Sauera.
Mi arriva un messaggio da Roma.. con scritto " manchi." ..
Mentre sto gustando un tè nella terrazza del Riad con un giapponese che è in viaggio da un mese in Marocco.
Conosco un francese che da quando è in pensione viene qui ad essaouira ogni due mesi.
A colazione, la ragazza al mio fianco sta scrivendo sotto le foto del viaggio che ha incollato in un quaderno.
Al tramonto, c'è un uomo che tutti i giorni richiama con il fischio le persone per farle scendere dalle mura, una volta che il sole cade in acqua. Il suo sorriso luminoso non è mai turbato, neanche quando i più giovani stentano ad obbedire, lui ride e saluta tutti. Un' immagine di bellezza ed armonia nelle vesti di un tutore dell'ordine.
la donna delle pulizie mi ha lavato ed asciugato i panni senza chiedermi un soldo. Quando le chiedo quanto devo lei si intimidisce e mi risponde.. quel que tu veux, monsieur.
Sono al mare e guardo il cielo sopra Essaouira.
Credo che qui, tornerò un giorno per starci per un po'.
Respiro il mondo che ho sempre amato e desiderato vivere. E capisco perché in molti si trasferiscono o comprano case qui.
Si respira l'atmosfera di gioia e relax, di accoglienza e sorrisi, quell' incontro tra umano e Divino.. la convivenza serena tra le persone e l' amore per la vita .
A cena conosco una coppia di giovani francesi che stanno insieme da 8 anni ma ridono e si divertono come se fossero insieme da un giorno. Gli dico la mia Impressione e che credo questo sia il vero trucco per una relazione duratura e serena: divertirsi e ridere insieme.
Inizia una bellissima conversazione tra stili di vita viaggi necessità di uno stacco e per se stessi, vita in città lavoro scambi di umanità tra culture diverse. La ragazza mi dà alcuni consigli per fare yoga in Marocco, io gli dico alcuni posti da vedere ad essaouira. Vanno via con la mano sul cuore e un sorriso gigante... " Valerio , è stato davvero un piacere incontrarti."
La cena è una delizia per gli occhi e il palato, hakima prima di arrivare ai tavoli si toglie le pantofole, si cammina tra tappeti cuciti dalle mani delle donne del villaggio berbero sulle montagne di Essaouira. Tutto è decorato , un tripudio di colori e gentilezza, armonia e sorrisi.
A fine cena resto solo io, voglio conoscere questa donna che mi trasmette una luce magnetica.
Si siede al mio fianco e mi racconta la storia di questo piccolo e grazioso ristorante:
Ho sempre cucinato per tutti e ho sentito che è quello che dovevo fare nella vita. Vengo da una famiglia di berberi, facciamo l'olio di argan, le mandorle, tutti i prodotti che trovi qui sono frutto del lavoro delle donne dei villaggi intorno a casa mia.
Così avevo pensato di cucinare e vendere i miei pasti sulla strada. Poi un giorno viene una donna francese a comprare i nostri prodotti alla cooperativa. Compra così tanto che la invitiamo a mangiare da noi. Lei rimane colpita dai miei piatti e mi dice che devo aprire un ristorante ma io non avevo soldi. Compra una casa qui dove siedi tu adesso e me l'ha data per aprirci questo posto. Lei è una fotografa, ha vinto un premio con la foto di una bambina in Burkina Faso che beve acqua dalla terra che raccoglie.
Questa è la mia storia. Ho inaugurato questo locale a Natale. Tu, come altri italiani che ho consociuto, avete una connessione speciale con la nostra terra."
Resto con lei sul divano a vedere le fotografie della francese. Poi entra una sua amica che si presenta e siede con noi. .
Akima mi regala i biscotti fatti da lei e mi dà il cous cous da portarmi in viaggio verso Casablanca.
La ringrazio di questa serata piena di calore cibo e gentilezza.





































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