rimuovi la paura e sarai libero per sempre.

 mia madre mi chiama per dirmi di aver passato una serata con papà a ricordare i vecchi tempi, hanno letto insieme un mio post sul natale e sono scoppiati a piangere.

" vale, spero che tu non perda questo tuo amore per la famiglia, è la cosa piu bella che hai. Non dimentico mai niente di ogni gesto che fai, di ogni tuo abbraccio, ogni tua parola, anche se non te lo dico. "

restiamo un'ora al telefono a parlare di vita, amici, altre famiglie del quartiere, di coppie e figli, di chi è rimasto chi è andato via.

una di quelle chiamate che ti scaldano dentro come una tisana in un pomeriggio d'inverno.

mi accorgo di quanto sia prezioso addormentarsi serene e lieti, grati e leggeri.

faccio lezione  a francesca, facciamo una lunga chiacchierata via web, uno scambio profondo, dove l'ascolto è il vero solo formatore. 

tocco delicatamente le rose. sfioro le cose con gentilezza ed armonia, cammino lento e mi godo il momento, ad ogni passo pulisco cio che non sono piu, rimuovo scarti da un cestino pieno di roba vecchia.

siamo qui per fare esperienza, nulla di piu.

non perdiamo niente, ne il corpo ne i cari ne il tempo ne la salute, niente permane, tutto è in continuo mutamento, siamo parte di questo flusso incessante, se ci navighiamo dentro come in piedi ad una tavola da surf, tutto si fa piu leggero e divertente, se rimuovi dalla tua vita la paura, ecco che torni bambino, totalmente connesso all'attimo che fugge,  al vento che ti sfiora, all'aria intorno.

la vita è un canto dolce, restiamo appesi a credenze, facciamo nostri atteggiamenti appresi da altri, se impariamo ad accogliere anche la piu difficile crisi, che sia economica interiore relazionale o di salute, tutto ci sfiora e niente ci travolge.

tutte le paure sono figlie dell'unica grande paura che abbiamo tutti: morire.

se non abbiamo piu paura di morire, stare male non ci spaventa, cosi come perdere soldi, casa, lavoro, salute, amici, relazioni, persone, gioventu, bellezza, riconoscimento, potere... niente di quello in cui abbiamo sempre creduto ha piu senso, perche abbiamo compreso che era figlio della Paura.

fuori dalla paura, siamo essere liberi. infiniti e divini.

la societa in cui viviamo si tiene in piedi sulla paura della gente, per questo inventano continue emergenze, cosi ci tengono la testa sotto la sabbia, spinta dai loro piedi che comodamente controllano tutto, la nostra vita e quella del pianeta.

un essere che si è liberato dalla paura, non lo puoi controllare, non lo puoi manipolare, lo puoi imprigionare. ma resta sempre libero.

perchè ha tolto le catene interiori, la sua mente non lascia spazio piu alla sporcizia, non lascia piu entrare passato futuro colpa io/tu mi piace non mi piace.. è completamente immerso nella gioia, nella contemplazione del dorato momento presente.

una vita senza paura è una vita all'insegna della gioia, dell'allegria, del divertimento, della pura sintonia con l'universo, con tutte le cose che si muovono, tutto è amore, illimitato e incondizionato.

dobbiamo imparare a prenderci meno sul serio, a giocare con la vita, con il nostro corpo, ad essere autoironici e leggeri, spensierati e sereni, ballare giocare ridere abbracciarsi...  la vita è un sentiero luminoso che ci è stato donato sotto i nostri piedi, ma non lo vediamo perche teniamo gli occhi bendati.

ogni sofferenza arriva per mostrarci proprio questo, che siamo oltre la sofferenza, il giudizio, il giusto o sbagliato, viene ad indicarci il nostro infinito illimitato potenziale.

arriva per toglierci il velo, un velo talmente ben cucito addosso che è doloroso togliere.

finche chiudiamo la porta all'ignoto, al non conosciuto, saremo in balia di esperienze sempre piu dure che non sapremo affrontare.

riconoscersi liberi e umili, è un passo da gigante.

ogni esperienza la lasciamo entrare come una maestra che entra in classe per impartire una lezione,

siamo qui per imparare.

non possiamo controllare nulla, possiamo solo arrenderci a tutto quello che è.

possiamo accogliere e ascoltare, vedere senza imbrigliare la mente con analisi e spiegazioni, restando nel cuore e meno sul bisogno concettuale di afferrare qualcosa con la mente.

stando nel respiro e nel corpo, danziamo e lasciamo che sia quello che è, sole o tempesta, vento o pioggia, non facciamo resistenza, non reagiamo, entriamo nel flusso a piedi nudi, senza far rumore, come angeli che nel silenzio travolgono l'anima del mondo e la ricuciscono da tutte le ferite.

un passo di uno è un mondo che migliora, che va avanti di un gradino.

non dobbiamo delegare all'esterno le decisioni sulla nostra vita, siamo noi responsabili del cambiamento del mondo con una nostra presa di coscienza pura e incrollabile.

è ora di lasciare andare le ferite e tutte le analisi impiegate per capirle, è ora di navigare liberi su sentiero della gioia, passando anche per la sofferenza e le crisi, ma sapendo che il percorso è luminoso ed il traguardo  certo.

se ci sentiamo vittime del mondo, il mondo continuerà a calpestarci, facendoci provare che lo siamo davvero.

quello che emaniamo all'interno riflettiamo fuori.

possiamo impiegare anni a lavorare su noi stessi senza capirci niente e senza cambiare mai. 

se invece ci arrendiamo, e impariamo a dire.. " non lo so, non so come fare, non conosco ma sono qui per imparare" ..  questo ci consentirà di sperimentare meraviglia anche nelle sfide piu insidiose.

non siamo questo corpo, non siamo questa mente, siamo esseri di luce.

siamo L'amore. il Per Sempre! 



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