un tramonto come l'ultimo al mondo.

Appena il tempo di chiudere la postazione del pc, farmi una crema di ceci, gonfiare le ruote della bici ed uscire fuori, veloce come un'aquila, li dove il vento chiede di te, dove l'aria dell'estate ha il profumo della libertà.



Arrivo al semaforo di Caracalla, romeo and Juliet dei Dire Straits: in quel puro infinito attimo di beatitudine ho la chiara comprensione di come basti un solo minuto per ritrovarsi da un punto all'altro della città, da una condizione all'altra della vita.



In un solo istante tutto cambia, e anche in una giornata di lavoro, sei di nuovo in vacanza.



Mi fermo ad una panchina del circo massimo, ascolto La Cura di Battiato davanti a questa luce unica al mondo.



Scendo verso La Bocca della Verità,  davanti al teatro Marcello La luce sui sampietrini apre la strada sugli angoli magici che hanno la storia del mondo sulle spalle;



 da una parte il ghetto, dall'altra piazza venezia, internamente piazza margana, Fontana delle tartarughe,  l'ara Coeli.






Roma è vuota, questa libertà scatena una gioia folle, salto da un marciapiede all'altro, ho la bellezza intorno, le cupole di fianco e i fori alle spalle, pedalo senza l'ombra di nessun veicolo buio circondato da sportelli, nessuna macchia di petrolio nel cielo che oscuri questa  esposizione di arte sacra poggiata come un mantello d'oro sopra di me.



Via del corso luminosa come non l'ho mai vista è attraversata da un'atmosfera di tranquilla pace, pochi passanti, gente in bici. Bella ed elegante, mostra  il suo affascinante viaggio da piazza del popolo fino all'altare della patria.




Pedalo guardando le finestre, i palazzi, i portoni, roma come in un film, la vedo brillare da via margana a via ripetta.



Entro in piazza di pietra, Pantheon, campo de Fiori, Largo Argentina.

Una sfrenata  libertà in cui sento di rinascere e viaggiare.




" Il tramonto lo guarderai
Come fosse l'ultimo al mondo
E negli occhi che rimarrai
Come fossi l'unica al mondo
E se il tempo lo stringi in mano
Il giorno dura un secondo.."



Al ritorno mi fermo di nuovo al circo massimo,mi sdraio al sole e chiudo gli occhi mentre i Pink Floyd mi rilassano l'anima con The Great Gig in the Sky.



Leggo e scrivo, un venticello fresco porta la giusta grazia davanti al palatino che imponente sovrasta il tempo con un soffio di eternità.  gli amici al telefono si chiedono che fine abbia fatto, Sandra mi dice che ieri pensava a dove potessi essere, Manuelina attraversa i suoi viaggi interiori, Riccardo mi aspetta in zona per un aperitivo.



Le ragazze del pub abbronzate mi dicono che un bagno in piscina o al mare nelle ore libere sono ossigeno per la mente.




Una donna, quando riceve un complimento, scioglie ogni resistenza in un attimo.

La luce è perfetta per una ricca birra artigianale, spensierate risate e sogni di un futuro non troppo distante.



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grazie.