Roma d'agosto.

Piccole vie da seguire. I colori ci attraversano e danno forma alle nostre sensazioni. Ogni giorno mi accorgo dei cambiamenti, delle emozioni che crescono, della possibilità che risiede in una ricerca senza sosta. Il mare mi fa sembrare tutto un sogno, poi la pioggia mi ricorda il senso della gioia, il gusto della libertà. Mi piace uscire di casa in ciabatte e canottiera, osservare il cielo e ascoltare il vento sulla pelle. Se apri un giornale sembra non ci sia uomo d accordo con un altro, poi se guardi in profondità e  negli occhi, vedi un altra vita, mi capita ormai ogni giorno di conoscere chi non aspetta altro che un silenzioso ascolto. È molto terapeutico farsi travolgere da un soffio di tenerezza, uno scambio che non richiede nessuna particolare competenza. A piazza re di roma, mi fermo per un gelato. Pamela, 19 anni, viene ricordata da ogni angolo, anche i sassi hanno posato le loro lacrime, mi sposta la pelle il brivido che mi attraversa mentre leggo lo striscione.. "penso che ancora vivi.. che fai i danni e dopo ridi." Trovo una foto sull' albero, Lei sorride come forse neanche il sole riesce a fare. Un biondo felice cade sul viso ad illuminare un sorriso che riempie la piazza di vita. Una panchina è occupata dal ricordo degli amici, il muretto, gli alberi, la fontana.. tutto ormai si ferma come se tutto, in piazza, fosse finito quel giorno, la sensazione é esattamente quella. Tutto tace. Signore rumene siedono di fianco a donne anziane che sfidano il mondo su una settimana enigmistica, solitari indifesi leggono il giornale nascosti dietro gli alberi, protetti dalle ombre in questa roma di agosto, che quasi esplode di caldo. Murales e disegni rinfrescano l' aria con immagini di rondini ovunque ..  la morte non riesce a vincere l amore per la vita, la libertà di amare e il bisogno di amore restano appesi ad una piazza come ad un intera vita, quasi in eterna attesa di una calma che stenta ad arrivare, quel sollievo che fa scatenare un sorriso che ti fa sdraiare su un prato a sfogliare i ricordi. Resta il mistero, il dubbio e l'amaro ritrovarsi. A vivere nonostante, a vivere comunque. Come accetti che una parte di te vada via insieme al vento,? Come lo analizzi un vuoto che non trova coperta? La vita ci insegna ogni secondo che siamo rondini, tutti, nessuno escluso, voliamo leggeri e liberi, nasciamo e muoriamo soli, senza pesi ne vestiti. In aria non puoi attaccarti a nulla. Sei sospeso sopra i pensieri di tutto il mondo .. e ti sembra un incanto solo restare a guardare. Che fretta hanno alcune persone di morire? Forse hanno fretta per tornare di nuovo  e cambiare rotta, quasi fosse una giostra dove scegliere quando scendere e dove. Non abbiamo le risposte a ciò che ci accade, possiamo solo farci bastare quello che ci consiglia il cuore. Salutare pamela disegnando una rondine è come dirle.. buon viaggio.. non aver paura, fa parte tutto di una sola grande infinita avventura. Che lega tutti, dai tempi dei tempi, senza inizio ne fine, giovani e anziani, bianchi e neri, uomini e donne, mamme e figli, amici e nemici, nazioni e soldati, eserciti e religioni, poveri e potenti, nord e sud.  Il medioevo e google maps. Il 2018 e il 1968. Siamo legati da vivi e da morti. Torniamo per ricucire infiniti torti, commessi e subiti.  Una giungla di errori e amori, un viaggio per raggiungere una libera spiaggia, una mano accogliente che cerca solo di farci vivere in pace. In questa vita dobbiamo solo correggere i compiti che non abbiamo finito a casa, curare i dolori che abbiamo provocato,  dare i baci che non abbiamo dato e dire le parole che non abbiamo detto. Una volta finito il compito possiamo uscire dalla classe, lasciare questo corpo e smettere di soffrire.


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