Una promessa d'amore.
La bellezza di non avere la sveglia, di viversi i posti e le giornate in tutta tranquillità, godendosi la gioia di fare ciò che ci va, in quel momento. Sedersi , camminare, rilassarsi, scrivere, leggere, visitare, contemplare, esplorare.
Mi accorgo di come siano già liberi e sciolti il mio collo e la mia schiena in pochi giorni di vita senza passare ore seduto al computer. A testimonianza di quando sia innaturale piegarsi verso uno schermo tenendo il corpo curvo e gli occhi dentro una immagine piena di pixel.
Un gattino minuscolo mi guarda e salta sul divano dove sto gustandomi un caffè, si accartoccia vicino a me. I suoi occhi sono dei fari che indagano i mondi sottili, io lo ringrazio perché so che le loro anime quando si avvicinano proteggono i nostri mondi emotivi.
Una mamma accompagna sua figlia all'ingresso di una discoteca. Lei sistema il velo e sale contenta. Una scena tenera, dove la cultura si tramanda di generazione in generazione e la spasmodica voglia di libertà dei giovani può andare oltre ogni retaggio e confine.
Mi scrive vanessa, la ragazza colombiana che vive a Dubai. " Vale mi manchi, quel giorno quando ci siamo conosciuti in Turchia resta uno dei giorni più speciali per me " mi manda un video di me in bici che la saluto da una strada che porta al mare.
Mi scrive Audrey, londinese conosciuta in Marocco, silvia conosciuta in Nepal, Magda di new York conosciuta a Lisbona, la meraviglia dei viaggi che a volte bastano poche ore insieme e si resta legati per sempre , uniti da quel momento in cui le anime hanno deciso di ritrovarsi.
Questi giorni così intensi , liberi , vivi.. è ciò che più di ogni altra cosa ho aspettato e desiderato per un anno. La ricerca di uno spazio mio, con me, nel silenzio.
Camminare al mare, nel deserto, sedermi ad una stazione, scrivere su una terrazza, bagnarmi dei palazzi, delle ombre, della pioggia, degli occhi della gente, del fluire delle cose e del mio sentire.
Uno stare dentro in cui mi rilasso ma non mi perdo, resto attento anche quando mi lascio scorrere. Non mi distraggo anche se mi incanto, resto dentro.
Arrivare ai 50 anni è fare un bilancio su un pezzo grande di vita trascorso dalla nascita a qui, passando per molte vite, molti me, molte anime incontrate.
La vera libertà è quando comprendi a fondo che tutto ciò che sei e che desideri non ha a che fare con ciò che hai vissuto ricevuto donato perduto o non avuto. Ha a che fare con quel cuore che batte insieme alle onde del mare, con quel respiro che si fonde nel vento, con quel lacrimare di amore che si sposa con una preghiera al tramonto o un abbraccio su un treno. È li che sei tu, è lì che esci dalla tua storia ed entri in una storia più grande, un'appartenenza alla terra che ti ha ospitato, un sentire l'anima che si risveglia al suono degli uccelli, al canto degli anziani, al gioco dei bambini, al ritmo di un passo dopo l'altro.
Tu sei lì, in quel fare senza pensare, in quel sentire senza aspettare, in quel dire senza separare.
Ciò che hai fatto o non fatto, ciò che ti ha cresciuto e amato, ciò che ti ha tolto o non dato, ha una sua risonanza sempre, e ne sperimenterai gli effetti momento dopo momento, giorno dopo giorno.
Ma quella libertà, una volta toccata con mano e sentita con gli occhi, non andrà più via. E sarà la roccia che farà del bene a chi ha paura, a chi cerca risposte, conforto, sostegno. Quella libertà è una forza che dona sicurezza a chi vacilla e chiede una tregua da un dolore troppo grande.
Ti riporta a vivere tutto come un gioco, una danza, ti lasci prendere come se la vita fosse una mamma, e in quella fiducia sai che in quella coccola ti puoi abbandonare , puoi lasciare che sia quella mano a farti dondolare, senza fare resistenza .
I pensieri vivono grazie ad un se costruito in milioni di vite. Smontare quell'identità è una morte che pochi riescono ad accettare. E va bene così. Ma i tanti che non riescono potranno trovare conforto in quei pochi che hanno lasciato andare idee vecchie di vite e infanzie passate per rinascere e splendere ad una vita in cui il sentire non ha nome, è parte del sogno, ci si lascia andare e ogni storia è un bravo da ascoltare, un film da osservare senza giudizio, stando nel dolce richiamo del momento, che attende sempre che tu sia li ad amarlo, con tutto te stesso .
Accogliere e accettare ciò che ho seminato è ciò per cui sono venuto, il motivo per cui sono nato.
In quell' accogliere sorge una responsabilità e una promessa di amore, una scelta di coraggio in cui ci si inchina con Fede al Cielo e si cammina verso l'Alto senza più voltare lo sguardo.
Una presa di coscienza che diventa azione, la luce che si fa spazio tra le ombre e grazie alla ombre risorge come una fenice .
Questo viaggio verso i 50 è un viaggio di purificazione, un viaggio di nozze d'oro in cui rinnovo la promessa di amore fatta il 9 maggio 1976: ti amerò ovunque andrai, qualsiasi cosa sarai. Sarò l'amore e tu non morirai mai.
Ecco, la ricerca di ogni mio viaggio ha sempre avuto un solo scopo: Amore.
Ho iniziato a cercarmi nel 2010 e da quel giorno è iniziato un cammino duro difficile e meraviglioso, pieno di inciampi e incanti.
Ora, nel 2026, vengo in Marocco per stringermi la mano e infilarmi nell' anulare un anello d'oro che ricompone i pezzi e riunisce in un cerchio le infinite vite trascorse.
La paura è ciò che ci tiene in vita, non va fuggita , va abbracciata accarezzata e attraversata. Ci serve come i pesi che costruiscono i muscoli, è nutrimento.
Ma una volta amata e ringraziata esce di casa . È una sorella che ci ha accompagnato lungo la strada, una volta cresciuti ci lascia continuare da soli. Il suo compito era mostrarci l'amore.




































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