.


stavo guidando e ho visto questo signore con la sua Harley e la musica sudamericana a tutto volume; la sua libertà, il non curarsi degli altri, questo spirito libero e la musica allegra mi ha trasmesso un senso di pace e mi  sei venuto in mente tu. 




qui c'è ancora una vita di quartiere che riscalda.


mentre sono al Bar da Cecilia  e Massimo mi saluta jessica l'estetista, 

poi passo dal mio amico  bangla per le camicie, poi dal cinese, dalla bottega equo solidale, al bar dai ragazzi, la signora che mi accoglie sempre col sorriso, mi  prepara le verdure fresche di stagione e dice sempre al figlio,,,, a lui prepara il posto al sole!! 

le ragazze del bar a garbatella... " ma che fine hai fatto, do sei stato ?!! 

il barbiere, i senzatetto che vengono  a salutarmi, il bar della chiesa, quello del parco,  i ragazzi alla posta che creano un teatrino per mettermi in mezzo con la direttrice, si scherza come in comitiva!!


le cassiere al supermercato, i vicini, il portiere, il fornaio,  le signore che si fermano ai tavoli a chiacchierare, ogni angolo è una storia di vita, una mano teso all'incontro, all'altro, uno spaccato di umanità vissuta ogni giorno.


visto che non credo mai al caso, ha tutto un senso.

io, per vivermi la mia pace  realizzata proprio in mezzo al caos, nella vita di città e vivendo coi miei, con la tv ad alto volume tutto il giorno .. dovevo finire qui, in un angolo di città con il cinema sotto casa, la metro, la chiesa,  il centro meditazione, lo yoga, il volontariato, il corso di filosofia, il parco,  il padel, i  bar vegani, l'università, l'atmosfera internazionale, il fascino di garbatella, l'aria popolare di tor marancia, i mercati, circo massimo e piramide a due passi, trastevere e testaccio vicini, colosseo e il centro a portata di mano. 

tutto ha un senso, ho sempre sognato svegliarmi in balcone e gustarmi un caffè guardando gli alberi e il cielo.

scrivere davanti ad un parco, leggere e respirare il silenzio.

proprio davanti alla basilica ho fatto un incontro molto potente e credo che l'nfluenza di San Paolo sia molto potente ed anche per questo non credo sia casuale la mia vita qui.


il fascino di queste strade è quello di aver mantenuto un calore popolare ma con un respiro piu ampio, internazionale, dove senti parlare in inglese e romanaccio,  indiano e garbatellaro.

qui, sotto i nostri passi,  sono presenti tombe monumentali, decorate e ben conservate.


piu avanti, una centrale elettrica adibita a museo,  piu avanti la piramide e poi testaccio coi suoi cocci, versante dentro i lotti di garbatella, a sinistra si va verso l'eur e il mare.

è un quartiere che è ancora dentro il cuore della città ma con uno sguardo verso fuori, ha la sua forte identità romana e spirituale, e anche la movida notturna.

qui si puo girare fino tarda notte in tutta tranquillità, tante comunità che convivono serenamente, senza farsi nessuna guerra, un esempio di tolleranza e ricchezza culturale. 

il silenzio, che cala tra una via  e l'altra, tra una casa e l'altra, è cio che amo di piu.

quando cammino tra i parchi, tra i lotti, tra i bar, respiro questa tranquillità che allieta l'anima.

mando un mio scritto sull'amore della vita quotidiana ad elisa, che mi risponde con questo bellissimo messaggio: 


 Che bellezza Vale ❤️

Come dici tu, a volte vogliamo andare dall’altra parte del mondo per ritrovare noi stessi, per conoscere il grande guru disperso nella natura affinché possa dirci quella parola magica che ci illumini il cammino…ed invece i grandi maestri sono le presenze quotidiane, le persone che incontri per caso…

Leggendo queste tue parole ho sentito un brivido, una sensazione di vita, non ti so spiegare…sono parole di vita vera, che vanno oltre quella che la gente definisce “la vita normale”: alzarsi, mangiare, lavorare, procreare… e dov’è lo spazio per l’anima? Dov’è lo spazio che dedichiamo a conoscere noi stessi?

Le tue parole sono proprio un inno a questo, a vivere la vita per la sua vera natura, che altro non è che l’evoluzione dell’anima, cercando di uscire da questo loop che ti spinge a mandare messaggi/mail/chiamare finché sei in auto perché non c’è tempo.

Proprio ieri ho fatto una riflessione di questo tipo con Nicola, gli ho mandato il video che ho mandato anche a te su animus ed anima…sto cogliendo il perché il mio destino e quello di Nicola si sono intrecciati così, perché c’è una evoluzione reciproca che viene ravvivata dall’altro.

Grazie Vale per aver condiviso con me il tuo racconto e per quello che scrivi, perché è una sorta di richiamo/ricordo che la vita che tanto rincorriamo è in ogni istante."















Commenti

Post popolari in questo blog

Impara ad amarti.

Buon viaggio anima bella.

scegli la felicita'.