Marocco
Prendere questo tempo come l'ultimo che rimane.. ci resta un secondo.. ci resta solo adesso .
Da vivere intensamente come se non rimanesse più niente .. come se ora fosse tutto quello che hai.. ciò per cui vale la vita intera.
oggi mentre ero ial palazzo Badia non mi sembrava vero di poter vivere in libertà un giorno di viaggio, di vivere ogni secondo come unico al mondo ed è solo l'inizio del viaggio. Se vivi intenso ogni attimo se stai presente quel momento dura tantissimo. Lo vivi con gli occhi con il corpo la pelle.. respiro tutte le essenze in totale attenzione a quello che accade, respiri ti muovi e il mondo che ti ruota intorno è tutto nuovo, visto per la prima volta.
Mentre sei attento quel momento permane in eterno.
Ricordo di aver guardato la gente in fila poi il sole il cielo sorrisi i quadri gli affreschi le donne con il velo La Porta del Palazzo le vesti l'architettura .. ho sentito l'aria sulla pelle il vento il sole ogni colore mi è sembrato così raro da non credere a quanto fosse bello, intenso e prezioso.
Tutto per me diventa incanto quando sono nel momento con tutto te stesso.
È un ricordo, un ritorno al cuore.
Ricordi di essere vivo, che è raro e prezioso quello che stai vivendo, in quell'istante esci dal tempo ed entri con l'anima nel cuore, l'essenza dell'esistenza.
faccio il biglietto entro cammino senza fretta ho tutto il tempo del mondo Ho gli occhi per vedere tutto quello voglio, il naso per respirare i profumi gli odori le atmosfere le essenze il cibo le emozioni ..
le orecchie per sentire canti voci risa preghiere, le mani per toccare alle persone Le Colonne e le mura la pelle.
Il cuore aperto.
con il cuore aperto puoi essere grato di tutte queste cose.. se resti attento e vivi a cuore aperto ogni istante è un incanto, un motivo per provare stupore .
Elise cammina a piedi scalzi tra la cucina e il salone per la colazione. Sembra integrata come una marocchina. Capelli bagnati in piccolo asciugamano a coprirle la vita, e poi un sorriso su una pelle chiara che illumina la scena.
Una ragazza francese filma il tramonto dalla terrazza, riprende e ride.
Il Marocco è qualcosa che ti entra dentro gli occhi. Almeno così è stato per me. Dove sono stato bene ci torno. È il mio ringraziare di un viaggio, è il mio modo di sentirmi riconoscente, torno dove sono stato amato e trattato con gentilezza.
Per noi è difficile comprendere un mondo che pur vivendo con cellulari e scooter, sembra rimasto al secolo passato. Con carretti per trascinare sacchi , cesti sulla testa, asini che portano grano. Il Marocco è la signora delle pulizie che mi dà il buongiorno e si scusa per entrare in camera mentre mi sto vestendo. È la donna che fa l'elemosina, ma i inchino fino a terra per darle qualcosa e guardarla negli occhi, una bellezza disarmante. Si mette una mano sul cuore, achina la testa e apre un sorriso che mi atterra e aggiunge in francese: Dio ti benedice, sei un anima grande.
Le donne che mi preparano il caffè in strada, le donne che siedono fino a tarda notte intorno ad un fuoco e parlano, ridono, lavoro con i loro chioschi dove vendono cibo cartoline oggetti saponi e materiale scolastico. Noi occidentali che viviamo il pomeriggio pensando all'aperitivo come possiamo comprendere questa vita vissuta dalla mattina alla sera cercando di fare 10 dirham in più, e poi nonostante la preoccupazione costante, darti calore, ospitarti, darti il sorriso che ti ripaga di ogni secondo di vita.
Torno verso casa di notte e trovo questi uomini ridere davanti alla TV, uno di loro cuce vestiti, un altro stende, gli altri ridono piegati dalle risate. Un senso di tranquillità nella semplicità, una semplicità che sa di grandezza, trovare oro nelle piccole cose, nello stare insieme come una comunità, come fratelli che condividono tutto.
Il barbiere che ogni giorno mi invita a fare la barba, e ride , mettendosi una mano sul cuore.
I bambini che giocano in strada, il signore che mi ha venduto la sciarpa mi riconosce e viene a stringermi la mano.
Uscendo dal badia Palace, mi incammino per le vie più isolate, tra i marocchini ci sono solo io. In quel momento realizzo una gioia particolare, quella gioia che provi quando fai ciò che ami, quando la vita che scegli è una vita che ti appartiene, quando le tue giornate sono in sintonia con ciò che ti indica il cuore. Quando segui il cuore è lì che incontri la vera gioia, quella che ti appaga .
Nel deserto vivo emozioni che difficilmente dimenticherò. Ho camminato da solo tra le dune e ho sentito ogni granello di sabbia come parte di Dio, mi sono sentito accolto da un abbraccio che non scorderò. Quelle dune sembravano sorelle, così come i cammelli che ho scelto di non montare, dei fratelli. Ho camminato solo, mentre la guida mi cercava, una ragazza dal sorriso dorato, perso verso il cielo , tra le mani di Dio.
Ho guidato correndo su un quad, travolto dall' incanto di un dipinto a colori, dune nuvole e occhi di sabbia, un intreccio pazzesco.
A colazione conosco due ragazze che inglesi che andranno a fare surf.
Di fronte a me una ragazza di colore bella come una modella, canadese di origini africane, vive a New York e fa l'infermiera.
Esco a camminare per il quartiere tra i bambini che rincorrono un pallone. Incrocio mira, la ragazza marocchina di Bergamo, ci scambiamo i contatti e ci vediamo in centro per un pranzo insieme.
27 anni due matrimoni, prima un bergamasco e poi un sardo.. mi guarda ridendo .. " mi manca un romano."
" Quando sei arrivato ero uscita a prendere un dolce per darti il benvenuto, quando sono rientrata non c'eri più e ho chiesto di te a Rebecca, mi ha detto che eri ancora qui. Qui in Marocco è usanza offrire qualcosa a chi arriva da un altra parte. "
Mi educa al ringraziamento prima di ogni pasto, mentre mangiamo sulla terrazza che affaccia su Jeema El fnaa, ringrazio questo momento e la meraviglia che mi regala ogni viaggio. In pochi minuti mi trovo a pranzare con una ragazza appena conosciuta davanti alla meraviglia di una piazza che racconta di antichi commercianti, artisti, librai, gente che si ritrovava in piazza a fare festa e a mostrare i suoi talenti. Quell' e energia, la si respira ancora oggi, appena entri in piazza trovi volti che ridono, donne che fanno i capelli، chi si intreccia serpenti sulla testa, chi cucina, vende, disegna, balla, canta e suona flauti magici, lancia palle in aria, carte sui tavoli, è un mondo in continuo movimento.
Mira prende un insalata marocchina, io il cous cous vegetariano.
Mi invita a ballare la sera ma dopo il deserto sono cotto.
Ci prendiamo un caffè al sole, lei mi guarda . . " Tu non sei come altri Romani che ci provano con tutte, non ti sei mai sposato, sei un grande."
Sono incantato da questa terra, dalle sue usanze e contraddizioni, la sua gentilezza e il suo calore , il suo inginocchiarsi a Dio, i suoi souk e i suoi sorrisi caldi, le donne gentili e genuini come le nostre nonne, la vita in strada, questo stare insieme allegro e gioioso, fatto di musica e spezie, architettura e hammam.
Le ragazze inglesi, prima di partire mi urlano.. Ciao Bella!!!"""
Esco di casa con il sorriso di chi vivrebbe sempre in viaggio.. tra colori e lingue di tutto il mondo.






































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