Viaggiare da soli in INDIA.

Viaggiare da soli implica un po di sano coraggio senza incoscienza. Coraggio nel senso più puro del termine, viaggiare col cuore. Sana voglia di avventurarsi, esplorare, conoscere, espandersi. Espandere l' anima è il cammino dei  viaggiatori solitari, solitari ma non soli. Arrivare in INDIA soli é completamente diverso da qualunque altro posto. In aereoporto vogliono venderti il viaggio con tappe scelte da loro per tutto il tempo che resterai, i tuc tuc alzano il prezzo al massimo, ti portano in agenzie di viaggio con cui sono d'accordo, bazar per farti incollare tappeti e pashmine, in hotel che conoscono per prendersi la percentuale. L' india bisogna afferrarla con forza, trattarla con gentilezza, utilizzarla con rispetto e subirla con tolleranza. Un solitario incontra ovunque se ha cuore aperto, non sentirà mai la solitudine, e anche quando fosse è una meritata pausa dal mondo. A delhi ho imparato che le sim indiane sono spesso fasulle, non si attivano o non hanno credito. La prima regola è che devono richiedere passaporto, fototessera e stampare tutto con regolare contratto. Per mia esperienza le autentiche sim si fanno solo grazie agli indiani, che fanno tutto loro, te la danno già attiva con chiamate illimitate e navigazione 1gb al giorno. Quindi basta conoscere la gente del luogo e sapere a chi chiedere. I viaggi veri non si programmano; non c'è nulla di più affascinante di scoprire un posto senza mai averlo conosciuto come mi è capitato a Gokul che neanche ne  sapevo l'esistenza. O ad Agra, dove sono rimasto molto piu del solito. Un Programma rende rigido ciò che fluisce e sconfina libero come il cammino di un viaggiatore. Mi sono trovato  per puro caso in casa di una coppia di russi in un semplice pomeriggio a vindravan, e ho scoperto che sono cuochi che cucinano per la comunità russa in india, si pagano cosi una casetta graziosa vicino al magico Tempio dedicato al fratello di Krishna. Passeggiando tra i villaggi dove nasce il Gange ti potresti allietare  la sosta mangiando in casa di un sadhu che vive solo in una capanna senza vestiti, mangia solo la sera, 5 ore di yoga la mattina e 4 il pomeriggio, e ogni suo allievo deve rinunciare alla carta igienica. La libertà che può respirare un viaggiatore senza orari, tempi, posti da vedere, programmi, hotel, prenotazioni di tour, non ha prezzo. Viaggiare è stare in aereo e viversi quel momento come preziosa opportunità per lasciare a casa i pregiudizi e le abitudini, sentirsi nuovo e curioso come un bambino. Piuttosto che mangiare in ristoranti del centro è molto più gratificante un semplice pranzo in un villaggio, in una casa condivisa con gente del luogo, un tè in una tenda, un caffè nei piccoli vicoli nascosti dove la città svolge la sua quotidianità. Puoi incontrare nei villaggi piu sperduti signore bellissime nel loro anziano splendore che non hanno nulla e non parlano inglese ma ti invitano nella loro dimora dove ti preparano pane fatto in casa con verdure e spezie, e te lo servono con un gentile e sereno sorriso che difficilmente potrai dimenticare. Puoi arrivare in un posto e andartene subito, oppure restare finché ne hai voglia. Fai scegliere il cuore, non la voglia di mostrare  bellezze al tuo ritorno. Fermati, assapora, vivi la realtà che incontri. Fatti travolgere, rinuncia ai tuoi rigidi schemi mentali. In INDIA il suono dei tuc é snervante ma diventa abitudine, contrattare i prezzi ogni giorno per ogni singola corsa o acquisto può stancare ma quando entri nella cultura del posto affronterai tutto col sorriso. Le scimmie saranno ovunque andrai e dovrai sempre chiudere tasche e borse senza mostrare il telefono. La sporcizia, i bambini senza nulla, gli animali in mezzo alla strada le pressioni dei tuc tuc insieme alla vita caotica sono opportunità per imparare pazienza e tolleranza e possono stimolare il tuo cuore a dare un contributo per aiutare chi ti ospita con gentilezza ovunque vai, fornendoti l'occasione per sperimentare la vita autentica degli indiani: in un tempio, in un villaggio, in un ecovillaggio, in una scuola. Potrai scoprire che mentre dai ricevi il doppio e ciò che riporti a casa non é L' INDIA ma lezioni per crescere e aprire il cuore, insegnamenti preziosi per la tua vita.
Puoi scegliere il sud dove nel Kerala avrai occasione di conoscere hindu, mussulmani e Cristiani convivere in pace e goderti mare, massaggi ayurvedici e yoga. Delhi per visitare templi giardini e bazar, la città rosa di Jaipur, il Taj mahal che incanta, la vita sotto le vette dell'himalaya al nord, il fascino autentico  della natura nel sikkim, i corsi yoga a rishikesh, la sacra quotidianità sulle rive del Gange a Varanasi.
Un vagante solitario porta con sé la voglia di esplorare e come bagaglio bastano un taccuino, un libro pochi vestiti e una macchina fotografica. Non ha tempi, non ha freni, apre la mente a nuove avventure e a nuove conoscenze. Se ti capita un monastero che fa alle tue esigenze fermati e ritrova un po di pace. Una volta ripreso il cammino tieni aperto il cuore e fai entrare ogni occasione di conoscenza che attraversa i tuoi occhi

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