La via degli angeli.
Sono in terrazza del Riad al telefono con mio fratello, si avvicina il proprietario e mi serve sul tavolo una tazza di tè, senza che avevo chiesto nulla. Mi spalanca un sorriso che illumina il suo volto.
Mio fratello allontana il telefono e poi ritorna.. " ti passo una persona..."
La sua voce per me è inconfondibile.. " Valerio , ma cosa ci fai in Marocco, perché non porti tutti noi? " È Jasmine Trinca.
" Ma tu lo sai che questa voce per me è la più bella del mondo? "..
Lei ride.. " passa una bella vacanza in Marocco.. "
.. " la voce di Jasmine trinca al telefono mentre sono in Marocco, non mi capita più nella vita !!"
Lei scoppia a ridere.. " un sogno vero?"
Eh si.
" Ciao Valerio , goditela!"
La donna dei miei sogni, da sempre, da quando era bambina e recitava in La meglio Gioventù. Mio fratello le ha chiesto di venire al telefono dicendole che io amo il cinema ma soprattutto amo lei. E lei, con tutta la serenità del mondo , le ha chiesto, ma facciamo un video no? Alla fine , niente video, ma è bastata la sua voce per restare in silenzio ed ascoltare il cuore battere, con il sorriso stampato sul volto, come dopo un volo dal paracadute.
Resto in terrazza, che pace questo silenzio, le voci fioche in lontananza, gli uccellini, il sole che mi scalda . mi sdraio a leggere davanti al panorama che mostra le case di Sawera, come la chiamano qui. Una città musicale pittoresca e commerciale che ha ospitato hippy e artisti da tutto il mondo, con il suo centro storico divenuto patrimonio UNESCO.
Dopo la colazione da due simpatici fratelli marocchini, mi incammino verso il porto, tra i pescatori e i gabbiani si alza un vento che porta in alto il cuore, mi sento sospeso come se uno dei gabbiani mi stesse invitando a salire su in cielo, dove si balla in volo ad una festa tra angeli. Proprio in quel momento alle mie orecchie parte la canzone Gabriel, a coronare un momento di magia. Mi commuovo davanti a questo scenario di libertà assoluta, Selvaggia, a cuore aperto.
Parlare con mia madre, poi mio padre, sentire il cuore spalancarsi davanti al mare, davanti ai bambini che non smettono di giocare.
Cammino per le strade del centro, le mani in tasca e canticchio. La serenità è una dolce passeggiata senza meta, senza fare altro che lasciarsi trascinare dalla luce del mondo. Mi sento grato come un figlio del mondo che si sente coccolato da un abbraccio di amore.
Quando lasci che sia il mondo a prenderti in braccio .. la vita diventa una danza e si dondola da una parte all'altra.
Cammino beato tra i viali colorati di bianco e le finestre blu.
Tutto brilla di arte. Murales, quadri, lavori in bronzo, legno, tela, ogni vicolo è un sentiero che porta ad una libreria antica, ad un atelier, ad una galleria .
Mi fermo per un caffè in un grazioso bar chiamato Brotherhood, fratellanza. L' atmosfera è serena , rilassata.
Siedo e vicino a me due donne , una australiana l'altra California. l'Americana mi guarda e ride.. " hai un bellissimo aspetto." La ringrazio e ricambio.
Vicino a me una coppia bellissima di americani mi sorridono e insieme gustiamo un delizioso caffè in questo angolo di pace, dove anche le tazzine sono opere d'arte.
l'Americana esclama.. " che bella atmosfera rilassante. "
Alla Kasbah, vecchio quartiere con un suo stile architettonico, mi fermo alla galleria di arte. 3 piani di meraviglie, di occhi che penetrano , di colori che lasciano incantati .
La gallerista, una giovane e dolce ragazza con il velo che mi raggiunge in una delle sale, vedendomi colpito ci tiene a raccontarmi la storia di questi artisti marocchini con le loro qualità e i loro stili autentici e unici.
Che gratitudine e che gioia camminare in libertà, senza tempo , pensando solo a godersi la vita e la bellezza del mondo.
Godermi 3 piani di arte in totale tranquillità , godendomi ogni particolare e ammirando ogni aspetto e ogni luce dei quadri.
Mi fermo da Omar a mangiare, una ragazza è indecisa davanti al mio tavolo. La invito a provare le delizie di Omar. Lei si fida e si siede accanto. Kim, tedesca, di Hannover. Ha appena finito di guidare un gruppo turistico per una settimana in un campo di surfisti. Prende le stesse cose che ho preso io: zuppa harisa vegetale, pastilla ai legumi e tisana alla verbena. Gradisce tutto. Parliamo di viaggi vita e bellezza del mondo.. " mi piace dove vivo ma ovunque vado trovo che sia bello!!"
Pranziamo al sole, ridiamo, ci raccontiamo.
Le offro il pranzo, le arrossisce in un grande sorriso e mi ringrazia carezzandomi la spalla.
Ci salutiamo con un grande sorriso.
Mi fermo per un tè al gelsomino in una pizza che adoro. L'atmosfera è rilassata, la gente bella, il servizio sempre accogliente, le case intorno colorate.
Al rientro incrocio il francese, parliamo di come il turismo ovunque sta abbattendo le identità dei luoghi ma qui nonostante la modernità e i social media è rimasta ancora viva la vita più autentica, locale, quotidiana e genuina della gente marocchina.
Si intromette nella conversazione un americano, musicista, che viaggia da mesi tra Serbia Bulgaria e Armenia. Ora si ferma qui poi andrà ad un grande festival jazz. " Io con l'America ho chiuso da un pezzo, ma sono contento di quello che ho fatto, sono venuto qui per resettare. "
Prima di rientrare, prendo pane e acqua. Il cuore delle donne che anche se non parlano inglese si fanno capire con il sorriso e la gentilezza, mi ricorda perché sono tornato qui. Questa umanità è una terapia per ogni tipo di dolore.
Il Marocco, ogni giorno che passa, mi entra sempre più nel cuore .







































































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