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Il mare.

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Che gioia tornare al mare da uomo finalmente libero, allegro e grato. Respirare l'odore del mare, ascoltare il canto gentile e selvaggio delle onde, camminare a riva, sentire il calore della sabbia, sedermi sullo scoglio e osservare la spiaggia. Ogni volta il mare mi riporta ricordi di tante giornate, vacanze, esperienze..  il suo odore lo associo ai tanti momenti vissuti in famiglia, con amici o con ragazze, albe e tramonti condivisi  in bungalow, tende, camere sulla spiaggia, da roma alla puglia, dalla thailandia alla sicilia, ogni ricordo mi rende felice, ogni immagine riempie il mio cuore di gratitudine. Ricordo di aver vissuto il mare in solitudine e spesso mi ha portato con le sue onde un vento di malinconia, tristezza, abbandono, mancanze. Oggi, ci torno solo e riscopro tutta la libertà di vivermelo in pieno, nuotando per ore, assaporando il gusto di affondare il mio corpo nel profondo blu, ricevendo calore dalla sabbia e dal sole, fresco dal vento, sollievo dalle onde...

Allegria.

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Mi sveglio ogni giorno allegro. E non mi sembra vero. Non hai la ragazza, non hai il lavoro che ami.. eppure ogni giorno ti svegli allegro.. la più grande aspirazione della vita è proprio questa.. svegliarsi ogni giorno allegri. Senza aspettative, senza aspettare che la felicità sia una ragazza giusta, un lavoro giusto, un paese giusto, un amico giusto, un giudizio giusto, la felicità non potrà mai essere esterna. La felicità è restare calmi e grati, ogni secondo, in ogni situazione, anche la più difficile. Ieri la meditazione al parco é stata cosi illuminante.. quando sei rilassato, senza aspettative, tranquillo e sereno, la beatitudine completamente e gratuitamente ti avvolge e ti riempie il cuore di pace e gioia. Non devi fare nulla, solo lasciarti andare, lasciare andare pensieri preoccupazioni paure tensioni e resistenze. Se respiri e ti ricordi quanto sia raro e unico il momento che viviamo tutto si fa più leggero, diventa morbido ciò che è rigido, allegro ciò che ci spaventa,...

liberta di scelta.

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mi riesce molto più facile incantarmi davanti ad un tramonto che davanti alle passerelle di moda o di macchine lussuose. ho sempre preferito i mercati ai negozi, figuriamoci ai centri commerciali. la richiesta è continua, pressante e ormai neanche ci chiediamo il perchè. prima il consumismo di massa appena insidiato nelle case destava riflessione e paura, scrittori e intellettuali ne hanno parlato attraverso film libri racconti e articoli.. ora è insidiato nelle menti e nelle abitudini di ognuno di noi, ne facciamo parte, ne siamo i protagonisti di questo sistema di vita, queste relazioni sono cosi frettolose che corrono al passo con ogni nuovo prodotto che esce in commercio,  abbiamo un telefono vecchio e ci sentiamo persi se non acquistiamo il prossimo. Hanno elaborato un sofisticato sistema di omologazione attraverso la metodica e potente offerta che ogni giorno stimola e provoca la nostra attenzione, sviando ogni nostro reale interesse o bisogno, per concentrarli su ciò che at...

anime sensibili

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un anima sensibile vorrebbe che un viaggio non finisse mai, una canzone durasse in eterno, un film fosse veramente la vita che viviamo ogni secondo,  un anima sensibile vorrebbe stare nei discorsi della comitiva a fianco, stare nella telefonata della donna di fronte che brilla di felicità, vorrebbe stare dentro lo spettacolo teatrale,  giocare a pallone nel cortile sotto casa, essere il personaggio del libro, non mettere mai il punto ad un bacio giusto, parlare spagnolo, ballare con la propria mamma, sedersi sull'erba ogni giorno, saltare di gioia ad un concerto con sconosciuti e poi chiedersi, improvvisamente... ma quanto è bello vivere? le giornate scorrono senza mai chiederti il permesso, ci sono cose che non possiamo controllare. mi fermo davanti al portone di casa e vedo passare i sogni di intere generazioni che non ci sono piu. le scale sono le stesse, il resto è tutto diverso: le scarpe, gli occhiali, i desideri, la camminata, il ritmo, l'educazione. penso spes...

Il tempo.

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Ogni anno la stessa storia Il tempo passa non c e memoria Tutto scorre tutto perde il colore Eppure resta, resta l amore. Ogni giorno è un secondo, Ogni momento è già vento. Nel tuo passo riconosco il mio. Nel tuo sguardo ho visto passare La vita, non può essere finita. Chi ci darà indietro la canzone estiva?  andava di moda.. Vedo la spiaggia, ora é vuota. Andiamo in bici? Non posso. Il capo mi aspetta, la riunione è importante, la vita é questa. Aprite le finestre, respirate il vento, Scendete e correte, non smettete di avere sete. Chi si farà da parte quando chiederanno la nostra mano? Hanno combattuto invano. Hanno sparato all' ultima speranza, il coraggio è rimasto solo nella sua stanza. Prendetevi per mano, giocate con le parole, vivete con le emozioni, ci sono porte aperte, sono poesie e canzoni. Non dimenticate che il tempo passa, La vecchiaia bussa, la morte costa. Non fingere di non sapere, alzati dal letto, apri il cuore e tienimi stretto. Ridi ades...

ROMA AMOR.

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Roma ti spezza il fiato, ti blocca il respiro, ti lascia estasiato, avvolto nella storia, immerso nei suoi colori, nei suoi odori. Appena passi attraverso le sue piazze ti fa sognare di essere li, insieme alle comitive, sugli scalini. Se alzi gli occhi, hai voglia di essere su quei balconi per guardarla dall'alto. Passi sul tevere e la luce del fiume attraversa i palazzi, le trattorie, le chiese, i musei e le rovine. La luce del cielo colora le colonne dei chiostri, le finestre delle case, i cancelli dei portoni, le sedie dei caffè. Il sole accompagna il viandante a scoprire i mercati nei vicoli, le terrazze con vista,  i parchi e le scalinate. La pioggia ti fa correre sopra sampietrini a coprirti sotto un arco e nasconderti dentro un cinema. il passaggio del tempo sfiora le statue ai fori imperiali e scorre tra una pianta e l' altra nel roseto che si affaccia sul circo massimo. Gallerie d'arte, sottopassaggi, ponti, angeli, teatri, auditorium, stadi, pub, librerie, panora...

Roma.

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Neanche il tempo di recuperare  dopo infinite ore di viaggio tra l'india e roma che ho subito ritrovato nella gambe la voglia di andare. Il primo istinto è stato di farmi due passi nel quartiere, gustarmi un cornetto col cappucccino, chiacchierare col mio amico mario, portare i vestiti di troppo alle associazioni, fare un pò di spesa e poi incamminarmi. Ho scelto il pigneto, le sue tranquille stradine coi nomi dei viaggiatori, scrittori, poeti e studiosi. Ho attraversato arco di travertino, torpignattara e casilina per poi spingermi dentro i colori dei murales, degli adesivi sui muri, dei giardini delle case basse. Mi sono rilassato al bar Necci dove pasolini raccontava la sua Roma, la sua italia, il suo mondo. Ho osservato i volti diversi, gli incontri e le vite intrecciate, ho visti nello sguardo dei passanti un ruolo da attori nella parte di un film, mi sono immerso nei loro pensieri e ho sorriso felice sentendomi anche io attore di queste improvvise vacanze romane. Ho ritro...