INDIA da vivere

Dopo una settimana in India mi fermo un attimo a pensare cosa fare. Il tempo è molto, la voglia di esplorare tanta, i soldi pochi. India vuol dire spogliarsi del proprio Io e immergersi in questo interminabile e caotico fiume di persone. Ci si sente avvolti e travolti, questo può piacere ma anche destabilizzare. É un caos senza fine, un rumore incessante che insieme allo smog e alla sporcizia rende tutto infernale. Le petulanti richieste dai tuc tuc, le urle e i clacson possono fare esplodere la testa. La grande sfida é abituarsi a questo ritmo e sentirsi parte del flusso. Ieri con un ragazzo indiano abbiamo fatto un giro in moto, abbiamo visto i poveri che lavorano dove i ricchi costruiscono, la middle class e la zona affascinante dei mercati di frutta e verdura. Ero tra gli indiani, e fuori dai tuc tuc la vita scorre piacevolmente lenta e ricca di semplicità. Chiedevo al ragazzo indiano il motivo di questo martellante clacson, lui mi ha spiegato che é di fondamentale importanza per avvisare gli altri che stiamo arrivando altrimenti si fa l'incidente. " ma non sarebbe piu semplice avere gli specchietti?" .. a questa mia domanda ha sorriso, quasi con imbarazzo. I bufali, le caprette, gli Asini, i cavalli che si perdono e si trovano improvvisamente in mezzo ad una via, i cani ovunque,le mucche..  in india si vive tutti addosso a tutti. La via vegetariana indiana, che offre deliziosi piatti speziati e prelibati, non trova poi riscontro nella vita di tutti i giorni. Ho visto il cavallo perso e stavo per scendere dal tuc tuc ma il driver mi ha fermato, come se non dovevo azzardarmi. Per loro molti animali sono sacri, li rispettano, li curano, ci camminano a fianco senza paura l' uno dell' altro in una convivenza esemplare. Poi ci sono cammelli, bufali, cavalli.. che gridano aiuto con gli occhi, per via della corda che li lega al padrone. Questo mi fa soffrire e proprio per questo ho preso impegno con un centro yoga che salva gli animali dalle strade e da loro una casa dove vivere liberi. Starò con loro e cercherò di fornire il mio aiuto. L' india ha tante tradizioni, molte in conflitto con la via spirituale che invece si sposa con la compassione e la gentilezza amorevole. A Delhi ho visitato con Simona i giardini che custodiscono la tomba di Gandhi. Un luogo incantato, un rifugio beato dove caminare e rilassarsi. Si possono guardare i video del Mahatma, leggere le sue poesie e citazioni. Arrivati al cuore del parco, ci si ferma ad osservare i fiori e le candele che proteggono la tomba di uno straordinario uomo di pace. Ora sono a Mathura. Un altro luogo famoso per i pellegrinaggi e per essere il luogo di nascita di krishna. L' india è un mondo di conoscenza; ha un infinità di culti, che vivono insieme, credi, filosofie e terapie. Dalla medicina al buddismo, dall'ayurveda allo yoga, in ogni luogo incontri templi, scopri danze tradizionali, ascolti recitazioni di mantra. É caotica ma poi si inchina a pregare, vive correndo ma non può fare a meno di fermarsi. Sono guidati dalla legge del karma, per loro obbedire ad una festività é una buona azione che garantirà una nuova esistenza migliore. Di qui sono passati Gandhi, Budda, Osho, krishnamurti, Madre Teresa, Terzani, i Beatles, Hermann Hesse, Pasolini, e da alcuni libri sembra che Gesù abbia trascorso gli ultimi suoi anni nel kashmir. Non puoi non restare toccato da un mondo cosi profondo. Anche se non credi in niente, qualcosa dall' India, al tuo ritorno, lo porti con te. Se invece cerchi, qualsiasi sia la tua ricerca, resterai affascinato da ogni suo richiamo ad una dimensione spirituale dell'esistenza. L' India ti insegna la pazienza, ti mostra l'importanza delle verità essenziali: arrivare alla tua verità, quella che il tuo essere ha sempre cercato, anche se non lo sapevi. Ti insegna a tollerare l'altro che non la pensa come te. E a conviverci in pace.






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Impara ad amarti.

La felicità non va mai a dormire.

grazie.