camminerò insieme a te.

 esco di casa, cammino al sole senza sapere dove.










la musica dalle orecchie vola oltre le finestre.. rincorre le nuvole  e si perde tra i cuori del mondo... alla fine di ogni ricerca, si prende un pezzo di ognuno, lo bacia e lo  mette al fianco di un altro, fino a fare di un mondo infinitamente grande, un puzzle meraviglioso, colorato, senza muri.



la testa segue non piu i pensieri, ma i passi, il ritmo del respiro, il fumo del fiato.


mi fermo al delizioso bistrot di san giovanni, lei è sempre carina e gentile, mi fa provare il cheeseburger vegan, fatto con il formaggio a base di fecola di patate, farina di mais e burro di cocco, una squisitezza!!  il famoso formaggio di Barbara, la mia amica di Testaccio, una guerriera ribelle che gira in bici e da da mangiare agli animali del mondo. 


 


un chinotto, un caffè al sole rilassato , chiacchiero col mio amico riccardo, le risate si confondono con la luce del sole che soffia sull'appia, e rende luminosa la via e la vita, in un attimo.



parlo con la mia insegnante, poi con Andrea, il ragazzo conosciuto durante il cammino di questi giorni, da orvieto a viterbo, passando per bolsena e montefiascone. 



Andrea, persona interessante e sensibile, divertente e di compagnia, è stata una nuova scoperta.




Mi chiama, interessato alla meditazione. Cosa che un pò mi sorprende,  visto che ci rideva sempre su.

Nel pomeriggio, il mio amico Gabriele, mi dice che non ce la fa piu, vuole fare lezioni con me, imparare a meditare, ha bisogno di staccare con la testa.


Andrea, Gabriele, Fabio che nell'ultimo anno a forza di chiedermi pratica libri e consigli è una persona nuova, per gli amici irriconoscibile, ora saluta anche chi non conosce e prima era pieno di rabbia.


Massi, Francesco, lizio..  Adriano, Mario ..  negli ultimi mesi ho perso il conto degli amici che sono venuti a chiedermi lezioni o consigli o semplicemente ascolto.


Cio che piu mi emoziona non è che vengono da me ma che la spinta è arrivata da loro senza che io abbia mai esercitato nessuna pressione o opera di convincimento.

A volte, per staccare dalla pressione quotidiana o dal lavoro, basta focalizzarsi sul respiro, dedicarsi ad un gioco, ascoltare un brano, giocare col proprio figlio, chiamare la nostra moglie, non ci serve un viaggio per staccare la spina, basta ogni giorno dedicarsi a delle piccole gioie quotidiane.



Una piccola gioia quotidiana ogni giorno, solleva il cuore e ti fa uscire da uno spazio spesso stretto per far respirare la tua anima, che è libertà.





Cosi, in questi giorni vissuti fuori per il cammino, mi sono sognato di tornare a vedere il gianicolo, una terrazza magica dove poter specchiare i miei ricordi piu belli.






Da questa cima, sopra roma, si inquadra la bellezza della vita. perfetta, immacolata, immortale.  







Metto una canzone e siedo senza fare altro che osservare la magia scorrermi dentro e attraversarmi.




la lacrime cadono fino a posarsi sul cuore.


camminano lungo il corpo, fino a raggiungere il tevere. le lascio andare, libere come Roma.





una tenerezza lunga e fanciulla, che mi accarezza la testa e mi spoglia di ogni paura.


in mezzo alla bellezza, seduto,  di fronte al panorama. 




 le coppie si baciano, e ridono, un bravo artista di strada canta le note di John Lennon.





mi stringo le mani al petto, come a voler prender per mano il mondo intero e abbracciarlo, entro con gli occhi nei vetri luccicanti delle finestre, mi prendo tutta la luce di roma e la metto in tasca, mi prendo il Pantheon, L'altare della Patria sullo sfondo, La Sinagoga, non tralascio nulla, ogni pezzo ogni frammento di luce entra nei miei occhi, anche i monti simbruini e il Terminillo,  le chiese e i palazzi, il cielo che tramonta fa da mantello alla statua di Garibaldi.










non l'avevo mai visto cosi bene il gianicolo.  non avevo mai osservato tutte le sue luci, non avevo mai visto Roma dipinta cosi bene dall'alto.





la luce del cielo dalla terrazza del Gianicolo finisce dritta nel mio cuore  e ci resta, immobile come le colonne di Palazzo Farnese. 

come un bacio sa farti toccare con un dito le nuvole  e le stelle, cosi la vita viene in tuo soccorso quando ti metti in ginocchio, nudo, cosi come sei.





un uomo umile non deve far altro che osservare e ringraziare.





in questi giorni vissuti fuori, tra i piu belli di tutto il 2020, avevo sognato al mio rientro di sedermi qui, sul muretto piu bello del mondo.







Per ammirare roma dall'alto della sua aristocratica e ribelle bellezza eterna, antica  e romantica, ricca di arte e di baci sui pontili, per perdermi nella luce delle chiede e dei  palazzi.





Sento Francesco, poi Antonio Stefano Massi e pisellino.... e mentre il tramonto copre il volto di Garibaldi, realizzo che ogni storia umana è una storia d'amore.





Scendo giu verso Trastevere, lungo la discesa  passo per angoli indimenticabili vissuti in motorino con gli amici, cene romantiche e  scritte sui muri.

La dolcezza d'animo, la tenerezza, la gentile educazione, la sincera gratitudine. la semplicita di un animo sincero e  tranquillo, la santa umilta di una vita dalla parte dei buoni, i  fratelli del cuore generoso, i sorrisi di chi prima di sentirsi maestro.. non smette mai di sentirsi allievo.




Ovunque tu sia, Io Camminerò con te.




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grazie.