lascia che sia.

 mia madre  risponde urlando il mio nome, senza vedere il mio numero di telefono : " anche se non parli, so sempre che sei tu."


giochiamo a carte in cucina, lei e papà si stuzzicano e si sfidano come due ragazzini, io sorrido e mi diverto insieme a loro.

la luce delle mie passeggiate, l'incanto di una semplice giornata di lavoro, il tramonto sopra le mura del celio, la notte vista dal colosseo, una giornata in libreria tra persone luminose e affini, una serata tra amici ascoltando musica, le fresche sere d'estate, roma gustata nella pace di un laghetto.

tutto si intreccia e parla di qualcosa che non riusciamo a vedere.

tutto si posa sulla tenera dolcezza del nostro cuore.

il gatto di antonio, ninja, a soli due anni, lascia questo mondo, piegato da un brutto male che in pochi giorni lo ha reso debole e magro.

con antonio passiamo gli ultimi giorni al suo fianco, poi quando è giunta l'ora dell'ultimo saluto dico ad Antonio che io voglio restare con ninja fino alla fine, per non lasciarlo solo. Antonio resta perplesso, poi si fa forza e viene anche lui.


nell'attesa della dottoressa dico ad antonio che tutto ha un filo che ci lega, niente veramente finisce, ninja ha fatto il suo percorso, lo ritroveremo in altre forme, continuerà a giocare in un mondo privo di macchine e di confini. 

Antonio fa cenno ad una mia frase che non ricordavo : " una volta, ti ho raccontato un mio sogno in cui ero spaventato di non trovare  piu ninja e tu mi hai detto :" il sogno sta ad indicare le tue paure di lasciare andare le persone care, vuoi  trattenerle a te, ma la vita ha già scritto il loto percorso. "


Esiste un disegno perfetto, anche quando noi lo crediamo ingiusto e ci sentiamo traditi,  ingannati, che non meritamo questo, e viviamo pieni di rabbia o rancore. 

Eppure, se un bambino muore a 2 anni di cancro, se un altro nasce con malformazioni,  se una giovane atleta finisce sulla sedia rotelle, chi ha deciso questo? Possibile che un entità cattiva vuole il nostro male oppure semplicemente sfortun, destino, caso? 


In realtà, noi scegliamo tutto in partenza. Con quali genitori nascere,  in quale città,  quanto vivere e come. Ogni tragedia dolore incidente ..o ha chiesto la nostra anima per evolversi, per capire una lezione, per sciogliere dei blocchi o delle paure, per andare oltre il fisico e sperimentare il vero amore, la non separazione.


Quello che la nostra anima chiede riflette fuori. La vita non fa altro che mostrarci le sfide che noi abbiamo chiesto. È tutto perfetto. Tutto in funzione dell'amore. Può un ragazzo che ha perso le braccia scoprire il vero amore? Può una ragazza senza la vista trasmutare questo dolore in pura gioia?


Ci sono milioni di esempi luminosi in quetso pianeta che lo hanno fatto. Come puoi spiegarlo? Perche si sono arrese al disegno, hanno lasciato esplodere dentro di sé  tutto l'amore che era intrappolato e che aveva bisogno di un trauma per uscire fuori e allegare il mondo.


Si puo anche arrivare alla gioia senza passare per atroci sofferenze,  ma questo dipende dal percorso di ognuno.


Tutto é gia scritto. 


noi dobbiamo solo arrendersi, giocare un ruolo da protagonisti in questa vita sapendo che è tutto un gioco, una scena dove le anime si sfidano per vedere chi arriva prima in alto.


L'io, il corpo,  il nome, sono solo strumenti. Il traguardo è spesso invisibile, perché più sottile. Ma scalpita per uscire. E ci manda ogni giorno segnali che non cogliamo per la paura di essere felici, la paura di avere coraggio e prenderci sulle spalle tutta la responsabilità di quello che riflettiamo fuori.


Tutto quello che riflette fuori é lo specchio di cio che proiettiamo. Di cio che siamo dentro.

saliamo nella stanza, ninja non riesce piu a giocare nè a muoversi, ma guarda fuori, guarda il mondo che non riuscirà piu a vedere, le strade dove ha corso, le macchine che ha scavalcato, l'asfalto che ha graffiato. allunga il collo, poi ci guarda, me lo bacio, lo stringo, lo accarezzo, ci parlo. 

ha dolori al torace che lo piegano a terra, ma il suo volto ha la stessa luce, profonda, chiara, limpida.

quanto mi hai insegnato in pochi istanti, caro ninja.

intorno, altri gatti si lamentano, saltano, graffiano, nel pieno caos, ninja resta immobile, in silenzio.

io e antonio lo abbracciamo e scoppiamo in un grande lago di lacrime.

la dottoressa, ci guarda, accarezza ninja, si commuove. 

proprio nel momento dell'ultima iniezione, tutti i gatti intorno si ammutoliscono.

cala il silenzio nella sala, tutti gli occhi dei gatti cadono vero ninja.

non dimentichero mai questo momento.

come dei fratelli che si alzano in piedi al momento dell'inno, loro hanno sentito che ninja stava abbandonando questo mondo e si sono fermati tutti insieme, all'stante. 

un silenzio totale, pieno di amore.

la dottoressa ci guarda e con un amorevole sorriso dice queste dolci parole : state tranquilli, sta andando in un mondo migliore di questo, ve lo assicuro. 


ecco, proprio questa è la vita.

saperla riconoscere quando la perdiamo, sentirla quando ci mostra la vera essenza dell'amore, la vera pace di un cuore pieno di dolore.


abbiamo una sola scelta, 

il puro  infinito e incondizionato amore.


quello che ninja, in due anni di vita, ha saputo insegnarci.


gli animali sono in questa esistenza per mostrarci la via del cuore, la via dell'infinita pace, della imperscrutabile gioia, 

ci indicano la strada per buttare via tutto cio di cui non abbiamo bisogno e seguire solo il cuore.


ci insegnano che cos'è l'amore.


ci insegnano che noi siamo Amore.

che la vita è Amore.

Buon viaggio Ninja.. continua a giocare, ovunque andrai. 

Grazie di tutto!



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