A soul's search.

I dettagli sono importanti.



Gioca con te stesso. Trova simpatica la tua anima e troverai ogni aspetto della vita divertente.



Puoi sentirti in cima ad un grattacielo e guardare la città dall'alto.

Da li, guardare i passanti, i palazzi, i figli e i padri, le nascite divenire crescite, i figli padri, le città spegnersi e diventare immense giostre dove giocare.



Anche se muori, torni.

Anche se torni, muori.



Quando hai capito questo, sei vivo in eterno.



Faccio un giro in centro con mio padre, un caffè senza fila guardando il Pantheon e mio padre che ride vale una vita intera.



Un solo secondo di felicità alzando una tazzina e restare infinitamente in pace col mondo.


Mi meraviglio ancora di quanto sia prezioso rilassarsi su un divano in un pomeriggio  silenzioso, aprire un libro, scrivere alcune righe, farmi un bel sonno, vedermi un film, mettere della buona musica, guardare fuori la vita brillare, ridere. Così, senza un graffio, senza un lampo, senza niente che possa far vacillare il senso alto di una felicità cosi pura da essere estraniata e mai turbata dagli eventi.






Valla a prendere. Che sia la tua lei, il tuo per sempre, la tua strada.. la strada dell' amore, la tua via per la libertà che si circonda di girasoli e si bagna con lacrime di pioggia.



È un incontro tra occhi innamorati il senso della vita.

È tempo sprecato urlare cose che il nostro cuore direbbe mai.

È un grande successo restare nudi sotto le cascate, come ad accogliere ogni cosa senza porre resistenza a ciò che ci viene offerto.

Lo decidi solo tu come vuoi vedere quello che ti succede. Puoi reagire o puoi solo osservare. E agire. Parlando col cuore. Trovando amore in ogni attimo che ci troviamo a vivere.



Tra le linee di un momento qualsiasi, nascosta tra le righe di uno sguardo, si presenta agli occhi il travolgente filtro di luce in cui riconoscersi.



Il senso di ogni cosa, apparso come il sole in un giorno di pioggia, come il penetrante esterno destro di Francesco Totti  che spiazza portiere e spettatori proprio mentre tutti stavano guardando l'area affollata di giocatori.

Cosi è la vita, mentre guardi lontano ti viene addosso, ti scrolla le spalle fino a tirarti su per il collo per costringerti a  guardarla. A guardarla per quella che è.

Ti si infila nelle tasche, ti scalda la voce, ti fa lacrimare lo sguardo delle bellezze del mondo.




Da piazza Barberini ti fermi a guardare via veneto attraverso la fontana del Bernini, scendi trai i vicoli, guardi i primi turisti sedere sotto ombrellini mentre gustano i primi piatti della cucina romana, ti volti e trovi piazzette incantate, ti senti in vacanza senza viaggiare, tutto si decide a splendere quando apri le pupille del cuore.



Piazza di pietra, fontana di trevi, pantheon, piazza navona, tutto incredibilmente libero da vivere e scoprire, andando lenti.

Davanti al Pantheon, mi godo la bellezza, non ho voglia di perdermi l'incanto per fare una foto, resto immobile, nello stupore.










Tra le fontane e i quadri del caravaggio, tra le sculture e le chiese, tra i gelati e il caffè, basta un bicchiere di vino in un angolo nascosto per sentirti libero e grato, viaggiando anche in una giornata di lavoro.









Papà mi racconta delle cene in centro con gli amici, dei fantasiosi scherzi nelle taverne, delle gioiose serate vissute in osteria.




Alle panchine di una piazza che fa la storia, sediamo rilassati a leggere, sorpresi da un vento improvviso, a proprio agio sapendo di prendere parte ad una delle meraviglie del mondo.



La bellezza della vita è nelle lucette di una notte buia, nelle piccole cose, nelle parole dolci, nelle improvvise emozioni.



I dettagli non finiscono di stupire finché non finiamo di curiosare, di porre attenzione.



Neanche una cosa è scontata, non c'è abitudine che non possa trovare vie di uscita.

Il mondo che vorrei é fatto di piccole cose.




" io,che avrei voglia di raccontare, io. La necessità di vivere rimane in me."



Potremo vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, sbrigarsi a dire grazie, a dire parole gentili, buone, comprensive, cariche di amore. 

Sentirsi fortunati, privilegiati, vivi, è un nuovo modo di guardare.




 Ti apre alla gratitudine, ti introduce in un nuovo mondo, dove riesci ad apprezzare cose che prima davi per scontato.



Cosi un semplice tazzina di caffè per te diventa una fetta di paradiso. Al punto che tuo padre sorride sorpreso nel vederti cosi contento per ciò che abbiamo sempre considerato "normale", scontato.

Possiamo andare a chiedere scusa dove abbiamo piantato semi di dolore, dove abbiamo urlato, sprecato, perso, fatto passare senza fermarsi, tornare in un luogo che non abbiamo ammirato a fondo, perlustrare un angolo, rivedere un quadro, dare un abbraccio, fare un complemento, ricordarsi di un dono ricevuto, sentire il vento di prima mattina, stupirsi dell' alba, gioire al tramonto. 

Un solo giorno può essere il più bello del mondo, proprio  dentro le nostre consuete abitudini quotidiane possiamo scoprire straordinario l'ordinario.



Impariamo a Gradire con amore un pasto ricevuto, un gesto di bontà semplice lo accogliamo con commozione e gratitudine.

Un solo giorno, può essere vissuto con beato incanto, non ci serve un viaggio, un volo intercontinentale per sentirsi felici.

Ci basta imparare ad osservare, a comprendere la fortuna di ogni risveglio, di ogni luogo, di ogni incontro, di ogni dettaglio. Il vero amore è nella relazione con il nostro mondo interiore. Se accogliamo ogni sensazione, ogni parola,   ogni emozione o pensiero, ogni gesto e sentimento senza giudizio, ascoltando il cuore e le infinite percezioni, badando alle inclinazioni emotive, sfrutteremo il proprio profondo sé per un bene più grande del nostro confinato corpo.



Un dialogo sereno con sé stessi è la strada aperta per conoscere in profondità il mondo, ritrovandosi nelle fatiche e nelle paure dell'altro.



Ci dimentichiamo di cosa hanno fatto gli altri per noi per non ammettere a noi stessi quanto siamo in debito con chi ha dato senza chiedere niente in cambio.

Fatichiamo meno a fare una scalata a piedi fino 300 metri che a dire grazie, mi dispiace, scusami, devo migliorare, ho sbagliato. Pensiamo che ammettere che l'altro sia stato migliore sia riconoscere uan sconfitta che darebbe troppo dolore, un dolore mortale da evitare mettendo in campo tutto l'orgoglio del mondo. L'orgoglio macchia il mondo di rabbia, guerre, illusione. Mentiamo a noi stessi tutta la vita e non ci rendiamo conto che resistere in piedi sulla stessa posizione per 30 40 anni non fa che inquinare la mente e ammalare il corpo. Quando lasciamo andare, quando riconosciamo i nostri limiti.. non ci sentiamo sconfitti ma perfettamente liberati e leggeri.



Riconoscere dove manchiamo ci aiuta a superare i nostri limiti.


La vita è un treno con infinite stazioni. È un viaggio che ti presenta te stesso attraverso l'incontro con gli altri.

È un sogno da vivere danzando. Camminando leggeri come farfalle, vuoti, senza pesi da caricare sul mondo.

È un gioco da vivere sul campo. Senza la paura che possa finire. C'è sempre un'altra partita, c'è sempre un'altra stagione.



Le persone che vivono in questo mondo sono infinite parte di te. Sono pezzi di un solo corpo che galleggia con affanno finché non rimette insieme i pezzi. Il dolore del mondo è nell'illusione di essere tutti separati.



Siamo diversi ma siamo uno.

Ogni mondo è un cuore che va salvato dal dolore.

Anziché cercare l'anima gemella, bisogna cercare l'anima.





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