Fethiye e Oludeniz

 È difficile spiegare a parole quello che ho vissuto in questi giorni. Sono partito con la voglia di perdermi completamente. Buttare a terra lo zaino con dentro due anni di chiusure e spaventosa energia di separazione e odio.. per tuffarmi libero dentro il mondo. Il mondo mio, e quello che mi aspetta fuori,  che poi sono sempre io .


Appena posato lo zaino ho messo la testa fuori dal finestrino, l'aria che ho respirato è  indescrivibile e indimenticabile.  2 settimane che sono valse due anni di attesa. Un viaggio che mi resterà scolpito nel cuore.

Volevo vivere davvero,  finalmente col cuore, a modo mio. Come sempre . Da uomo libero..in viaggio. Scrivendo e fotografando. Stando a contatto con le emozioni più profonde, col cuore del mondo,  con la mia solitudine,  con la vita che mi scorre dentro e intorno.

Ma non mi aspettavo tutto questo.

Forse perché parto senza aspettative,  con la porta aperta. Appena apri, entra la vita.
La tua.  E quella del mondo. Infinita e sorprendente.

La gente sugli autobus mi aiuta sempre.  Con le valige, una signora si mette uno zaino sulle gambe. Con i soldi, che mi vengono a riportare,  saltando tutti in piedi per riportarmeli. Con le strade, con la cucina, quando avevo perso tutte le mie cose si sono messi in circolo a chiamare l autista e ridendo mi hanno  donato sollievo: vai tranquillo, qui in Turchia non avrai mai problemi.

Mi hanno fatto riportare tutto in 10 minuti,  nessuno parlava inglese,  ma grazie ad una giovane coppia si sono fatti capire.

Una giovane coppia che è rimasta con me fino alla fine, chiedendomi perché viaggio solo, e come faccio, e come mai sono così rilassato stando solo.

Parliamo, ridiamo, mi parlano dei loro studi,  del pane al sesamo, del mare, dei loro sogni di venire in Italia.

Arrivo a fethiye, da qui un mezzo per arrivare al mio ostello, dove una simpatica ragazza turca mi accoglie con un sorriso gentile e tutte le informazioni.  Una russa si presenta,  poi un marocchino,  uno spagnolo. Mi rivedo col mio amico di dublino, stephen.
L atmosfera è  rilassata, perfetta per quello che voglio. Un giardino, i gatti, l amaca, lo yoga,  la cucina condivisa,  l accoglienza calorosa.



Vado diretto al mare.  Entro in acqua  e mi godo un grande bagno .

Vado a mangiare e anche qui la famiglia del bar mi accoglie con birre e sorrisi, e sapendo che sono italiano, mi mette la musica della mia terra.

Il ragazzo vedendomi scrivere mi chiede se insegno in una scuola.

Mi godo una giornata in completa solitudine,  fino al tramonto.

Torno,  mi rilasso sul divano con gli altri, poi esco a sentire l aria fresca della sera in giardino.

La mattina dopo vado a fare un tour nel villaggio di oludeniz.  Con stephen ci sdraiamo sulla barca. Conosciamo una russa un americana due inglesi,  un gruppo di anziani inglesi divertenti con cui mangio e mi diverto. Bagni, foto , camminate sulle rocce, conosco una colombiana, con cui ci scambiamo sguardi e sorrisi.

L'acqua è azzurra, mi inoltro in profondità tra le rocce e gli uccelli, nuoto e mi tuffo dalla barca,  dove musica e relax coinvolgono mondi completamente differenti ma tutti uniti dal desiderio di gioia.

Il giro é incantevole, tra calette, natura mozzafiato, spiagge,  montagne,  terme naturali.

La giornata prosegue tra chiacchiere incontri risate e balli.

Nel bus di rientro,  mi trovo vicino alla ragazza colombiana conosciuta in barca. È un influencer cin 30 mila followers, iniziamo a parlare di viaggi, scelte,  libertà,  cultura,  relazioni.  Mentre mi racconta di sé  resto ad ascoltarla,  e più la ascolto più si apre.

Così provo a suggerirle una diversa angolazione dello sguardo: " se non hai trovato ancora l amore è  perché forse hai paura di stare male,  se quelli che incontri non ti danno l amore che chiedi è  perché sei tu a non amarti abbastanza.  Tutto ciò che vediamo fuori lo abbiamo chiesto noi, la vita riflette ciò che siamo dentro."
Mi guarda, ride. " ti va di fermarti alla mia spiaggia?"

Il suo albergo è  un hotel super stellato con piscina,  jacuzzi e accesso alla spiaggia. 


Finiamo in spiaggia,  poi subito al mare..

" a dubai, dove vivo, ho una casa grande, guadagno come inflencer, ho una bella macchina,  ma spesso mi sento vuota.  Quando viaggio, ritrovo me stessa."

Ha iniziato a 20 anni a viaggiare sola, ha vissuto in india,  Giordania,  ha lavorato nel campo della promozione eventi e del marketing, ha studiato comunicazione e giornalismo.

Parliamo,  ridiamo, prendo  due birre e poi altre due.

Scatta una sintonia,  incredibile.  Un ragazzo in spiaggia le si avvicina appena io mi alzo per andare al bar. Lei resta gentile senza mai essere scortese.

Restiamo così, sdraiati sulla sabbia, per ore. Scatta un intesa che non mi capitava da tempo. Lei mi abbraccia,mi stringe forte la mano. Le massaggio le spalle infuocate dal sole. " vale, a me non è  mai capitata una cosa  così,  non mi apro mai sulla storia della mia vita, con te mi sento a casa, il modo che hai di spiegarmi le cose è unico, mi stai facendo riflettere tanto."

Scatta una cosa forte, che fatico a trattenere. Nella mia ultima notte, davanti al cielo che tramonta e lei che mi sorride.. ho chiaro negli occhi che questo è un disegno perfetto che la Turchia mi regala per salutarmi.

"Quando viaggio,  quando entro in un'acqua così bella,  sono grata a tutto questo, a questo tramonto fantastico. "

Le dico che devo tornare, ho da farmi 40  minuti a piedi,  nel buio.

" perché vai via, non fare il vecchio. Dimmi che domattina passi prima che parti."

Ci guardano i baristi,  la gente in spiaggia,  tutti ridono a vederci ridere.  Quando la luce e l energia che emani  è  un raggio di sole,  quel bagliore colpisce tutti.

Mentre sta parlando,  si illumina e ride di cuore,  sttingendomi il braccio .. " vale, una stella enorme è  caduta qui davanti. Non ci posso credere!!!!"


Mi incammino tra i campeggi e i bungalow, la musica e le tende davanti al mare che si fonde col blu della notte.

Arrivo sfinito, sporco di sabbia e sorrisi beati. Con la luce negli occhi.

All'ostello stanno guardando un film. Io mi doccio  e crollo.

Al risveglio siedo in meditazione fuori al giardino. Poi gioco con il gatto che salta sulla mia pancia  mentre sono a godermi il relax sull'amaca.  Leggo, poi mi faccio un tè nel silenzio zen del giardino. Scrivo il mio saluto di gratitudine sulla lavagna.

Insieme ad un simpatico ragazzo turco  facciamo yoga nell'aria più ombreggiata. Lavora negli alberghi, vegano e appassionato di yoga, vive con due ragazze chef di cucina vegana.

Preparo le valigie per il check out,  e mi preparo per l ultimo tuffo in spiaggia . La ragazza russa mi dice se voglio andare con lei, in bici, in una caletta che conosce.

Nel fresco della mattina, pedaliamo in questo grazioso villaggio, fino ad arrivare alla spiaggia. Lascio tutte le mie cose ad una famiglia che vive con la tenda, davanti al mare. Entriamo in acqua e nuotiamo fino al grande scoglio, giriamo dietro e ci sdraiamo alla prima caletta.  Un bagno indimenticabile dietro acqua limpida e turchese,  che brilla e ti fa sedere sopra con la dolcezza di una madre.

Lena viaggia sempre sola, ha la sua tenda. Da 4 anni non torna in Russia, è  stata in Georgia e ora da 4 mesi vive in ostello facendo la volontaria.

" non so se sono libera, ho anche io i miei blocchi, ma quello che per me è importante è non essere schiava di nessuna idea. Posso anche stare ferma senza viaggiare,  ma libera da condizionamenti e  giudizi. "

Sdraiati, unite le mani, finiamo in uno slancio di passione, arrotolati tra i sassi, come adolescenti.

" normalmente non invito mai nessuno,  non mi capita mai di baciare qualcuno dopo pochi minuti che lo conosco, ma stavolta è andata così."


Restiamo avvinghiati in un lungo e tenero abbraccio. La magia del luogo è  una poesia che circonda le nostre vite intrecciati in questo incontro improvviso e non aspettato.

Queste ore passate con lei mi hanno fatto dimenticare vanessa, la colombiana che aspettava di vedermi. Trovo chiamate e messaggi. Chiedo a lena se mi presta la sua bici.  Mentre rientriamo parliamo e ridiamo,  parliamo di relazioni e viaggi, mi fermo a prendere pane e frutta al market. Pedalando con infradito e costume senza niente altro addosso mi da una sensazione di leggerezza e libertà,  la pace del villaggio mi infonde desiderio di restare.

Davanti casa incontriamo stephen che sta facendo esercizi al parco, mi saluta e viene incontro, anche lui tra pochi giorni tornerà a dublino.

Prendo la bici e vado da vanessa.

Mi faccio un caffè turco mentre la aspetto.

Esce e mi regala un sorriso gigante. Mi abbraccia, mentre i baristi dell hotel ci guardano.  " perché non andiamo insieme alla stazione. Dov eri, perché non mi hai risposto,  hai visto il messaggio e non hai risposto.  " ero con una ragazza russa.  La bici è  sua.  - e che ci hai fatto?-

"Vale, ho parlato a mia madre di te, le ho fatto vedere la tua foto e le piaci, non mi è mai capitato un incontro così . Mi mancherai tanto.
stamattina,  al risveglio , ero felice.  ho avuto un pensiero positivo , di fiducia , leggera. quello che mi hai insegnato tu ieri.  Non sai quanto è stato importante incontrarti.

Un lungo infinito abbraccio.




Riparto in bici con addosso dei brividi che non provavo più da tempo.

Non credevo mai di finire questo  viaggio così, come una fine vacanza da adolescente , con la pelle piena di sole ed emozioni.

Pedalo guardando le persone intorno, mi mancherà tutto di questo paese, soprattutto la gentilezza che mi hanno donato, l amore gentile e la cura di ogni situazione in cui mi sono trovato in difficoltà.

Torno in ostello, mi chiama la ragazza turca urlando Valerio e ridendo, scherzo con il ragazzo del Marocco e un altro indiano che sta facendo corso di windsurf.  Mi doccio ed esco con lo zaino.

Al cancello, lena viene a salutarmi.

Ci baciamo,  lei ride mi saluta e si mette una mano sul cuore.

Sul bus del ritorno mi passano le immagini di questo viaggio, le persone incontrate,  le storie di vita, le immagini del cielo e la bellezza di un mondo affascinante e profondo.

Andrea, la ragazza canadese mi scrive ogni giorno aggiornandomi sul suo viaggio nei luoghi lontano dal turismo, tra trekking e natura.

Il  brasiliano,  il turco, le francesi, la brasiliana, l irlandese, un altro turco,  l americana e tutte le persone incontrate .. parte di una sola famiglia, una sola lingua, un solo amore.

Non esiste nessuna divisione, nessun confine , ognuno si porta in viaggio la sua storia. Ma si confonde e si scioglie coi desideri più profondi di una vita condivisa, che è lo scopo di tutti.

Vanessa mi  chiede di scriverle qualcosa sulle mie impressioni in merito al nostro incontro.

Ora lei è  a marmaris .

Mi manda un messaggio :
Hai portato luce nella mia vita.




Ho conosciuto una ragazza che viaggiava in autobus con gli occhi dipinti di cielo e il sorriso piegato come una nuvola. Si chiama vanessa ed è una promessa: sa dove andare, sta cercando solo la chiave per entrare.

Mi ha parlato con la grazia di una dama e il cuore di una guerriera. Mi ha stravolto i capelli e la vita. Sono uscito dalla sua porta come da un bagno in mare con onde più grandi dei pensieri.  Ho ancora la testa confusa,  come dopo un colpo di boxe. Il vento ha sfiorato la sua dolce veste color nero, come in una danza si è spostata verso di me.

Ci sono incontri che solo chi viaggia solo può raccontare . Vanessa è  una donna che viaggia sola da quando è bambina, scopre dentro gli occhi del mondo il suo grande talento.  " i find myself when I travel. " è una donna libera, piena di amore.  Ha occhi per tutti e nel suo sorriso ogni passante si siede e non vuole più andare via.

Sa prenderti toccando le corde che hai sempre voluto far suonare ma non sapevi come fare.

La vita ti porta sempre quello hai dentro.

Vanessa guarda il cielo e mentre sogna, una stella cade dentro i suoi occhi.

Ride.. mentre la sabbia le colora il viso.

Quel momento, per me, è  stato il paradiso.

Un bagno in mare,  e poi la birra corona.

Il tramonto soffia sui nostri racconti e sul desiderio implacabile di restare per sempre in quel momento libero dal tempo.

Vanessa ha saputo vincere i giudizi del mondo che non la capiva, ha saputo aspettare il momento giusto per capire cosa stava portando per lei l'universo.

La vita è  adesso.

Vanessa cammina sugli eventi con la grazia di una danza. Cammina sulle onde e abbraccia con la sua tenerezza la bellezza del mondo. Con sguardo incantato, sceglie di viversi la vita da donna libera, con l'amore che le illumina il viso e quello di chi è intorno.

La felicità è reale solo se condivisa.

Oggi è una donna forte, sa quello che vuole, chiede solo più amore. 























































































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