Se vuoi essere felice rendi felici gli altri.

Ciò che piu sorprende qui è vedere come siano pochissimi gli indiani, sono più che altro autisti o mendicanti, il resto è Tibet. Le bandiere coi simboli dei buoni auspici colorano i balconi e le strade, un piccolo Tibet che rinasce gioioso delle sue tradizioni, lontano dalla madre terra. A dharamkot i fiori e le scritte danno il benvenuto in questo piccolo Tibet, sotto lo sguardo della imponente e luminosa Himalaya. Ci sono giovani tibetani che non hanno mai visto il paese dove sono cresciuti i loro genitori, sono nati in india senza conoscere il dramma della repressione, la fuga, la fine dell'indipendenza. Il giorno mi piace liberare ogni mio attaccamento facendo girare le ruote intorno al tempio, ognuno recita il proprio mantra e ci si lascia andare in questa danza. Le signore anziane sedute davanti alle porte di casa osservano il passare del tempo facendo scivolare tra le mani i 108 granelli dei loro antichi mala, i rosari tibetani lavorati a mano. Mi immergo nella loro cultura andando oltre le mie rigidità, mi fondo coi loro sorrisi, e cerco l'anima in ciò che fanno, in come vivono. Come quando ho fatto il bagno nel Gange, mi sono completamente immerso nella terra di Shiva ed é stato come meditare a 3 metri da terra. Quando ho scalato le vette dell'Himalaya ho sentito sacra ogni pietra che mi ostacolava il cammino, quando ho bevuto la gelida acqua delle cascate ho sentito scorrere dentro me il gusto dell'imprevedibile. A Mcleod ganji, si festeggiano 59 anni di resistenza tibetana dopo l'invasione cinese. È un bel documento storico vedere donne, bambine, ragazze, anziane sfilare con bandierine nazionali e sorrisi fieri. Rivendicano al mondo la loro dignità e urlano con passione il loro diritto a tornare a casa da persone libere. Dopo Gli aggiornamenti che mi arrivano dall' Italia, di elezioni politiche, disagi, uccisioni, avvenimenti.. la prima sensazione che mi assale é che il 99% delle notizie sono brutte, tristi, cariche di odio. Tutto, in ogni notizia, fa leva sull'odio, essere contro, tutti contro. Allora mi torna in mente la storia dell' antica India, dove la società era divisa in caste:sacerdoti, guerrieri, artigiani, affaristi. Molti politici, giornalisti, intellettuali benpensanti e critici vari si affrettano oggi a condannare questa intollerabile divisione richiamando il diritto alla democrazia. Ma in realtà, in quell'epoca vivevano i commercianti e i business man, gli uni lavoravano per fare soldi gli altri non lavoravano ma facevano affari, sempre per soldi. E le uniche due caste che potevano governare erano i guerrieri e i sacerdoti, gli unici che invece di un progresso materiale ed economico si preoccupavano esclusivamente di un progresso spirituale e di un benessere interiore. Ed oggi in tutto il mondo che cosa è rimasto? I commercianti e i business-man. Nessun politico che pensa a condividere la propria ricchezza con la comunità,  nessun governante pensa che presiedere  in parlamento sia una missione spirituale ed etica per aiutare gli altri, che se per karma destino o bravura abbia raggiunto la propria ricchezza per non dire corruzione, la dovrebbe condividere con la comunità in cui si vive, invece di strozzarla con leggi mass media  e debiti. Senza mai preoccuparsi di come vivono le famiglie,   in che scuola crescono i figli, di come studiano, come crescono umanamente e spiritualmente, come convivono con gli altri. Nulla di tutto ciò. Ciò che si ha si tiene per sé. Si accumula. Si accumula. Si accumula. Sempre di più. E si accumula tra poche famiglie. Il resto della popolazione soffre, vive di rabbia, senza potersi ribellare. ecco la democrazia che riempie i giornali e i comizi elettorali!! Quindi il sistema cosa fa, non potrà mai  ammettere  che ci stanno rubando la vita, la nostra libertà di scelta, le risorse del pianeta, energia, acqua e foreste;   per non farci prendere coscienza di questa enorme ingiustizia, controlla le menti con la tv e i giornali:  l'informazione programmata sceglie cosa portare nelle case della gente, deve distrarre l'attenzione e spostare ogni nostra volontà verso il pensiero unico dominante, quello che per vivere serenamente a dispetto di tutti gli altri deve mettere destra contro sinistra, bianchi contro neri, sud contro nord, terroristi che non ti fanno uscire di casa, vegani che vogliono il male dei bambini, bombe in metro, mariti che uccidono mogli, madri che uccidono figli. Controllano la tua mente e i tuoi sentimenti, ti incasinano la testa creandoti una confusione tale da non poter scegliere liberamente quale vita sia migliore per te, il tuo pensiero non sarà mai indipendente ma sempre condizionato dal pensiero imposto dalla società, unico e sacro. Una casa che dovrebbe essere tuo diritto diventa un muro di cemento, in mezzo allo smog e lontano dal verde. Per pagare un buco non arredato devi chiedere un mutuo più luce gas telefono televisione condominio...
ed evito altre spese mensili.. ( macchina, sigarette, multe, tasse etc.. traffico, stress, visite, cure, medicine etc ..).  Un uomo che raggiunge la propria felicità non dovrebbe tenerla per sé, una persona ricca dovrebbe condividere la propria fortuna con gli altri, aiutando la comunità con la creazione di scuole gratuite, ecovillaggi, cultura del benessere, del cibo sano. Non vivendo tra ricchi in case sul mare senza fare nulla, aspettando una telefonata per conoscere il cambio del dollaro e l' esito di un elezione. Senza mai chiedersi che vita stia facendo. Il Budda ha detto: "non sarò mai felice finché non sarà terminata la sofferenza di ogni essere vivente." Questo é ciò che dovrebbe pensare ognuno di noi. In ogni gesto della nostra semplice quotidianità dovremmo mettere sempre il cuore, mentre mangiamo, parliamo, togliamo la plastica dalla madre terra che ci ospita, accarezziamo un cucciolo o ascoltiamo chi ha bisogno. Siamo qui per un motivo ben più nobile di uno stipendio. Più che cambiare vita potremmo iniziare a cambiare la giornata di domani, facendo piccoli gesti, un passo  alla volta, scegliendo cosa è più giusto per noi, pensando cosa sia utile per gli altri. La nostra più grande aspirazione, di successo o carriera ha una sola ed unica meta che raggiunge il cuore di un parroco irlandese come quello di un ecologista svizzero: SERVIRE L'AMORE.
Come quando le nuvole non ci fanno vedere il sole, cosi il nostro cuore non vedrà luce finché sarà abitato da oscurità ed egoismo. Finché ci sarà polvere nei nostri occhi, non riusciremo a vedere le cose per quello che sono veramente.

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