La mente si arricchisce di quel che riceve.

Le nonne solitarie nelle vie desolate, le sedie fuori la porta di casa, le chiacchiere a bassa voce, rilassate, il silenzio delle piazze,  la vita semplice, calma, tranquilla, lascia in me un forte  senso di abbandono a questa preziosa pace.
Giro libero per il paese. Alzo felice lo sgaurdio al cielo, guardo gli occhi delle stelle, poi quello delle madonne agli angoli delle vie, le chiese trasmettono un intimità pazzesca. Mi fermo in silenzio. Cammino fino a san martino, poi san francesco, il paesaggio da sotto guarda tutto il resto con incredula dolcezza, sembra lo sguardo disincantato di un gatto che si è perso. Quanto è bella San Francesco vista dal basso, e mentre la guardo assorto mi ricordo di non aver mai visto una chiesa brutta dedicata al Santo della umile carità compassionevole. Scendo,vado in mare, mi rilasso coi miei libri e i piedi nella sabbia, tra le onde e le dune.
Meditare in spiaggia é una fantastica esperienza. Dopo un bagno rigenerante stendersi e rilassarsi prepara la mente ad una beata gratitudine. Lasciare la mente fluire leggera permette al nostro cuore di ascoltare il vento come la più fresca aria mai incontrata sulla nostra pelle, sentire il rumore delle onde del mare infrangersi sulla sabbia fa esplodere senza controllo un improvviso brivido che fa volare questo momento come fosse un secondo anche se dura piu di un'ora. Un sorriso che ti accompagna prima di addormentarti e nel risveglio pacifico, durante una posizione yoga o recitando un mantra, prima di entrare in mare e durante la nuotata; in compagia della gratitudine impari che amare gli altri é l'unica via possibile per amare la vita e noi stessi, l'unica vera via per la felicità.

Torno in centro e il colore che incontri mi lascia sempre incantato, da un improvviso rosa ad un calmo blu, il cielo gioca a colorare gli angoli delle piazze e le vie più nascoste. Conosco due ragazze, da Firenze sono giunte a Tarquinia per poi proseguire a Viterbo. Faccio una passeggiata al mercatino dell'arte, i quadri delle signore tarquinesi mostrano il mare mentre altre donne emtrano nella chiesa di san giovanni per la messa serale; è una scena di altri tempi, il cinema attende solitario appassionati della sala, la piazza si svuota e in questo spettrale silenzio vibra come un tamburo la voce del parroco che esorta i fedeli a non cedere mai al diavolo, a seguire la via del Redentore.

Nella via che porta al mare prosegue un mercatino più alternativo, conosco Asia che vende borse africane; instancabile viaggiatrice, in bilico tra Parigi e Barcellona, per il momento lavora a Tarquinia:" io non riesco a stare ferma, ma c'e' chi vorrebbe darmi delle radici... " . piu avanti, mi ferma un artista; la sua scultura mostra come la libertà di un colibrì può essere tenuta ferma da un solo dito di una mano. " ci insegna che non dovremmo cedere mai, anche se cadiamo non dobbiamo mai smettere di rialzarci. Tu, hai un equilibrio tra mente e cuore, sei qui per donare al mondo amore." Non mi aveva mai visto, ci siamo salutati con un bellissimo abbraccio. Proseguo verso Sant Antonio, una signora anziana con veste a fiori dalla porta di casa mi sorride e mi indica la piazza: il belvedere affaccia sul tramonto piu bello, la luce della chiesa ora di proprietà russa si perde nel riflesso della fontana che ora fa salire le gocce fino al cielo in uno spettacolo accompagnato da musica di antiche canzoni popolari. I miei occhi luccicano emozionati mentre alcune simpatiche donnone sorridono nel vedermi incurante dell' acqua che mi bagna il capo. Una mamma mostra al figlio l ultimo saluto del sole, mi allontano tra i vicoli e mi torna in mente una frase sulle sculture dei colibrì: la vita inizia quando finisce la paura.
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