Occhi d' amore.
Siedo su un muretto , gusto un caffè tra i ragazzi che si fermano per una pausa dai lavori in strada. Mi guardano e ridono. Sono sorpresi dal mio stare tra loro.
Vado via da Rabat con gli occhi bagnati dal mare e le porte d'oro che mi hanno aperto le persone.
Esco dai loro mercati con i loro sorrisi stampati sulla mia pelle come tatuaggi, con le loro mani sul cuore.
La mattina, uscendo dal Riad, me ne andavo al mercato e che bello vivere tra loro .. sentirmi uno di loro, scegliere la frutta, le banane i datteri mandorle noci uvetta , la fetta di ciambellone dalla signora che mi sorride , la ragazza che mi fa il caffè, la donna che mi prepara il pane caldo. E con questo calore dirigermi verso il mare per fare colazione con le cose comprate al mercato, seduto di fianco alla fortezza che è anche museo di fotografia .
Il ragazzo che la mattina appena mi vede.. sorride e con il gesto delle mani.. fa" espresso ?"
Passano due donne con il velo e lui offre loro bottiglie di acqua.
Una donna in fila per il pane, si sposta e aprendo un sorriso bello come il sole, si mette una mano sul cuore.. " passa tu, io aspetto. Lo faccio con piacere." Una ragazza di fianco, mi chiede cosa voglio e lo spiega alla Pasticcera. Si parla solo arabo e sono il solo straniero tra loro. Mi salutano tutti . Il poliziotto il fruttivendolo il fornaio la pasticcera i signori che siedono in strada le persone che siedono al bar . Ho gli occhi emozionafi da tutto questo amore. Non credo che dimenticherò mai questo insegnamento, questo viaggio ha aperto il mio cuore ad una gratitudine che sa di umanità profonda, di generosità senza confini, di incanto per ogni incontro.
Mentre cammino lungomare.. mi chiama Marcus, che siede davanti al mare.
Parliamo di quanto in Europa si sia persa l'identità e di quanto sia ancora intatta qui, di quanta umanità e accoglienza sia ancora percepibile nella vita tra i banchi e tra i vicoli, tra gli occhi di chi ti passa a fianco. Ed è questo a portare viaggiatori e viaggiatrici a vagare fino a queste terre, in cerca di quel mondo antico da noi scomparso e qui ancora vivo, vibrante di meraviglia e mani sul cuore.
Sto seduto su un muretto a scrivere davanti l'infinito splendore del mare.
Mi arriva un messaggio dalla ragazza che sta curando il rituale spirituale per il matrimonio del mio amico Marco :
"Ciao Valerio ✨
sono Cindy, celebrerò il matrimonio di Guendalina e Marco.
Ti scrivo perché ti hanno scelto per avere un ruolo molto importante nel loro rito di unione.
Dopo l’Aria e il Fuoco, entreremo nell’Acqua.
L’Acqua è l’elemento del legame: è ciò che unisce, che accoglie, che permette di restare in relazione nel tempo. È ascolto, profondità, capacità di sentire davvero l’altro.
Sei stato scelto come guardiano dell’Acqua perché, nel loro cammino, rappresenti questa qualità:
una presenza capace di esserci, di comprendere, di creare connessione e vicinanza.
Per loro questo è essenziale, perché ogni relazione ha bisogno di uno spazio in cui poter essere accolti, anche nei momenti più fragili.
Durante la cerimonia ci sarà un momento dedicato a te.
Ti chiederò di portare un dono per loro: può essere un breve pensiero, una dedica o parole che parlino di legame, di presenza e di profondità."
Vado via da questa terra con le mani sul cuore e una certezza.. ogni viaggiatore stravolge il suo sguardo sulla via della lentezza e della gentilezza .
Le donne sono il cuore di un passaggio epocale da tradizione a modernità salvaguardando uno stile di vita che ancora emoziona.
È in questo sedermi in un caffè .. nel silenzio .. mentre passa un signore con il carretto, in questo vivere lento e con il cuore aperto .. realizzo che un viaggiatore torna non dove ha visto cose belle .. ma dove si è sentito bene, accolto da un amore che ti cambia lo sguardo sul mondo..
che quando torni a casa ti senti migliore grazie a quella luce e quel sentirti in pace.
















































































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