Fine estate.

 Portiamo la paura sulle spalle come un sacco da scaricare su qualcuno.


Prendersi la responsabilità di capire fino in fondo il senso della nostra vita, il contribuito delle nostre azioni lascia una traccia che cambia il percorso. Anche un solo assaggio, un secondo, un barlume di infinito si affaccia davanti agli occhi mentre siamo preoccupati a desiderare attenzioni, sostegno, speranza.


La paura si trascina i corpi pieni di ferite che non sappiamo come togliere, eppure noi siamo i medici, noi abbiamo gli strumenti per rimuovere ogni crosta, ogni proiettile cimentato in profondità lo possiamo estirpare alla radice con la sola efficace e responsabile azione consapevole.


Tutto quello che ci sta gridando un assassino, un ladro, un marito violento.. " volevo solo un po' di amore."


Un padre non sa quanto sia importante mettere la coperta sopra il corpo freddo di un bambino, non sa quanto sia utile una carezza, una parola dolce, un conforto protegge più di un milione di euro, più di uno scudo in battaglia.


Tutti noi, vogliamo amore. Chiediamo solo di essere amati. Anziché, ammettere con tenerezza questa verità, andiamo avanti camminando sopra i dolori non ascoltati, le paure mai comprese.


Anche da adulti, siamo bambini che cercano il perdono, cerchiamo la mano che ci fa salire il gradino, un giro di giostra dove tuo padre ti guarda, restiamo appesi nell'attesa di un momento di magia. 


Ma se fai attenzione, non esiste momento migliore al mondo di adesso. È tutta li la tua vita, in un attimo, con un repsiro pieno di amore.. soffi sul passato e sul futuro e come bolle di sapone le tue ali si liberano nel cielo.


Basta un abbraccio, che copra il tuo corpo e di chi ancora non hai perdonato, che versi amore in ogni angolo del mondo, gocce di te sparse nel cuore di ognuno.


L'unico angelo che ha il potere di vegliare sul destino, sei tu. Nelle tue parole, in quello che cerchi, in quello che fai, si completa il cerchio della tua esistenza. 


Niente a che vedere col marito che abbiamo avuto, i figli che non ci hanno capito, un papà che non ci ha mai abbracciato. 


Noi siamo la risposta, la soluzione, la garza sulla ferita, l'acqua che spenge il fuoco. Che senso ha vendicarsi se chi ti ha ferito avrà da pagare per innumerevoli vite?


La compassione è la sorgente della nostra felicità. Cura il nostra cuore e trasforma quello degli altri. 


Arrabbiarsi con la nostra amata ha senso quando questo momento potrebbe essere l'ultimo? Sulla tomba ci portiamo la bolletta del gas o un mobile prezioso?


Soli arriviamo, soli ce ne andiamo, in questo istante mettiamo i semi per arrivarci tranquilli, rilassati, in pace. 


Ha senso arrivarci di fretta, con l'affanno, spenti, senza aver dedicato un po di tempo alla nostra pace interiore?


La luce che sprigiona il nostro amore è musica per chi ci incontra, ogni parola gesto azione dovrebbe avere questo approccio.


Dovremmo curare di più il bisogno di dare prima di pretendere.


Ogni giorno è un nuovo me che vaga tra le anime di questo mondo, finché avremo paura di essere noi stessi, fingeremo di essere chi piace di più agli altri.


A volte, ci diciamo che dovremmo provare quell'esperienza per sapere se ci fa male. Ma è proprio perché ne siamo certi di farci male che la vogliamo provare. Inconsciamente, vittime di condizionamenti, vogliamo punirci per infiniti sensi di colpa.


Il sole, in un fresco mattino di fine estate, è li a sollevarci, a dirci che va tutto bene. 


Ogni fragile anima che vediamo trattenere una lacrima, ha solo bisogno di amore. 


Tutti, nessuno escluso.


Anche il politico che ci condanna a vivere in ufficio una vita intera senza riuscire a pagare un affitto.


Noi siamo una mano incline al perdono, la comprensione del dolore del mondo è nel nostro cuore.  


Noi abbiamo dentro , tutte le facce del mondo, lati oscuri e parti luminose, la scelta di quale strada prendere sta solo a noi. 


Dobbiamo solo posare il sacco con dentro tutte le paure della vita,  scendere dalla giostra, abbracciare nostro padre, giocare con gli altri senza chiedere nulla in cambio, rilassarsi e salire quei gradini che richiedono impegno e coraggio per arrivare in cima e godersi il panorama: la felicità.





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grazie.