A piedi per amore.

Profumo di delicatezza.

La primavera a Roma si mostra incerta.

Guardo i motorini dei giovani sfrecciare alle curve sopra il fiume che attraversa i palazzi consolari, i musei e le stanze del giudizio umano.

A pochi passi dal clacson assordante la cupola spirituale della città veglia sulle distanze che scorrono tra le persone.

Le scritte sui caschi rivendicano appartenenza al quartiere, i baci al semaforo rallentano la fretta e inteneriscono i cuori.


Mi torna in mente il colore delle azalee sulla scalinata di Trinità dei Monti. Se guardi il mondo dal basso si affaccia un dettaglio a darti una risposta, un consiglio, un bacio.

Cammino e siedo. Guardare Roma da piazza di Spagna può bastare per sentirsi felici.

Sono sui gradini di un centro storico tra i più invidiati al mondo, un angolo di storia che ha visto re, papi, centurioni, poeti, pittori, vagabondi.. una ricchezza e un fascino che ti porta a viaggiare con la testa dall'epoca dei boia a quelli del rinascimento, dagli stornelli in finestra agli spari in piazza.

Un tipo sull'autobus mi dice che è tornato  il freddo perché stanno sparendo le macchie solari.😀

Viaggio e guardo Roma, vedo i giardini delle ville e delle case, le dimore aristocratiche, leoni alle fontane, elefanti davanti le chiese, basta alzare gli occhi per capire quanto sia profonda questa fetta di mondo; Roma è una terra antica che parla ancora coi suoi sampietrini, coi simboli agli angoli delle vie, i mercati e le madonnine, ti racconta leggende e storie di ribellioni, incontri Pasquino e il Belli, trovi poesie di Trilussa e quadri di Caravaggio. Faccio a piedi le sue più antiche vie, tocco le mura che salgono fino al circo massimo, mi accompagnano nel viaggio angeli e statue, bocche che mangiano chi mente, antichi ghetti, chiostri e rinoceronti, dediche ad Ercole, a Tito, a Cesare.. sento sotto le scarpe il passo del pellegrino, il sampietrino bagnato dalla pioggia mi porta fino alla via Appia, sento il sapore dei sogni più antichi, del vino rosso di cantina, del fiore nascosto in una finestra delle mura.

Raggiungo la Caffarella, una signora mi fa giocare col suo cane, parliamo di libri e politica che stenta. Mi gusto questa pace. C'è ancora chi ha voglia di incontrarsi, parlare, conoscersi, discutere e scambiare, stare insieme.

Roma, come pochi posti al mondo, ti fa scoprire la vita in una trattoria, davanti ad un quadro, un parco, una camminata, una villa, infinito museo a cielo aperto che non finisci mai di conoscere fino in fondo, tra una magia che ritrovi e uno scavo nuovo, la scoperta di uno storico e una leggenda che risorge.

Finisco, tra un sasso e l'altro, sommerso dalla bellezza di Roma e della vita.


"
 Someday you'll win by far ...

but your love is there

your only love is there.

Where the truth and his fluidity

accept the cruelty

of your bleak and darkened soul

Still my lover days

go on with stupid prayers

"Please make me happier, please make me happy"

But your only fear is to feel lonely dear

so you'd better come home

Cause any flower blossom you know?

towards the light, i mean

so follow my light, my dear

My love against your sorrow will heal all of your scares

i swear."


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Impara ad amarti.

La felicità non va mai a dormire.

grazie.