Cosa ci facciamo qui.

 Mi tornano gli odori degli alberghi dove sono stato..  dagli asciugamani ai tappeti, dai balconi alle colazioni.. ogni profumo mi riporta dentro una scena che ne richiama altre mille. E i brividi incontrollabili salgono e fanno visita al cuore. È un battito forte, una scatola di immagini che porta con sé sensazioni impareggiabili, compagne della mia bella felicità. 


Oggi Cristian, il mio amico conosciuto 10 anni fa a chiang mai, in Tailandia, mi manda una foto con un ragazzo olandese che abbiamo conosciuto li. 





Parliamo spesso di come quel primo anno in Tailandia da solo resterà nella nostra pelle e nella nostra anima. 


A volte, capitano situazioni diverse che si vanno ad incastrare cosi perfettamente dentro una sola  che il risultato è difficile da dimenticare. Quell'anno, io per la prima volta decidevo di prendere il part time e per tornare in Asia, e starci un po', da solo, da sud a Nord della Tailandia.


Dopo una sosta alle isole al Sud, ko lipe, ko bulon, ko phi phi.. sono salito verso il Nord, per fare esperienze nei villaggi con le tribù di montagna.


Conosco Cristian, poi due sorelle thailandesi che diventano la mia famiglia;e poi tutte le loro amiche e le famiglie, lo spagnolo, due italiani, altri spagnoli, francesi, americani.. fino a formare una grande famiglia che ha vissuto tutti i giorni insieme, dalle feste il biliardo le discoteche ai concerti al cinema ai ristoranti, al mangiare in strada, al lago, dentro casa..  volevo stare solo qualche giorno a chiang mai e ci sono rimasto due mesi. 


Non è il luogo a fare la differenza, è quello che incontri a fermarti, è il cuore che batte a darti la via.


Ieri sono stato al telefono con pixie, la mia amica indiana che ora vive in Canada. Una videochiamata lunga un'ora, come non facevamo da tempo. Mi mostra la casa, dal balcone brilla la neve che ha ricoperto le strade, mi racconta della sua nuova vita li, del silenzio assordante che non riusciva mai a vivere in India. 


Parliamo di come sono cambiate le nostre, poi le devia il discorso su come tutto il nostro gruppo di volontari è ormai sistemato, Mariano il costaricano sposato con figlia, Manuel ne ha due, Daniela e le altre anche.. " e tu valerio, che vuoi fare?"


" cara pixie, ormai, mi sto abituando ad un letto grande dove dormire solo."


" caro Valerio, tu hai paura. Dai tanto e subito nelle storie, poi crolli. Dovresti secondo me, andare piano, e vedere come va. Non farti troppe aspettative, scendere a compromessi e dare tempo al tempo. Capisco che arrivare a piu di 40 anni stando sempre solo è difficile entrare in relazione, ma se la tua natura di uomo solitario la fai convivere con una sana relazione di coppia, non ti devi spaventare. Tu hai bisogno di una donna forte, indipendente, che ti sappia capire. Ma devi parlarle e dirle come sei. E lei fare altrettanto. Capisco che dividere il tuo spazio e la tua vita ora per te è difficile. Ma puoi trovare la condivisione come un tempo di qualità da passare con qualcuno. Devi pretendere qualità, questo è sicuro. Devi anche saper rassicurare la donna. Io, ero spaventata all'inizio, quando Lee, se ne stava tutti i giorni in ufficio e poi restava coi colleghi. Io restavo sola in casa ed ero furiosa con lui. Poi, ci siamo capiti. Oggi anche io esco con i colleghi.


Devi saper includere lei nel tua visone delle cose e non tenertele per te, altrimenti non potrà mai capirti.


Ti sei abituato a pensare da single. Comincia a pensarti in coppia. E lascia che le cose accadano."






Prima di chiudere le scrivo in italiano, perché rende di più. 




dal balcone non si vede anima viva. Sono uscito a fare due passi fino al parco, avrò visto in tutto 4 o 5 persone. 










Sembra il deserto. 


Oggi un ragazzo ha scritto un post molto bello su come era Roma e il mio quartiere prima, su come tutto passa e finisce, che Roma non è piu riconoscibile, che aspettiamo senza speranza la morte che ci fa paura.


Ho risposto con queste parole:


Un racconto bellissimo .. pieno di pensieri profondi e ricordi ancora vivi. Tutto quello che scrivi è bellezza eterna, hai amore per la vita ma sembra quasi che non lo vuoi accettare, sembra tu lo voglia arricchire di malinconia anche di straordinaria bellezza e gratitudine. Abbiamo paura di morire se vediamo nella morte un nemico. Ma cosi non è. Come potrebbe esserci vita senza morte e morte senza vita. Quando ci arriviamo possiamo danzare sapendo di aver vissuto milioni di immagini persone viaggi posti emozioni Luci ombre. Roma è cambiata, la società anche. Ma oggi il parco brilla di vita. Ogni giorno splende di cose belle. I bambini giocano, i cani corrono, la gente fa sport, gli amici si stendono al.sole, c'è chi fa yoga, chi esercizi alla sbarra.. le famiglie passeggiano serene. La natura,il cielo, le stelle, i baci, i sentimenti.. vanno oltre le epoche e le pandemie. Sono eterni. Come noi. Siamo legati gli uni agli altri.. da un filo di eterna bellezza.



Mia cugina mi manda una foto che vale più di qualsiasi regalo





Penso ai detenuti, ai malati in ospedale, alle case famiglia, agli anziani soli, agli orfanotrofi, ai bambini che vivono sotto le bombe, senza acqua né pane, a chi soffre ogni giorno nelle favelas, vittime dello stesso sistema che ora ci vuole proteggere dal virus. Il vero virus è l'abbandono, la supremazia dell'indifferenza, la diplomatica ipocrisia, la sfacciata ingiustizia quotidiana, la ragionata e manovrata politica dello sfruttamento che brucia le risorse del mondo e lascia gli altri scannarsi per le briciole.


In ogni famiglia e in ogni governo che non tutela la giustizia e la libertà degli uomini si sviluppa un potenziale che ostacola l'ordine naturale delle cose.


Siamo tutti bambini.






Ogni forma di dolore può essere curata da una intima e amorevole comprensione. 


Non puoi sentirti leggero finché non togli i lacci dalle scarpe.. si snoda un'illusione come si scioglie un intreccio di fili.. serve il coraggio e la forza di seguire fino in fondo il percorso tracciato dall'amore.


Il coraggio è riconoscere la natura della paura e andarci dentro fino a farla scomparire. Coraggio è voglia di aprire le ali e mettersi in gioco ogni giorno: davanti allo specchio, davanti agli altri, davanti al mondo, davanti a stesso.


Ogni evento ha una causa e un effetto. Tutto capita per una ragione giusta, perfetta per il nostro percorso.


Basta aprire gli occhi per vedere meglio, basta affinare i sensi; saper sentire è molto di più di un udito sviluppato, ha a che fare con il cuore, con le ragioni del sentimento, con l'incontro coraggioso con la nostra vera identità, che è la nostra anima. 


Tutto ciò che vediamo è sempre la mente che ce lo indica, come un bambino che ripete il nome di un oggetto appena indicato dal genitore.


È condiZionato lo sguardo per come lo abbiamo abituato, iniziamo a vedere davvero quando non giudichiamo quello che vediamo, vediamo e basta.


Se ci affidiamo, tutto riflette quello che siamo. 


La vita non ci è mai contro, anche quando sembra terribile, ci sta indicando la via della felicità, come fa una mamma.. che dopo essere finiti a terra ci indica i frutti appena caduti dell'albero.


Pochi giorni fa ho pagato le ultime rate di un corso yoga.. e queste 400 euro non previste mi hanno preoccupato non poco, pensando alle spese della casa. 


Poi, appena ho messo a fuoco, mi sono affidato sicuro di fare la cosa giusta.. e la paura è scomparsa. So che devo stare attento, ma so che appena apro le porte del cuore..  la vita ci fa crescere dentro innumerevoli mondi, pianta campi di girasole, annaffia un intero giardino e ti rinfresca l'anima.






Mi torna in mente sempre lei che corre alla stazione per salutarmi.


Poi mi appare un letto di albergo .. con sopra lei,  Più bella del sole di agosto.






Ho angeli che sono ricordi, vengono a portarmi sorrisi che a volte travolgono le giornate.


Ho sbagliato molto nelle storie, nelle scelte, nei modi, nella mia incessante voglia di tornare solo.


Ci sono persone destinate a vivere sole perché non riescono ad amare e a farsi amare. Poi ci sono altre che amano senza confini, ma poi si spaventano, per paura di perdere sé stessi e la libertà,la curiosità del mondo che si vuole conoscere.


Ci sono dolori che chiedono solo di essere amati. Dolori chiedono attenzioni, altri che chiedono comprensione. 


Più di ogni altra cosa l'uomo soffre perché vuole essere riconosciuto.


Se Ci liberiamo di questa ossessione viaggiamo leggeri e incontriamo l'altro senza chiedere niente, senza pretendere perfezione o modelli ideali,  ci affidiamo ad un mondo che non conosciamo con totale apertura, curiosità e interesse.


Bisogno saper riconoscere di essere fragili e che possiamo fallire. Ma, allo stesso tempo, siamo unici.


Unici e irripetibili, con una strada luminosa aperta per noi, pronta a farsi percorrere dalla nostra anima.


Siamo uniti gli uni agli altri, nessuno è diverso, abbiamo solo strade segnate da una guida infallibile che ha preparato per ognuno un percorso specifico, in base alla nostra storia. 


Quello che dovrebbero insegnarci nelle scuole non è come vivere, ma perché.


" la foglie sono transitorie, ma dietro di esse la luce dura per sempre. 


L'amore è la luce più splendente del mondo."







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grazie.